#JumpOnTheMetrò With Biba [Intervista]

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Benedetta Barone, alias Biba è stata tra le nostre ospiti della serata #CrazyEight di Metrò, dello scorso 8 marzo. In questa chiaccherata, la cantautrice romana racconta a Metropolitan Magazine Italia dei suoi primi passi e dell’amore per la cantantessa, Carmen Consoli…

MMI: Benedetta Barone, in arte Biba. Mi sembra doveroso chiedere: da dove nasce questo nome?

BB: Beh Biba nasce in realtà 21 anni fa. E’ il nomignolo con cui mi hanno sempre chiamata i miei genitori da quando è spuntato il primo ricciolo. Non so perché ma è una cosa che mi fa sentire “me” al cento per cento, è diventato un po’ un marchio di fabbrica. Gli amici più stretti ormai non mi chiamano quasi più Benedetta!

 

MMI: Suoni la chitarra da quando avevi 14 anni, ma hai detto che da un paio d’anni hai sentito la necessità di scrivere la tua. Da cosa nasce questa necessità?

Non mi è mai piaciuto stare da parte, lasciare che la mia opinione piuttosto che i miei pensieri restassero nel “sottosuolo”. Penso che i sentimenti e le idee vadano condivise, perché gli esseri umani vivono di condivisione e l’arte, che sia musica, che sia pittura o poesia è il tramite per condividere e per mettere in connessione tutti con tutto. Quando ero al liceo rimasi molto colpita da questa cosa: leggendo le opere dei più grandi autori era come se mi sentissi parte di quelle pagine, se trovassi infiniti alleati e compagni di viaggio che mi dicessero “che pensi di essere da sola a sentire queste cose?”. Per questo devo ringraziare mia madre che mi ha catapultato nel mondo delle emozioni, dei sentimenti e della condivisione con “l’altro” e la mia mamma adottiva nonché insegnate di lettere del liceo che ha fatto in modo di guidarmi al meglio nel mondo delle “canzoni non cantante”: la letteratura.

MMI: Qualche parola per raccontare la tua musica a chi non ti conosce?

BB: Sono io, tutto qui. La mia musica è i miei capelli che trattengono da anni un sacco di cose, è i miei occhiali che mi permettono di vedere tutto in maniera più nitida anche se spesso ci sono cose che non voglio vedere. In tutta sincerità non mi piace neanche definirla “mia”, non è proprietà privata, sennò continuerei a suonarla in camera!

 

MMI: Come nasce una tua canzone? C’è qualcosa che ti spinge particolarmente a scrivere, o che ti ispira più di tutto il resto?

BB: Il dolore troppe volte è stato il motore primo dei miei pezzi, in tutte le sue sfaccettature: rabbia, rassegnazione, abbattimento. Qualche pezzo “allegro” c’è, ma sono più che altro riflessioni su ciò che mi circonda con forti note nostalgiche. Del resto Bruno Lauzi diceva: “scrivo canzoni tristi perché quando sono felice esco”.

 

MMI: C’è qualche artista che ha influenzato la tua musica nel corso della tua carriera?

BB: Che domandona! Cercherò di essere concisa. Carmen Consoli mi ha cambiato la vita. In realtà è stato un approfondimento “recente”, perché come succede per le grandi amicizie, non l’ho mai amata troppo. Poi non so bene cosa sia successo, una sorta di colpo di fulmine. Il mio insegnante di canto mi diede un suo pezzo da studiare “Blunotte”, tornai a casa e inizia a sentirmi un po’ di cose, poi inciampai nell’ascolto di Mediamente Isterica (album del 1998). Sentivo parole taglienti, inusuali, melodie ricercate, un timbro più che particolare, sentivo una voce di una donna che sembrava cantare tutte le cose che non ero mai riuscita a dire e soprattuto che volevo sentirmi dire. diventò nell’arco di poco la voce che mi accompagna ovunque, rimanendo una sorta di “mostro sacro” ai miei occhi.

 

MMI: Al momento stai lavorando su qualcosa? Dove potremo venirti ad ascoltare in futuro?

BB: Si, si lavora sempre! questa volta non solo sola: da quasi un annetto suono con dei bellissimi e squilibrati ragazzacci che mi stanno aiutando a rendere i miei pezzi molto più belli. Stiamo iniziando a lavorare sugli arrangiamenti in modo certosino: l’obiettivo è quello di creare un bel lavoro che mi e ormai ci rappresenti, speriamo entro settembre prossimo. Prossimamente sono incastrata in diverse serate-contest, quindi vi direi di venire a fare il tifo per me, in ogni caso se mi lasciate un pollicione e seguite la mia pagina lì potrete trovare tutti i vari appuntamenti!

La Redazione 

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