Motorland, l’approfondimento sui motori di Metropolitan

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La stagione dei motori è tornata, e con se arriva anche l’immancabile appuntamento con motorland, l’approfondimento sul motorsport di metropolitan! Questa settimana parleremo di MotoGP e Formula E!

Moto 3

Il ritorno della MotoGP è accompagnato come consuetudine anche dalla entry class, dove i giovani piloti si fanno le ossa con l’obiettivo di arrivare tra i big del mondiale. In Qatar la vittoria è andata a Jorge Martin per soli 23 millesimi sul connazionale Canet dopo averlo superato all’ultimo giro.

Sul podio troviamo anche Dalla Porta che taglia il traguardo con 45 millesimi di vantaggio sul poleman Antonelli. Proprio durante l’ultimo giro invece è sparito da questo duello Bezzecchi, cadendo senza conseguenze. C’è tanto amaro in bocca anche per Bastianini, caduto al sesto giro per la perdita dell’anteriore mentre era nel gruppo di testa.

Motori

Jorge Martin firma il primo successo del 2018.

In top ten troviamo tutti nomi di potenziali protagonisti della stagione in corso: Rodrigo, Di Giannantonio, Toba, Sasaki, Kornfeil e Migno. Out per incidente molti piloti come Ottl, Bulega, Bastianini, Loi e Darren Binder. Assenti per infortunio Suzuki (frattura radio destro) e Arenas (frattura scomposta clavicola destra).

1   88 Jorge Martin Honda 18 38’18.207     151.6   25
2   44 Aaron Canet Honda 18 38’18.230 0.023 0.023 151.6   20
3   48 Lorenzo dalla Porta Honda 18 38’24.953 6.746 6.723 151.2   16
4   23 Niccolò Antonelli Honda 18 38’24.998 6.791 0.045 151.2   13
5   19 Gabriel Rodrigo KTM 18 38’25.057 6.850 0.059 151.2   11
6   21 Fabio Di Giannantonio Honda 18 38’25.123 6.916 0.066 151.2   10
7   27 Kaito Toba Honda 18 38’25.153 6.946 0.030 151.2   9
8   71 Ayumu Sasaki Honda 18 38’25.205 6.998 0.052 151.2   8
9   84 Jakub Kornfeil KTM 18 38’25.363 7.156 0.158 151.2   7
10   16 Andrea Migno KTM 18 38’25.906 7.699 0.543 151.1   6
11   7 Adam Norrodin Honda 18 38’25.960 7.753 0.054 151.1   5
12   5 Jaume Masia KTM 18 38’26.233 8.026 0.273 151.1   4
13   22 Kazuki Mazaki KTM 18 38’27.036 8.829 0.803 151.1   3
14   12 Marco Bezzecchi KTM 18 38’40.045 21.838 13.009 150.2   2
15   42 Marcos Ramírez KTM 18 38’45.119 26.912 5.074 149.9   1
16   10 Dennis Foggia KTM 18 38’45.188 26.981 0.069 149.9    
17   14 Tony Arbolino Honda 18 38’51.608 33.401 6.420 149.5    
18   41  Nakarin Atiratphuvapat Honda 18 38’51.653 33.446 0.045 149.5    
19   76 Makar Yurchenko KTM 18 38’51.829 33.622 0.176 149.5    
  dnf 17 John McPhee KTM 17 36’17.157 1 giro 1 giro 151.2 Accident  
  dnf 72 Alonso Lopez Honda 11 23’31.353 7 giri 6 giri 150.9 Accident  
  dnf 11 Livio Loi KTM 11 23’45.679 7 giri 14.326 149.4 Ritirato  
  dnf 8 Nicolò Bulega KTM 10 21’28.629 8 giri 1 giro 150.2 Accident  
  dnf 33 Enea Bastianini Honda 5 10’41.329 13 giri 5 giri 150.9 Accident  
  dnf 65 Philipp Ottl KTM 3 6’29.565 15 giri 2 giri 149.1 Accident  
  dnf 40 Darryn Binder KTM 3 6’29.767 15 giri 0.202 149.0 Accident

 

Moto 2

Sventola il tricolore nella classe di mezzo grazie ad una sensazionale doppietta firmata Bagnaia e Baldassari. I due giovani hanno fatto una gran gara, con Pecco che ha imposto il suo ritmo dal primo all’ultimo giro, mentre Balda ha dovuto combattere con Marquez e andare a ricucire il gap dal primo, riuscendoci e provando anche a vincere la gara con un bel tentativo all’ultimo giro.

Marquez a sei giri dalla fine ha accusato un problema al freno posteriore che lo ha fatto distaccare progressivamente dal duo di testa e contemporaneamente riavvicinare Pasini in quarta posizione, riuscendo comunque a resistergli.

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Baldassarri e Bagnaia al traguardo del GP del Qatar.

Leggermente sotto tono e in difficoltà le KTM, con Oliveira che dopo una partenza leggermente tribolata (quasi contatto con Maruqez) ha lottato per la quinta piazza davanti al suo compagno Binder. La top ten si chiude con gli arrivi di Schrotter, Vierge, Marini e Navarro.

Esordio da incorniciare per il campione uscente Moto 3, Joan Mir: partito dalla posizione 25 ha saputo rimontare fino alla 11. Ci si aspettava qualcosa di più da Barbera (13), Lowes (ritirato) e Fenati (24).

1   42 Francesco Bagnaia Kalex 20 40’19.802     160.0   25
2   7 Lorenzo Baldassarri Kalex 20 40’19.914 0.112 0.112 160.0   20
3   73 Alex Marquez Kalex 20 40’25.427 5.625 5.513 159.7   16
4   54 Mattia Pasini Kalex 20 40’26.459 6.657 1.032 159.6   13
5   44 Miguel Oliveira KTM 20 40’30.098 10.296 3.639 159.4   11
6   41 Brad Binder KTM 20 40’30.146 10.344 0.048 159.3   10
7   23 Marcel Schrötter Kalex 20 40’31.221 11.419 1.075 159.3   9
8   97 Xavi Vierge Kalex 20 40’31.318 11.516 0.097 159.3   8
9   10 Luca Marini Kalex 20 40’40.492 20.690 9.174 158.7   7
10   9 Jorge Navarro Kalex 20 40’40.763 20.961 0.271 158.7   6
11   36 Joan Mir Kalex 20 40’42.827 23.025 2.064 158.5   5
12   87 Remy Gardner Tech 3 20 40’50.094 30.292 7.267 158.1   4
13   40 Hector Barbera Kalex 20 40’50.101 30.299 0.007 158.0   3
14   24 Simone Corsi Kalex 20 40’50.534 30.732 0.433 158.0   2
15   77 Dominique Aegerter KTM 20 40’50.672 30.870 0.138 158.0   1
16   32 Isaac Viñales Kalex 20 40’50.854 31.052 0.182 158.0    
17   52 Danny Kent Speed Up 20 40’51.760 31.958 0.906 157.9    
18   64 Bo Bendsneyder Tech 3 20 40’52.184 32.382 0.424 157.9    
19   5 Andrea Locatelli Kalex 20 40’55.030 35.228 2.846 157.7    
20   20 Fabio Quartararo Speed Up 20 40’55.159 35.357 0.129 157.7    
21   45 Tetsuta Nagashima Kalex 20 40’55.771 35.969 0.612 157.7    
22   4 Steven Odendaal NTS 20 41’02.347 42.545 6.576 157.3    
23   89 Khairul Pawi Kalex 20 41’02.578 42.776 0.231 157.2    
24   13 Romano Fenati Kalex 20 41’04.364 44.562 1.786 157.1    
25   16 Joe Roberts NTS 20 41’15.879 56.077 11.515 156.4    
26   62 Stefano Manzi Suter 20 41’21.383 1’01.581 5.504 156.1    
27   95 Jules Danilo Kalex 20 41’21.655 1’01.853 0.272 156.0    
28   63 Zulfahmi Khairuddin Kalex 20 41’31.420 1’11.618 9.765 155.4    
29   21 Federico Fuligni Kalex 20 41’39.950 1’20.148 8.530 154.9    
30   51 Eric Granado Suter 20 41’45.994 1’26.192 6.044 154.5    
  dnf 22 Sam Lowes KTM 10 20’25.930 10 giri 10 giri 157.9 Accident  
  dnf 27 Iker Lecuona KTM 7 14’23.542 13 giri 3 giri 156.9 Ritirat

 

MotoGP

A concludere il weekend su due ruote arriva la MotoGP, che incorona finalmente Dovizioso come vincitore dopo una lunga serie di secondi posti su questa pista. La spunta davanti ad un Marquez che non ama particolarmente Losail, e nonostante tutto ha cercato di tenere testa al ducatista tentando anche l’affondo all’ultima curva del giro finale.

Alle loro spalle c’è Rossi, autore di una bella gara in cui è stato capace di provare a dire la sua fin tanto la sua Yamaha e gomme ne hanno avuto. Dimostra di esserci anche Crutchlow che finisce quarto davanti a Petrucci, costretto a pagare dazio per una scelta poco azzeccata con le gomme.

Stupisce Vinales: se nella prima parte di gara arrancava out dalla top ten, nella seconda parte è diventato uno dei più veloci, risalendo fino alla sesta posizione, lasciandosi dietro Pedrosa e Zarco. Il francese, dopo aver condotto la gara per molto, è arretrato per l’eccessiva usura delle gomme. Iannone e Miller chiudono la top ten.

motori

Sarà ancora battaglia esclusiva tra loro due nel 2018?

Grande rammarico per Rins, che stava conducendo una gara fantastica quando si è trovato sdraiato nella sabbia della curva 2. A terra ci finisce anche Lorenzo a causa di un problema ai freni anteriori che lo ha costretto ad utilizzare solo quello posteriore fino alla resa.

Problemi tecnici anche in casa Aprilia, che hanno fermato Aleix Espargaro. Per lui un problema al pescaggio della benzina. Deludenti le KTM, mentre è da segnalare in positivo la gara di Morbidelli (12) miglior esordiente davanti ad un altro promettente rookie: Syahrin.

1   4 Andrea Dovizioso Ducati 22 42’34.654     166.7   25
2   93 Marc Márquez Honda 22 42’34.681 0.027 0.027 166.7   20
3   46 Valentino Rossi Yamaha 22 42’35.451 0.797 0.770 166.7   16
4   35 Cal Crutchlow Honda 22 42’37.535 2.881 2.084 166.6   13
5   9 Danilo Petrucci Ducati 22 42’38.475 3.821 0.940 166.5   11
6   25 Maverick Viñales Yamaha 22 42’38.542 3.888 0.067 166.5   10
7   26 Daniel Pedrosa Honda 22 42’39.275 4.621 0.733 166.4   9
8   5 Johann Zarco Yamaha 22 42’41.766 7.112 2.491 166.3   8
9   29 Andrea Iannone Suzuki 22 42’47.611 12.957 5.845 165.9   7
10   43 Jack Miller Ducati 22 42’49.248 14.594 1.637 165.8   6
11   53 Tito Rabat Ducati 22 42’49.835 15.181 0.587 165.8   5
12   21 Franco Morbidelli Honda 22 42’50.928 16.274 1.093 165.7   4
13   19 Alvaro Bautista Ducati 22 42’54.442 19.788 3.514 165.5   3
14   55 Hafizh Syahrin Yamaha 22 42’54.953 20.299 0.511 165.4   2
15   17 Karel Abraham Ducati 22 42’57.941 23.287 2.988 165.2   1
16   12 Thomas Lüthi Honda 22 42’58.843 24.189 0.902 165.2    
17   30 Takaaki Nakagami Honda 22 42’59.208 24.554 0.365 165.2    
18   38 Bradley Smith KTM 22 43’06.358 31.704 7.150 164.7    
19   41 Aleix Espargaro Aprilia 22 43’09.366 34.712 3.008 164.5    
20   45 Scott Redding Aprilia 22 43’12.295 37.641 2.929 164.3    
21   10 Xavier Simeon Ducati 22 43’21.360 46.706 9.065 163.7    
  dnf 44 Pol Espargaro KTM 15 29’18.942 7 giri 7 giri 165.1 Ritirato  
  dnf 42 Alex Rins Suzuki 12 23’17.627 10 giri 3 giri 166.2 Accident  
  dnf 99 Jorge Lorenzo Ducati 12 23’20.011 10 giri 2.384 166.0 Accident

Formula E: GP Uruguay

a cura di Luca Luppino

Jean-Eric Vergne conquista una vittoria fondamentale in Uruguay. Lucas di Grassi è stato costretto ad arrendersi ad un Vergne assolutamente perfetto in ogni momento della corsa. Il campione brasiliano non ha mai trovato il varco giusto per sorpassare il pilota Techeetah. Rimonta incredibile quella di Felix Rosenqvist e Mitch Evans che, partendo dalle retrovie, hanno chiuso in quinta e quarta posizione.

Lungo i 37 giri disputati, Vergne ha saputo resistere ad ogni attacco di Lucas di Grassi. Sono partiti appaiati in prima fila, sono rientrati ai box insieme ed hanno finito la gara insieme. Il pilota brasiliano ha addirittura centrato nel retrotreno il francese nell’ultima fase di gara, ma nessuno dei due piloti ha avuto danni alla propria monoposto. Il duello tra i due ha certamente favorito Sam Bird, terzo all’arrivo: il pilota DS Virgin ha cercato di sorprendere il duo di testa nel finale, ma non è riuscito a trovare il guizzo per scavalcare di Grassi.

motori

Staccata all’ultimo centimetro: lo spettacolo della Formula E!

Il pilota più atteso era Sebastien Buemi, arrivato in Uruguay alla ricerca della prima vittoria stagionale dopo tre podi consecutivi. Il pilota svizzero ha però commesso un grave errore al decimo giro danneggiando la sua posteriore sinistra. Il campionato sembra sempre più lontano per Buemi. Inversione di tendenza che non c’è stata nemmeno per Heidfeld, costretto ad abbandonare la corsa dopo soli due giri per un problema tecnico alla sua Mahindra. Gara difficile anche per Edoardo Mortara e Luca Filippi, entrambi fuori dalla zona punti.

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