Burlesque Caput Mundi: il successo dell’ironia

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Bellezza, sensualità e ironia questo fine settimana hanno una sede ed è il quinto Burlesque Caput Mundi Award.

Il prestigioso festival che per questa sua quinta edizione ha la magica Piazza di Spagna come cornice, ieri sera ha aperto le danze in grande stile riportandoci indietro nel tempo, nei ruggenti anni 20, regalandoci le suggestive atmosfere del Grande Gatsby. Poco prima dell’inizio dello show abbiamo intervistato Albadoro Gala, regina del Burlesque nostrano e padrona di casa del festival:

Intervista ad Albadoro Gala

Ieri sera, poco prima di iniziare la prima serata del quinto Caput Mundi International Burlesque Award, abbiamo intervistato la direttrice artistica e regina dell'evento: Albadoro Gala

Pubblicato da Metropolitan Magazine Italia su sabato 10 febbraio 2018

Ad accoglierci in sala, le ritmate note swing della band Crazy Stompin’Club, tutto era in pieno stile anni ’20, perfino i camerieri. A condurci in questa passeggiata glamour indietro nel tempo, l’effervescente Marty Maraschino (MIAO!) accompagnata dagli affascinanti e simpatici Azzurro Fumo e Jesus.

Lo scoppiettante show si è aperto con le esibizioni delle cinque dive in gara per il titolo di Papessa del Burlesque 2018: la scenografica Imi Silly Noir ci ha incantato con una pirotecnica coreografia nipponica con harakiri finale; la bravissima ballerina Rubis Harley ci ha proiettato in oriente con una vincente danza del ventre; la sciamanica Mad Cat ci ha regalato uno spettacolare trip allucinogeno; l’esilarante Lulù Apllecheek è riuscita nell’incredibile impresa di rendere sensuale e affascinante l’imbarazzante momento del bisognino; la spassosa Cocò le Mokò ci ha fatto godere dalle risate con una piuma birichina a tempo di musica classica direttamente da Versailles. 

La cinquina di papabili papesse (CREDITS: facebook.com/cocolemoko)

Le esibizioni e gli ospiti internazionali si susseguono lasciandoci a bocca aperta: Asha Jones, Angelina Angelic, Miss Acrolicious, Nuit Blanche, il boylesquer Eli El Sultan, Katrin Gajndr, il boylesquer Albah Bernaux, il duo Tangobatic, il boylesquer Handsom Stark, Flower Bel, Betty Crispy, seguite dalle pregevoli esibizioni delle super ospiti Mosh e Medianoche.

Tra paillettes, risate e sensualità arriva il momento dell’elezione della nuova papessa: vince il titolo la conturbante Rubis Harley, aggiudicandosi l’ambita corona a forma di Colosseo realizzata a mano dall’artista Jan Eneskey. Il premio della critica va all’esuberante Cocò le Mokò, premiata con l’opera della simpatica Giorgia Botticelli, l’artista dei chiodi, che per costruire quest’opera ha dovuto “battere” molto.

L’elezione della Papessa del Burlesque 2018 (CREDITS: Ufficio stampa Carla Fabi & Roberta Savona)

Il festival prosegue oggi, mentre pubblichiamo questo articolo prende il via la seconda serata: le protagoniste di stasera arriveranno con delle prestigiose auto d’epoca e sfileranno a Piazza di Spagna. Stasera nuove esibizioni delle ospiti “international showcase”, altro scoppiettante swing e Djset di Carnevale. Domani invece un’intera giornata di workshop e la festa di chiusura alla Conventicola degli Ultramoderni.

Insomma un evento in grandissimo stile dedicato a un’arte superba che riesce a ironizzare e spettacolarizzare qualunque cosa: un gran successo firmato Albadoro Gala, Silvio Cossi e SDC Service.

La locandina dell’evento (CREDITS: Ufficio stampa Carla Fabi & Roberta Savona)

 

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Il fondatore della casa di produzione video/teatrale ultra indipendente Nuvole Rapide Produzioni, qui per proseguire la sua missione di dispensatore di bellezza (in pixel) coniugando alla multimedialità anche il potente mezzo della scrittura, concretizzatrice di sogni, fantasie, concetti ed emozioni.

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