4 Chiacchiere Nerd con Giulia “Fragola” Adragna

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Passeggiando tra gli stand del Comicult di Rende, Alessia ed io ci siamo “incontrate e scontrate” con molti talenti nostrani emergenti che ci hanno davvero fatto battere il cuore, tra questi seduta nel suo piccolo stand circondata da un’aura fatta di sogni romantici c’era Giulia “Fragola” Adragna.

Scambiammo con lei poche parole e siamo rimaste lì ad ammirare incuriosite le sue opere coloratissime; abbiamo capito fin da subito che questa ragazza siciliana, che aveva realizzato la stupenda locandina dell’evento calabrese, ha dentro di sé un mondo immenso che non vede l’ora di raccontare e mostrare, così tornata a casa non ho resistito, volevo sapere e conoscerla ancora di più.

A voi “4 Chiacchiere Nerd con Giulia “Fragola” Adragna“:

Giulia “Fragola” Adragna foto presa da Facebook

Ciao Giulia, iniziamo con una domanda facile facile e quasi d’obbligo: chi è Giulia “Fragola” Adragna? E perché “Fragola”?

Ciao a tutti! Sono una disegnatrice siciliana, vivo a Palermo col mio compagno e la mia gatta Mei. Sono diplomata alla Scuola del Fumetto di Palermo e lavoro come fumettista, colorista e illustratrice per case editrici come Panini Comics, Bonelli, Boom! Studios, e saltuariamente insegno. Perché “Fragola“? Il mio blog si chiamava “Fragole e Ciliegie, per cui ho conservato parte di quel titolo come soprannome. La gente ormai mi ricorda così, e io lo trovo adorabile!

Raccontaci un po’ delle tue storie, ho notato che hanno una vena di “Romanticismo”, soprattutto “Miss Hall”, quindi chi sono gli scrittori o gli idoli da cui trai maggiormente ispirazione?

In primissimo luogo Jane Austen, che omaggio spudoratamente in ogni vignetta di “Miss Hall e in ogni suo personaggio! Ma ci sono anche le tre sorelle Bronte, Louisa May Alcott con “Piccole Donne“, le autrici degli shoujo manga. Il Romanticismo con la R maiuscola è un periodo storico incantevole ed è subito diventato il contesto ideale per raccontare di Emily & co.

“Miss Hall”, primo e secondo capitolo foto presa dal Blog “FragoleCiliegie”

Al Comicult hai detto qualcosa di realmente molto bello e profondo: “Per me è importante raccontare, far uscire e dare vita a ciò ho in testa”. Ecco, cosa c’è nella tua testa? Quali storie o sentimenti vuoi far conoscere ai tuoi lettori?

Nella mia mente ci sono prima di tutto tanti personaggi, ognuno con le sue storie da raccontare e il suo piccolo universo di sentimenti. Quello che voglio raccontare non sono poemi lunghissimi, anzi spesso “semplicemente” dei momenti, delle emozioni. Ecco perché cerco di mettere ogni volta che posso questi momenti nero su bianco, per non lasciare che quei personaggi e le loro piccole storie rimangano solo nella mia testa. E per ogni storia che racconto, ne nascono altre due, per cui mi chiedo se riuscirò mai a narrarle tutte!

Parliamo di queste emozioni e sentimenti: se dovessi scegliere tra una storia “positiva” che piace al pubblico o “negativa” che potrebbe sconvolgere, su cosa ti butteresti?

Vorrei raccontare una storia sul suicidio ma è un tema delicatissimo. Per come la immagino adesso non avrebbe un finale positivo, quindi non so se sarebbe giusto raccontare una storia del genere per via del messaggio che contiene, per cui aspetterò di sentirmi matura, narrativamente parlando, al punto giusto. Una storia positiva che vorrei iniziare a scrivere e disegnare al più presto parla di crescita, amicizia, del superare i propri limiti e di imparare a apprezzarsi, il tutto in un contesto magico. Poi beh, “Miss Hall è già una storia molto positiva, con i suoi piccoli drammi certo, ma con una protagonista allegra, spontanea e buffa!

Parliamo un po’ del tuo stile di disegno: è molto manga, ma ha un tocco in più, qualcosa di diverso, di tuo. Anche qui, a cosa ti ispiri?

Ho sempre letto un po’ di tutto, da “Topolino” a “W.i.t.c.h.“, ai manga, ai fumetti Bonelli, ai BD francesi, ai comics americani, senza tralasciare i libri di illustrazione. Credo che questa miscellanea di ispirazioni mi abbia resa un po’ un ibrido. Il mio stile penso possa definirsi Euromanga, ma certe volte disegno in modo più realistico e altre più infantile. Se vario spesso lo faccio anche per non annoiarmi.

Illustrazione di Giulia Adragna

Di “Miss Hall” e di “Amnesia/Assolo”, ma anche di altre opere a cui hai prestato le tue preziose mani, cosa vuoi dirci? Cosa ti piacerebbe far sapere di loro ai tuoi lettori?

Vorrei far sapere che sono storie che nel mercato principale fanno un po’ fatica a trovare la loro collocazione, ma che so per certo che molte ragazze e ragazzi amerebbero leggere. “Miss Hall” poi è un omaggio al periodo e allo Stile Regency: molti amanti del genere lo hanno letto e apprezzato. Non ho la pretesa di fare fumetti per cambiare il mondo o lanciare chissà quale messaggio, ma solo per intrattenere il mio pubblico per mezz’ora del loro tempo, che è la stessa cosa che cerco io nei fumetti.

Hai fumetti e fumettisti o manga e mangaka preferiti? O anche Cartoni animati, anime o film d’animazione,  qualcosa che da piccola ti ha fatto dire “Io voglio disegnare per sempre!”?

Certo che sì! Non li ricorderò mai tutti: Rumiko Takahashi con Ranma 1/2, Ai Yazawa con Gokinjo Monogatari e Paradise Kiss, le Clamp con Card Captor Sakura, Barbucci/Canepa con W.i.t.c.h., lo Studio Ghibli con La Principessa Mononoke e Il Castello Errante di Howl, Yumiko Igarashi con Lady Georgie, la Disney con Aladdin e La Bella Addormentata nel Bosco, i libri di illustrazione di Annette Marnat e di Lorena Alvarez, i Little Golden Books, le illustrazioni delle favole di Hans Christian Andersen e dei racconti per l’infanzia come Pippi Calzelunghe, Il Mago di Oz, Alice nel Paese delle Meraviglie… Mi fermo dai!

Illustrazione di Ranma 1/2 di Giulia Adragna

Questa è una domanda un po’ personale: io adoro Harley Quinn e la tua versione mi piace davvero moltissimo, ti vedi nel campo supereroistico? C’è un Supereroe che vorresti disegnare?

I comics americani sono un po’ il mio tallone d’Achille: li leggo poco perché non mi hanno mai appassionato molto. I personaggi che però ho sempre amato di più sono quelli dell’universo di Batman (Ecco perché mi sta tanto simpatica! NdA). La classica Harley Quinn vestita da Jolly la adoravo e la versione di Suicide Squad è divertentissima da disegnare perché molto accattivante! Ecco perché l’ho scelta per la locandina del Comicult. Disegnerei un supererositico? Assolutamente sì, per mettermi alla prova: non mi tiro indietro davanti a nulla, ma confesso che non sarebbe la mia prima scelta.

Locandina del Comicult realizzata da Giulia Adragna

Andiamo al presente: cosa sta facendo ora Giulia? Dove possono trovare i tuoi lavori o seguirti i lettori?

Lavoro prevalentemente nell’editoria con Panini Comics (Miraculous Ladybug, Cioè Magazines) e Boom! Studios (Alice: From Dream To Dream, che ho colorato su storia e disegni di Giulio Macaione) e contemporaneamente nel mercato indie delle autoproduzioni a fumetti. Mi trovate sul mio sito www.giuliaadragna.com, su Instagram come @giulia.adragna e sul mio shop online etsy.com/shop/FragoleCiliegie, oltre che in giro per le principali fiere italiane.

Ultima domanda, giuro! In futuro, dove ti vedi? Quali sono i tuoi obbiettivi a lungo termine? Hai già progetti di cui ci puoi parlare?

Non ho nuovi progetti oltre a quelli cui ho accennato poche domande sopra, ma ho in cantiere la seconda metà di “Miss Hall, sulla quale spero di mettermi a lavoro al più presto. I miei obbiettivi a lungo termine sono di continuare a lavorare come una matta cercando di dare sempre più spazio alla creatività e alle mie storie! In futuro vorrei essere un’autrice completa e magari avere un piccolo studio di disegno. Vedremo!

Illustrazione presa dall’Instagram di Giulia Adragna

Te lo auguro con tutto il cuore Giulia. Grazie di tutto, soprattutto per la pazienza che hai avuto nel rispondere a tutte le mie strane domande!

Grazie a te Mary per le domande stimolanti e per il supporto! È grazie a persone come te che continuo ad avere voglia di andare avanti su questa strada. Grazie davvero, è stato un piacere!

Maria Francesca Focarelli Barone (BatMary)

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