Motorland, l’approfondimento sui motori di Metropolitan

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Ciao a tutti gli appassionati di motori di Metropolitan Magazine Italia! Bentornati con il consueto appuntamento di Motorland, dove questa settimana parleremo del GP di Formula 1, Porsche Carrera Cup, Indycar e Superbike!

Formula 1 (a cura di Ruggiero Dambra)

E’ Lewis Hamilton, “the Hammer” il vincitore del Gran Premio di Spagna valido per il mondiale di F1 del 2018, seguito dal suo compagno di squadra Valterri Bottas con un distacco di 20.593s e chiude il podio, il pilota della RedBull Max Verstappen, dopo le critiche ricevute dopo il GP dell’Azerbaijan per il contatto e il ritiro insieme al suo compagno di squadra Ricciardo.

Sintesi del Gran Premio…

Si spengono i semafori e parte il Gran Premio di Spagna, con molte incognite tra le quali il rischio di precipitazioni che ha accompagnato tutti i team e i piloti fino alla fine della gara.

Alla partenza dopo solo qualche curva il pilota della Haas, Romain Grosjean va in testa coda ma a suo rischio e pericolo (anche per gli altri piloti), poggia il piede sul pedale dell’acceleratore per rientrare in pista nella speranza di girare a 360° ma prende in pieno la Renault di Nico Hulkengber e la Toro Rosso di Pierre Gasly, situazione? tutti e 3 i piloti ritirati, incidente che verrà analizzato dopo la fine della gara ed entrata della Safety Car che ribalta la situazione fin da subito.

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Giro 7: La Safety Car è appena rientrata, le monoposto sono libere di andare, Hamilton riesce a mantenere il distacco su Vettel e scappa, Magnussen sulla Haas rimasta ancora in gara supera Sainz sulla Renault superstite  e si ritrova in settima posizione dietro le due RedBull. Alonso si porta in P10 alle spalla di Charles Leclerc sulla Sauber che è in nona posizione.

Giro 18: Prima sosta per la Ferrari che richiama Vettel che monta le MEDIUM (banda bianca), ma i meccanici perdono tempo e la rossa rientra in settima posizione, alle spalle della Haas di Magnussen. In questo momento la Mercedes avvisa Bottas per radio di dover spingere.

Giro 25: Kimi Raikkonen tramite team radio avvisa che non ha potenza a sufficienza e gli ordinano di fermare la monoposto. Una volta al traguardo rientra in pitlane e non ne uscirà più.

Giro 26: Prende vita un bellissimo duello a centro gara, tra Ericsson e Sainz con il pilota Sauber che si difende benissimo e tra Leclerc e Alonso che cerca di superarlo ma non riesce a causa del “motore”.

Giro 33: Prima sosta per la Red Bull di Ricciardo che esce alle spalle di Vettel in quinta fila e al momento la situazione dice che: Hamilton è primo seguito da Bottas e Verstappen, Vettel solo quarto.

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Giro 34: Sosta anche per Verstappen e a questo punto tutti i piloti hanno effettuato almeno un pit stop.

Giro 40: Bandiera gialla esposta e successivamente trasformata in Virtual Safety Car, dopo che la Force India di Ocon non ha più potenza.

Giro 42:  La Ferrari richiama la Ferrari di Vettel ai box e rimonta le MEDIUM dopo un bleff dei meccanici Mercedes e rientra quarto alle spalle di Verstappen dopo una sosta lunga 5.6s.

Giro 43: La Force India è stata rimossa, bandiera verde esposta e ne approfitta il beniamino di casa Fernando Alonso che supera agilmente Charles Leclerc, alla “ripartenza” Verstappen ha un contatto con la Williams di Sirotkin e danneggia la sua ala anteriore.

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Giro 47: La monoposto di Vandoorne si ferma dopo il traguardo a causa di un problema al motore.

Dopo ciò il pilota della Red Bull riesce a far staccare il detrito dalla sua ala sul rettilineo e ribilancia la sua monoposto, non avendo così più problemi, tutti quanti i piloti spingono e danno il meglio di se fino alla fine, ma la situazione davanti non cambierà più, così la gara la vince Lewis Hamilton seguito dal suo compagno di squadra Bottas- Regalando così la testa del mondiale alla Mercedes.

Indycar (a cura di Alessandro Patanè)

Ad Indianapolis Power ottiene la 33° vittoria

Questa Indycar dalle gare non scontate sta regalando una stagione pazzesca. La prima vittoria di Power, il 2°podio di Wickens, la rimonta di Dixon e il -2 di Rossi da Newgarden in classifica generale sono solo alcune delle cose successe ad Indianapolis.

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Jordan King

Partenza regolare di Power ma dietro un contatto Newgarden-Pagenaud ha coinvolto il pilota francese e Jordan King mentre alla chicane 5-6 Spencer Pigot ha tagliato la curva e la macchina ha preso il volo andando a collidere con Sato. Primo giro e prima caution che ha permesso a Takuma Sato, al compagno di squadra Graham Rahal e Pagenaud un rifornimento di carburante.

Durante i primi 12 giri, Power ha mantenuto un margine di circa un secondo su Wickens;i due erano a quattro secondi di vantaggio su Bourdais, che stava cercando di difendersi da Newgarden e Alexander Rossi.

Dixon e Marco Andretti hanno pittato presto (al 13 ° giro) per andare sulla mescola alternativa, e le Penske di Helio Castroneves e Pagenaud hanno seguito la stessa strategia. Power e Wickens sono entrati ai box al 20 ° giro, praticamente insieme e sono ripartiti insieme, ma Power con le gomme prime e Wickens su un altro set di gomme a banda rossa, permettendo a Bourdais di stare davanti solo per un giro prima di pittare.

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Nel frattempo, con le gomme nere, Power non era stato in grado di respingere Wickens, che al 26 ° giro aveva un vantaggio di 2,5 secondi, e Power stava combattendo contro Bourdais che era anche su gomme rosse. Dixon era risalito al sesto posto, davanti a Hinchcliffe e Hunter-Reay.

Rossi, Dixon, Hinchcliffe e la seconda vettura Ganassi di Ed Jones hanno fatto la loro seconda sosta al 36° giro, con Newgarden e Castroneves facendo lo stesso paio di giri più tardi, Pagenaud dopo un giro. Davanti, il vantaggio di Wickens su Power si era stabilizzato intorno ai 5 secondi, quando il canadese ha iniziato a soffrire di sottosterzo mentre Power era un secondo davanti a Bourdais.

Alla sosta il distacco era di 3,5 secondi, e Bourdais era sceso di 3,5 secondi rispetto al #12 Penske. A questo punto il leader era Rahal che fermandosi al 46°giro ha lasciato la leadership e Wickens con un vantaggio di soli 1.7s. Nel frattempo Newgarden stava guadagnando su Bourdais per il terzo posto, mentre Dixon e Rossi erano vicini al leader del campionato.

Alla fine del giro 51, Power ha provato una mossa all’esterno alla curva 1,e Wickens ha dovuto lasciare la leadership. Quattro giri più tardi Newgarden ha tentato di passare Bourdais alla curva 12 ma ha tagliato il cordolo alto, si è girato e ha innescato una caution.

Tutti hanno colto l’occasione per pittare Ganassi ha fatto un ottimo lavoro per mandare Dixon davanti a Bourdais, Rossi, Castroneves, Hinchcliffe, Rahal, Pagenaud e Jones.
Una ripartenza pulita al 62 ° giro ha lasciato i piloti nello stesso ordine;al 63 ° giro, Rossi ha superato Bourdais sul rettilineo, e all’inizio del giro 64, Dixon ha passato Wickens per secondo posto. Newgarden ha passato Hunter-Reay e Andretti in una manovra al 71 ° entrando in top 12.

Il vantaggio di Power su Dixon era ancora poco più di 1 secondo, ma quando la pioggia ha iniziato a cadere negli ultimi 10 giri, Power ha guadagnato un decimo o due al giro e ha chiuso a 2,5 secondi.
Castroneves ha ottenuto il sesto posto davanti a Hinchcliffe, mentre Pagenaud ha superato Rahal nella fase conclusiva per portarsi in ottava posizione. A chiudere la top ten la seconda vettura RLLR di Sato.

Power conquista così la sua 33°vittoria in carriera, la 3°in 4 anni ad Indianapolis e la 200°del team di Roger Penske. Wickens conquista il suo secondo podio in Indycar alla 5°gara e Rossi si porta a meno 2 da Newgarden. E tra due settimane c’è la 500miglia….

FORMULA 2 GARA 1 ( a cura di Raffaello Caruso)

https://www.metropolitanmagazine.it/2018/05/12/f2-gara1-vince/

La Gara 1 di Formula 2 si conclude con il pilota inglese George Russel a tagliare per primo il traguardo, a bordo della sua Art GP. Seguito da De Vries ed infine da Lando Norris su Carlin, non particolarmente brillante in questa gara. Delude il tailandese Albon che partito primo è arrivato solo quinto.

Finalmente Luca Ghiotto riesce ad arrivare vicino al podio, migliorando notevolmente rispetto le gare precedenti. Gara difficile invece per l’altro italiano Antonio Fuoco che si migliora di una sola posizione, arrivando decimo in classifica.

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FORMULA 2 GARA 2

https://www.metropolitanmagazine.it/2018/05/13/f2-gp-spagna-gara-2-dominio-di-aitken

A vincere è l’inglese Jack Aitken – su ART GP– che dopo una gara magistrale, capace di difendersi dal rivale tailandese Albon, riesce a fare sua la vittoria. Secondo invece Albon. Il tailandese convince ma non stupisce, secondo oggi e ieri pur partendo dalla pole non è riuscito ad arrivare sul podio (quinta posizione ieri per lui). Terzo invece Lando Norris su Carlin che riesce a mantenere la prima posizione per la conquista del titolo iridato.

Deludono invece gli italiani Antonio Fuoco e Luca Ghiotto. Quest’ultimo arriva quinto, dopo una gara combattuta col rivale Russel, che l’ha visto favorito. Il calabrese di Cariati, Fuoco, è arrivato solo settimo.

PORSCHE CARRERA CUP ITALIA – GARA 1

https://www.metropolitanmagazine.it/2018/05/13/porsche-carrera-cup-italia-gara-1-imprendibile-rovera/ ]

La Carrera Cup Italia va oltre confine e raggiunge il circuito di Le Castellet, grande novità nel calendario, per il secondo round stagionale dopo l’intensa apertura vissuta a Imola a fine aprile. 

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Il campione in carica parte bene dalla pole e domina un gara con tanti colpi di scena
. Mosca rimane piantato in partenza ed è costretto alla rimonta mentre Iaquinta è secondo con il giro più veloce e Quaresmini terzo sul podio.

Un Super week-end di gara per il giovane Alessio Rovera sulla Tsunami RTche, fin dalle prove libere ha dominato in modo incontrastato durante la seconda tappa in Francia. Partito primo ed arrivato in prima posizione, la gara di Rovera è stata pressochè perfetta, senza errori di troppo, facendogli così guadagnare la prima posizione nel campionato.

 

PORSCHE CARRERA CUP ITALIA – GARA 2

https://www.metropolitanmagazine.it/2018/05/13/porsche-carrera-cup-italia-gara-2-insaziabile-rovera/]

Decisivo il sorpasso a Bertonelli, in testa nelle fasi iniziali di gara che di certo hanno permesso ad Alessio Rovera di portare a casa la terza vittoria su quattro gare del campionato. Una volata in solitaria ora, sembra vedere il giovane varesino il favorito alla conquista del titolo iridato.

Secondo Bertonelli, approfitta invece Tommaso Mosca, che dopo la delusione di gara 1 al Paul Ricard torna sul podio con un terzo posto che fa morale, ma aiuta poco in classifica dove Rovera è ora in fuga. Partenza incerta, invece, per il poleman Luca Segù, infilato da diversi altri colleghi e costretto a rimontare fino al quarto posto finale. Peggio va a Daniele Cazzaniga, a sua volta in prima fila ma toccato nel posteriore da Simone Iaquinta e costretto nelle retrovie dopo un testacoda. La sua rimonta si conclude poi con l’ottavo posto finale.

World Superbike

La prima delle due tappe italiane in calendario si corre come di consuetudine sul circuito di Imola, dove la striscia positiva di successi Ducati con Chaz Davies si ferma a favore del campione del mondo in carica, Rea. Il pilota Kawasaki ha letteralmente stroncato chiunque abbia tentato di insidiare la sua leadership a suon di sorpasso e guida iperprecisa ed efficacie.

A Davies rimane così solo la consolazione di un quarto posto in gara 1 e il secondo gradino del podio la domenica. Costante fissa anche Tom Sykes, secondo e terzo. Fores chiude sempre come primo pilota privato ed in top five.

Eugene Laverty torna in pista e, anche se visivamente in difficoltà, conclude entrambe le manche in top 10. Meno positivo il weekend per Savadori, alternando una discreta prestazione del sabato alla caduta della domenica.

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Melandri invece si è trovato out domenica a causa di una manovra decisamente sconsiderata di Van Der Mark che lo ha trascinato nella ghiaia della Rivazza assieme a lui. Bello il comportamento di entrambe le parti, specialmente quando l’olandese è andato nei box Ducati, venendo accolto civilmente, per chiedere nuovamente scusa per l’accaduto.

Complessivamente quello che è emerso dal round italiano è che le Kawasaki continuano ad essere il riferimento, specialmente Rea, capace di dare sempre quel qualcosa in più, con le Ducati sempre ad inseguire nel tentativo di raggiungerle.

 

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