Arresto Puigdemont: cosa rischia l’ex President

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Arresto Puidgemont: l’ex President della Generalitat di Catalogna è stato fermato dalla polizia tedesca al confine con la Danimarca. Su di lui pendeva un mandato di cattura europeo. Ecco dove si trova adesso e cosa rischia. E chi sta protestando per lui a Barcellona.

Arresto Puigdemont

Carles Puigdemont credits: elmon.cat

È in tutti i tg l’arresto di Carles Puigdemont. La polizia tedesca ha effettuato il fermo dell’ex Presidente della Generalitat della Catalogna al confine con la Danimarca. E non poteva fare altrimenti: sulla sua testa pendeva il mandato di cattura europeo emesso dalle autorità spagnole. 

Puigdemont stava tornando in Belgio, dove vive da fine ottobre, dal “dopo” referendum per l’indipendenza della Catalogna. Negli ultimi giorni era stato ad Helsinki perché invitato a una conferenza sul tema catalano. Ma aveva anche cambiato piano: una volta saputo dell’attivazione del mandato di cattura europeo, Puigdemont ha cancellato il volo previsto per il sabato e si è messo in macchina per tornare in Belgio. Ma  alla frontiera, nella regione dello Schleswig Holstein, la polizia di Kiel ha interrotto il viaggio.

Puigdemont è stato portato nella prigione di Neumuenster, e, da quanto fa sapere il suo entourage “l’operazione si è svolta in un clima di collaborazione” perché il politico spagnolo si dichiara “come sempre a disposizione della giustizia”.  L’accusa è di ribellione violenta, nel tentativo di ottenere l’indipendenza della Catalogna.

Puigdemont: ecco i capi d’accusa e cosa rischia

Dunque, Carles Puigdemont è stato arrestato in Germania. E la Spagna ha chiesto l’estradizione. L’accusa che pende sul suo capo è il reato di ribellione e prevede una pena fino a 15 anni di carcere. E l’ombra del carcere, su di lui, sembra avvicinarsi davvero, visto che molti dei suoi ministri sono in carcere preventivo alle porte di Madrid. E visto che il leader indipendentista aveva scelto il Belgio, dove vive e lavora il suo avvocato.

I rapporti di Bruxelles con la Spagna, inoltre, non sono così rosei: il che gli garantiva maggiore “protezione”.  Le autorità tedesche, invece, dovrebbero essere molto più collaborative di quelle belghe. 

Arresto Puigdemont: le proteste a Barcellona

L’arresto di Carles Puigdemont e la minaccia dell’estradizione e di una condanna severa nei suoi confronti, ha causato tensioni oggi a Barcellona. La cronaca ci racconta di momenti di tensione tra i manifestanti indipendentisti e gli agenti dei Mossos de Esquadra dinanzi alla sede del governo a Barcellona. Lì si sono raccolte centinaia di persone che protestavano per l’arresto in Germania dell’ex president Carles Puigdemont.

Arresto Carles Puigdemont protesta a Barcellona

Le proteste a Barcellona per l’arresto di Carles Puigdemont credits: ilsecoloxix.it

Lanci di uova, lattine, qualche molotov e vernice gialla contro la polizia, che cercava di difendere il perimetro di sicurezza. I manifestanti coinvolti sarebbero stati chiamati a protestare dai sedicenti comitati di difesa della Repubblica (Cdr). Gli slogan inneggiavano allo sciopero generale e alla libertà dei “prigionieri politici”. E chissà se per questo speciale “prigioniero politico” ci sarà o meno la libertà. 

Federica Macchia

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