Astronomy Domine: “L’underground non paga”

0

Intervista ad Andrea Atzeni in arte Astronomy Domine. (ITA/ENG VERSION)

Onorare uno dei più grandi gruppi rock di tutti i tempi, forse è un atto dovuto. Andrea Atzeni, dj e producer sardo lo fa scegliendo come nome d’arte il titolo del primo pezzo dei Pink Floyd: Astronomy Domine,dell’album di debutto “The Piper at the Gates of Down” del gruppo britannico.

Preannunciato dallo pseudonimo scelto, il pregiudizio sul sound che ricorre alla psichedelia, all’immaginazione, all’evasione verso lo spazio e le stelle, planando su costellazioni alla lettura dell’oroscopo visionario del futuro, non fa altro che alimentare un’idea sbagliata.

Al di là di queste aspettative logiche, ma banali, Astronomy Domine (Andrea Atzeni) oltrepassa un punto di vista comune per addentrarsi verso lo spirito più intimo ed introverso dell’uomo in generale e del musicista in particolare, percorrendo sentieri oscuri, verso quei “fondali dell’animo umano, scavando nel proprio io e guardando dentro se stessi” come lui stesso ammette.

Da questo concetto espresso tramite la sua musica e di chi l’accompagna in questa ricerca emozionale e per certi versi spirituale, Astronomy Domine traccia il sentiero arrivando “Ovunqve” (la sua label) nel vortice sentimentale delle sensazioni e delle emozioni.

Un sound profondo ed ipnotico che accoglie sonorità più morbide ed etniche, per avvicinarsi alle tenebre con una Techno più spinta, dub e cadenzante, ma sempre avvolta da atmosfere cupe ed angoscianti.

Il 2018 è stato un anno pieno di soddisfazioni ed esperienze nuove per questo ragazzo sardo. Le collaborazioni con il disco di Yuka, Electric Indigo e Fjader, le compilation Deep Water, collaborazione con la sua amica e collega Aleja Sanchez su Northallsen Records, il tour in Giappone.

Astronomy Domine, esplorando e sperimentando, suonando ed ascoltando, cercando e camminando si confronta con il mondo e la realtà circostante, per seminare e raccogliere, su nuove strade, nuove prospettive, nuovi colori e nuovi suoni avanzando nei fondali dei fiumi e degli oceani più profondi, per poi tornare a galla, liberi dalle tenebre.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui.

Andrea Atzeni in arte Astronomy Domine

MM: Ciao Andrea e grazie per aver accettato il nostro invito. Per capire chi è Astronomy Domine penso sia fondamentale chiarire che il tuo nome d’arte si rifà al grande pezzo dei Pink Floyd “Astronomy Domine” appunto. Quanto ti hanno influenzato, loro in particolare, e quanto la psichedelia musicale in generale? Quanto c’è di psichedelico nella tua personalità?

Astronomy Domine: Ciao ragazzi, piacere mio. Come già detto in altre interviste, la passione per i Pink Floyd e la musica psichedelica è una cosa che mi porto da dietro, da quando ho più o meno 2-3 anni. Già, proprio così, mio padre mi metteva in cuffia i Pink Floyd o artisti tipo Franco Battiato, John Cage, BB King, Eric Clapton, Santana, io rimanevo calmo, spesso mi addormentavo.

Crescendo, sentivo i miei cugini più grandi che parlavano sempre di sti Pink Floyd, dei loro concerti che andarono a vedere, e dei loro dischi. Mi portavano al mare, ed in macchina, avevano sempre a palla i Pink Floyd, si andava verso la costa ovest della Sardegna, esattamente nella Costa Verde, fatta da dune, colline di vegetazione meditterranea, isolati nel nulla, tramonti bellissimi in strade da film western d’estate e da film horror d’autunno e d’inverno.  Capisci ora in che tipo di contesto sono cresciuto?!

In un contesto di pedaliere, voci effettate, eco, synth, sperimentazione e paesaggi da brivido. Penso che se non fossi cresciuto in questo tipo di ambiente ed educazione sonora/visiva non mi sarei mai trovato a fare quello che faccio ora.

Riguardo la mia personalità, c’è poco da dire, non amo i posti con tanta gente, mi piacciono le cose strane, spesso vengo definito uno che snobba ma è una mia autodifesa, sono introverso. 

MM: La curiosità, mista alla versatilità e alla malleabilità del tuo suono, sono caratteristiche imprescindibili per rappresentare un sound preciso e riconoscibile, con un pizzico di sorpresa. Partendo da un techno profonda, ipnotica ed ambientale si passa ad una techno più dub, mixata con l’house e sonorità tribali, mosse da percussioni, come ad esempio nel disco “Ethnic Boy”. Ecco, quanto curi la ricerca musicale e quale tipo di suono ti appassiona di più? In base a cosa scegli lo stile musicale da seguire?                           

Astronomy Domine: Fortunatamente mi piace spaziare e fare vari generi, non fossilizzarmi su un genere o un sub-genere, lo trovo parecchio ripetitivo e privo di stimoli per il mio “essere”. Non c’è mica il detto che dice:  “La musica è bella perché è varia?” 🙂 ok forse no, però mi piace pensarla così.

Mi è sempre piaciuto mettermi alla prova, un po in tutto quello che faccio, nella musica specialmente, non mi sono mai piaciute le cose semplici o le vie semplici, che gusto c’è altrimenti?! Mi piace la sperimentazione del suono come allo stesso tempo amo la sperimentazione di me stesso nella vita di tutti i giorni.

Non seguo mai una linea sonora, forse è anche questo il motivo per cui mi esce tanta roba, tutta diversa l’una dall’altra, per esempio in questo periodo sto lavorando tantissimo ad un disco “Electro/New Wave/Ambient/Dubstep”, come sto lavorando tanto anche ad un progetto “micro house/acid”,  seguo il flusso, seguo le mie sensazioni, seguo il mio pensiero e la mia libertà di pensiero ed emozioni, penso sia una delle cose fondamentali per il lavoro che faccio. 

Dall’Ep Ethnic Boy

MM: Il 2018 è stato un anno prolifico. Il disco con Fjader, i remix ad Electric Indigo e Yuka sulla tua label OVUNQVE; “Lammas” con MM audio; “Scatto Fisso” con Illegal Alien Records; “Deepwater Compilation”; la traccia uscita sul V.A. dei 10 anni di ECI Korea  e la Compilation per Genau Recordings con Fabrizio Rat; le varie uscite sulla label di Aleja Sanchez (Northallsen Records); il tour in Europa, in Giappone partecipando a DOMMUNE e Contact Tokyo e il gioco è fatto. Sei instancabile? Più che altro mi viene da domandarti dove trovi l’ispirazione per produrre così tanto? Come è andata in Giappone?

Astronomy Domine: Come potrai immaginare, non tutte le tracce che sono uscite nel 2018 sono state prodotte nel 2018. Lavoro molto per l’anno seguente, così facendo ho tempo per far tutto quanto,  richieste all’ultimo (tracce per compilation/remix), date, stress vari.

Non ho tanti problemi di ispirazione, traggo ispirazione da qualsiasi cosa, un film, una lettura, una bella passeggiata da solo o con amici (al mare o nel bosco), uscire con i miei amici, stare in famiglia, ascoltare tanta musica, guardare le stelle, i miei viaggi, già, proprio i viaggi che faccio per andare a suonare in giro per il mondo, ogni paese o ogni città che visito mi lascia sempre qualcosa, un odore, una sensazione, suoni che mi sono rimasti in mente,  caos urbano

Per quanto riguarda il tour in Giappone, l’impatto è stato parecchio scioccante, totalmente un mondo a parte. BELLISSIMO. Ho fatto 14 giorni in giro per il Giappone , 4 date differenti, la prima a Tokyo al “Dommune”,  il giorno dopo al  “g Club” di Naha ad Okinawa Island, poi sono stato all’ “Oto-doke Club” a Matsuyama, poi nuovamente a Tokyo  con l’ultima data al “Contact”. Persone fantastiche, amanti dell’arte e della musica. Anni luce in avanti per quanto riguarda organizzazione, precisione e controllo (in tutti i settori).

Image result for astronomy domine dj andrea atzeni

MM: Una cosa che mi ha incuriosito molto riguarda il tema principale che vuoi comunicare con la tua musica e di conseguenza con la tua etichetta OVUNQVE nata nel 2016 dopo la chiusura di Somewhere (la tua label precedente). Sei molto attratto dal profondo, dal buio, dall’oscurità. Leggendo il motto dell’etichetta “Esplorando la mente, nuotando nei fondali dei fiumi”, le compilation “Deep Water” (acque profonde) ed il disco di Svart1: “Apriti al buio e condividilo”, sono due titoli che fanno chiaramente riferimento a quest’idea. E poi cosa c’è nei fondali dei fiumi?

Astronomy Domine: Penso che quando si parli di musica ognuno di noi dovrebbe guardarsi dentro, scavare nel proprio io e lasciare libero arbitrio a quelle che sono le proprie emozioni, nuotare nei fondali dei mari/fiumi per riuscire a trovare tutto ciò che non si riesce a vedere quando si è a galla. Questa è l’idea di OVUNQVE e della mia musica in generale. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 0015115553_10.jpg

MM: L’ambizione presumo sia cresciuta. Dall’etichetta Somewhere REC (da qualche parte) a OVUNQVE (everywhere). Cosa è scattato per invadere lo scenario musicale? Come scegli gli artisti da produrre sulla tua etichetta?

Astronomy Domine: E’ cambiato tutto quando ho deciso di intraprendere il nuovo cammino con Astronomy Domine. Quel periodo non ero molto soddisfatto del mio operato, quindi decisi di iniziare nuovamente tutto da capo. Dopo 5 anni di esperienza con SOMEWHERE. e i miei vecchi progetti musicali, mi sentivo pronto per una nuova avventura con nuovi stimoli, nacque OVUNQVE ed in concomitanza Astronomy Domine.  Nuovo sound, nuove collaborazioni e nuovi metodi lavorativi.

Gli artisti che scelgo sono tutti amici, negli anni ho capito che la cosa fondamentale è star bene con il prossimo, essere in armonia con le persone vicine a noi.  Questo è modo con cui scelgo gli artisti, chiaramente la musica deve piacermi.

MM: Nel 2017 esce “San Salvario Mon Amour” EP su Illegal Alien Records, etichetta di Ricardo Garduno. All’interno la track “Piena”, che poi sarà inclusa nel set “CLOSE” di Richie Hawtin per l’edizione speciale di natale per la BBC. L’ha definita “Una traccia in cui perdersi”. Bella soddisfazione. Lui era, od è uno degli artisti che ti hanno fatto avvicinare alla musica elettronica? Chi altri?

Astronomy Domine: Richie Hawtin è stato ed è tutt’ora un mostro sacro da cui prendere esempio ed ispirazione. La mia infanzia è stata dettata dai suoni Minimal-Techno, già, proprio così, M_NUS e tutto il suo roster, Jon Gaiser, Troy Pierce, Heartthrob, Marc Houle, Magda, Mathew Jonson giusto per citarne qualcuno.

Svegliarsi una mattina e scoprire che uno dei tuoi “idoli” parlava di te e della tua musica su BBC è stato abbastanza scioccante, come lo è stato anche scoprire che suonava le mie tracce in continuazione e ricondivideva i miei dischi sulla sua pagina ufficiale soundcloud. 

Gran bella soddisfazione.

MM: In un’intervista su Starwax Magazine, hai definito la techno in tre parole: futuro, speranza, tecnologia. Speranza è molto interessante, dicci di più.

Astronomy Domine: Ogni mattina mi alzo e faccio musica, in tutto il giorno penso solo alla musica, mi da speranza e da speranza ad ogni individuo che ha a che fare con la musica,  a chi l’ascolta, a chi la compone. Speranza di un mondo migliore, di una giornata migliore della precedente, speranza di un futuro migliore, nel mio caso è stato così per la musica TECHNO.

Penso che tutti abbiano passato dei momenti grigi o poco gradevoli nella propria vita, molti si buttano nell’alcol, chi nella droga, chi nello sport, altri nella musica o nell’arte in generale.

Sono nato con nulla nel nulla, in un piccolo pease della Sardegna, Guspini, 12000 abitanti, poi nel 2014 sono andato via perché mi sentivo “incompreso”, con la SPERANZA che il duro lavoro, la dedizione, la mia passione per la Techno e per la musica in generale mi facesse star meglio e mi desse quello che non riuscivo ad ottenere nel mio piccolo micro cosmo. 

MM: Recentemente ci sono state sei vittime all’interno di un locale ad Ancona, calpestati da una valanga di persone che correvano verso l’uscita dopo che è stato spruzzato all’interno uno spray urticante. Naturalmente è stato scoperto che il locale non era in regola, che il numero di partecipanti era maggiore rispetto a quello che poteva contenere il locale ecc. Le solite dinamiche italiane, coadiuvate dall’ignoranza di prendere come caprio espiatorio la trap e Sfera Ebbasta (l’artista che si esibiva). Sicuramente lo Stato o le istituzioni non hanno la minima voglia e interesse nel supportare questa realtà. Un altro esempio è l’Ex Dogana, locale di Roma che sta per essere chiuso. Che ne pensi della scena italiana sia del clubbing che della musica in generale?  Quanto suoni in Italia?

Astronomy Domine: I giornalisti, i media mangiano sul mangiabile, è troppo facile additare un individuo come unico artefice del fatto accaduto in quel locale, non mi sento di fare sentenza e dire la mia su quello che è successo al concerto di Sfera Ebbasta, non so/non sappiamo realmente cosa tutto ci sia sotto, così anche per l’EX Dogana di Roma.

Per quanto riguarda  la scena clubbing, penso che ci siano davvero tanti imprenditori che stanno provando ad investire sul “clubbing”, a parer mio in modo sbagliato, idealizzare tutto quanto e dare false illusioni distorcendo la realtà agli occhi di chi partecipa, penso che sia la cosa più sbagliata. Penso che qualcuno abbia bisogno dell’aiuto da casa e di cercare il termine CLUBBING o CLUB.  

Molti, “quelli più piccoli” riescono ancora a far del buon CLUBBING, educare, informare, istruire, sono quelli che realmente hanno la passione e ci credono, non vedono solo il dio $$$. 

Sulla musica italiana, penso che ci siano delle ottime realtà in tutti i generi, parlando di underground, torno sempre allo stesso discorso, c’è chi nasce con una propria causa, dei valori musicali ed una missione da compiere, avrà chiaramente il triplo da fare e da lottare, ma quando ci riesce avrà anche il triplo di soddisfazioni. 

L’UNDERGROUND non paga. 

La musica italiana, Pop/Rap/Trap penso che sia tutta collegata ad un unico filone e beat, la reggaeton. 

L’unico che riesco a seguire e stimare da sempre è Fabri Fibra, è rimasto fedele al suo pensiero pur appartenendo ad una major, mi piace quello che dice, sia nei suoi testi che come persona ricca di valori, lui rispetta la musica e la musica lui.

Poi c’è tutto il movimento della finta “rock indie” commerciale, non c’è nessuno che stia facendo a parer mio qualcosa di nuovo o di innovativo, so bene che la musica come la moda è ciclica, quindi si ritorna sempre indietro, ora quasi tutti stanno toccando le sonorità 80s.

Il vero problema è che si ha troppa fretta di esplodere/arrivare, si vuole ottenere tutto subito facendo NULLA, senza un minimo di gavetta e di esperienza, utilizzando le piattaforme social/multimediali  (YOUTUBE, FACEBOOK, INSTAGRAM) e di conseguenza i cari amatissimi Social Media Managers,  ora se non hai un Social Media e non ti compri i plays/visualizzazioni, non sei nessuno. Penso che in questi ultimi anni siano nate parecchie FAKE “Pop Star / RAP STAR / TECHNO STAR”, si investe sulla promo, sul personaggio, su un buon agente Booking, su un team di produttori e il gioco è fatto. 

Ti gettano su un mercato già saturo, basta a pensare che nella distribuzione digitale a cui faccio parte io si caricano quasi ogni giorno 4000/5000 EP/ALBUM TECHNO. 

Vince chi ha il “trucco&parruco” migliore o in pochi casi se non sei nessuno se fai davvero buona musica e adotti altre vie. 

 La maggior parte del pubblico/promoters/organizzatori di “eventi” quantificano quanto tu sia bravo e la musica sia buona dal numero di plays/visualizzazioni sui vari canali. Non esiste più la ricerca dell’artista, ascoltare e pensare con la propria testa, scoprire e condividere, credere nei giovani e nella meritocrazia. 

Questa è la situazione che vedo io, in Italia e all’estero. 

Mi hai chiesto quanto suono in Italia, poco e nulla, non ho mai fatto il PR e non sono il classico “amico di tutti”. 

MM: Con MM AUDIO è uscito l’Ep “Lammas” che include i remix di Wrong Assessment e Pacou. Se non sbaglio, Lammas è la festa del raccolto ed anche un momento di raccoglimento interiore in previsione del prossimo inverno. Quanto stai raccogliendo dal tuo lavoro? Ed interiormente?

Astronomy Domine: Per come sono fatto io non potrò mai dire di aver fatto abbastanza, non sono mai soddisfatto ed entusiasta al 100% sul mio lavoro. Penso di aver lavorato, ma non abbastanza, di conseguenza penso di aver raccolto, ma non abbastanza. C’è tanta strada da fare e tanta musica da fare. 

A livello interiore, il mondo della musica mi ha formato e mi sta formando giorno dopo giorno. 

La musica dà, la musica toglie. Questione di equilibri e di rispetto reciproco.

MM: Progetti per i prossimi inverni?

Astronomy Domine: Ho tanta roba che bolle in pentola.  Varie collaborazioni, vari remix, qualche data in Europa, tour in Sud America, Asia e Stati Uniti. 

Un album a cui sto dedicando davvero tanto tempo, è esattamente un anno che lavoro ad esso e a questo nuovo concetto musicale che mi sta togliendo davvero tante energie, molto carico a livello emotivo. Non ho fretta di chiuderlo, solo quando mi sentirò pronto, non so quanto tempo ci vorrà. 

MM: Che dici la farai una collaborazione con i Pink Floyd? 

Astronomy Domine: Per il rispetto che ho per loro non riuscirei mai a farci nulla!

Grazie ad Astronomy Domine!

Mattia Gargiulo

ENGLISH VERSION

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 49209786_219569285594531_1974567186626248704_n.jpg

Honoring one of the greatest rock bands of all time, maybe it’s a due act. Andrea Atzeni, dj and Sardinian producer does so by choosing the title of the first piece of Pink Floyd as a name: Astronomy Domine, of the debut album “ The Piper at the Gates of Down ” of the British group.

Predicted by the chosen pseudonym, the prejudice on sound that resorts to psychedelic, to imagination, to evasion of it space and the stars, gliding on constellations to read the visionary horoscope of the future, it does nothing but feed the wrong idea.

Beyond these logical but trivial expectations, Astronomy Domine (Andrea Atzeni) goes beyond a common point of view to delve into the most intimate and introverted spirit of man in general and the musician in particular, following dark paths, towards those “depths of the human soul, digging into one’s own self and looking within oneself ” as he himself admits.

From this concept expressed through his music and those who accompany him in this emotional and in some spiritual search, Astronomy Domine trace the path coming “Ovunqve”(his label) in the sentimental vortex of sensations and emotions.

A deep and hypnotic sound that welcomes softer and more ethnic sounds, to approach the darkness with a more pushed, dub and cadenced Techno, but always enveloped in dark and distressing atmospheres.

2018 has been a year full of satisfactions and new experiences for this Sardinian boy. Collaborations with the Yuka, Electric Indigo and Fjader disc, the Deep Water compilations, collaboration with her friend and colleague Aleja Sanchez on Northallsen Records, the tour in Japan.

Astronomy Domine, exploring and experimenting, playing and listening, searching and walking, confronting the world and the surrounding reality, to sow and collect new perspectives, new colors and new ones on new roads sounds advancing in the depths of the deepest rivers and oceans, then returning to the surface, free from the darkness.

We chatted with him.

MM: Hi Andrea and thank you for accepting our invitation. To understand who Astronomy Domine is, I think it’s fundamental to clarify that your name comes back to the great piece of Pink Floyd “Astronomy Domine”. How much have they influenced you, in particular, and how much the musical psychedelia in general? How psychedelic is there in your personality?

Astronomy Domine: Hi guys, my pleasure. As already mentioned in other interviews, the passion for Pink Floyd and psychedelic music is something that I bring from behind, since I have more or less 2-3 years. Yeah, just like that, my father used to put Pink Floyd on my headphones or artists like Franco Battiato, John Cage, BB King, Eric Clapton, Santana, I remained calm, I often fell asleep.

Growing up, I felt my older cousins ​​always talking about Pink Floyd, their concerts they went to see, and their records. They took me to the sea, and in the car, they always had Pink Floyd at the ball, we went to the west coast of Sardinia, exactly in the Costa Verde, a coast made from dunes, hills of Mediterranean vegetation, isolated in nothing, beautiful sunsets in the streets from western movies in summer and from horror films in autumn and winter. Do you understand now what kind of context I grew up in?

Raised in a context of pedals, voices, echoes, synths, experimentation and thrilling landscapes. I think that if I had not grown up in this kind of context and sound / visual education I would never have found myself doing what I do now. As for my personality, there is little to say, I do not like the seats with so many people, I like strange things, I often call someone who snubbed but it is my self-defense, I am introverted.

MM: The curiosity, mixed with the versatility and the malleability of your sound, are essential characteristics to represent a precise and recognizable sound, with a hint of surprise. Starting from a deep, hypnotic and environmental techno we move on to a more dub techno, mixed with the house and tribal sounds, moved by percussion, such as in the album “Ethnic Boy”. So, how much do you look for musical research and what kind of sound do you most passionate about? Based on what do you choose the musical style to follow?

Astronomy Domine: Fortunately I like to range and make various genres, not fossilize on a genre or a sub-genre, I find it quite repetitive and devoid of stimulation for my “being” . There is not the saying that says “Music is beautiful because it is varied?” 🙂 ok maybe not, but I like to think so.

I’ve always liked to test myself, a bit in everything I do, especially in music, I’ve never liked the simple things or the simple ways, what is your taste otherwise ?! I like experimenting with sound and at the same time I love experimenting with myself in everyday life.

I never follow a sound line, maybe this is also the reason why I get so much stuff, all different from each other, for example in this period I’m working so hard on an album “Electro / New Wave / Ambient / Dubstep “, as I am also working on a” micro house / acid “project, I follow the flow, I follow my feelings, I follow my thoughts and my freedom of thought and emotions, I think it’s one of the fundamental things for the work I do.

MM: 2018 was a prolific year. The disc with Fjader, the remixes to Electric Indigo and Yuka on your label OVUNQVE; “Lammas” with MM audio; “Fixed Shot” with Illegal Alien Records; “Deepwater Compilation”; the track exit on V.A. of the 10 years of ECI Korea and the Compilation for Genau Recordings with Fabrizio Rat; the various releases on the Aleja Sanchez‘s label (Northallsen Records); the tour in Europe, in Japan participating in DOMMUNE and Contact Tokyo and you’re done. Are you tireless? More than anything else I come to ask you where do you find the inspiration to produce so much? How did you go to Japan?

Astronomy Domine: As you can imagine, not all the tracks that came out in 2018 were produced in 2018. I work a lot for the following year, doing so I have time to do everything how much, requests to the last (traces for compilation / remixes), dates, various stresses.

I do not have many problems of inspiration, I draw inspiration from anything, a movie, a reading, a nice walk alone or with friends (at the beach or in the woods), going out with my friends, staying with the family , listen to so much music, look at the stars, my travels, already, just the journeys I make to go and play around the world, every country or every city I visit always leaves me something, a smell, a sensation, sounds that I was reminded of urban chaos.

As for the tour in Japan, the impact was quite shocking, totally a world apart. VERY BEAUTIFUL. I did 14 days around Japan, 4 different dates, the first in Tokyo at the “Dommune”, the next day at the “g Club” of Naha on Okinawa Island, then I went to the “Oto-doke Club” in Matsuyama , then again in Tokyo with the last date at “Contact”. Fantastic people, art and music lovers. Light years ahead in terms of organization, precision and control (in all sectors).

MM: One thing that intrigued me a lot concerns the main theme you want to communicate with your music and consequently with your OVUNQVE label born in 2016 after the closing of Somewhere (your previous label). You are very attracted to the deep, from the dark, from the darkness. Reading the motto of the label “Exploring the mind, swimming in the river bottoms”, the compilations “Deep Water” (deep water) and the disc of Svart1: “Open in the dark and share it”, are two titles that clearly refer to this idea. And then what’s in the depths of the rivers?

Astronomy Domine: I think that when we talk about music each of us should look inside, dig into the self and leave free will to those who are their emotions, swimming in the depths of seas / rivers to be able to find everything that you can not see when you are afloat. This is the idea of ​​OVUNQVE and of my music in general.

MM: The ambition I presume has grown. From the Somewhere REC label (somewhere) to OVUNQVE (everywhere). What was taken to invade the musical scenario? How do you choose the artists to produce on your label?

Astronomy Domine: Everything changed when I decided to take the new path with Astronomy Domine. That period I was not very satisfied with my work, so I decided to start all over again. After 5 years of experience with SOMEWHERE. and my old musical projects, I felt ready for a new adventure with new stimuli, born OVUNQVE and concomitantly Astronomy Domine. New sound, new collaborations and new working methods.

The artists I choose are all friends, over the years I have understood that the fundamental thing is to feel good with others, to be in harmony with the people close to us. This is the way I choose artists, clearly music must like me.

MM: “San Salvario Mon Amour” EP on Illegal Alien Records, label of Ricardo Garduno. Inside the track “Full”, which will then be included in the set “CLOSE” by Richie Hawtin for the special edition of Christmas for the BBC. He called it “A track to get lost”. Beautiful satisfaction. He was, or is he one of the artists who brought you closer to electronic music? Who else?

Astronomy Domine: Richie Hawtin was and still is a sacred monster from which to take an example and inspiration. My childhood was dictated by the Minimal-Techno sounds, already, just like that, M_NUS and all his roster, Jon Gaiser, Troy Pierce, Heartthrob, Marc Houle, Magda, Mathew Jonson just to name a few.

To watch one morning and discover that one of your “idols” was talking about you and your music on the BBC was quite shocking, as it was also discovering that my tracks sounded constantly and re-shared my discs on his official soundcloud page.

Great satisfaction!

MM: In an interview on Starwax Magazine, you called techno in three words: future, hope, technology. Hope is very interesting, tell us more.

Astronomy Domine: Every morning I get up and make music, all day I think only about music, it gives me hope and hope to every individual who has to do with music , To those who listen to it, to those who make it up. Hope for a better world, a better day than the last, hope for a better future, in my case it was like that for the TECHNO music.

I think everyone has gone through some gray or unpleasant moments in their lives, many throw themselves in alcohol, some in drugs, some in sport, others in music or art in general.

I was born with nothing in vain, in a small village in Sardinia, Guspini, 12000 inhabitants, then in 2014 I left because I felt “misunderstood”, with HOPE that hard work, dedication, my passion for Techno and for music in general made me feel better and gave me what I could not get in my little micro cosmos.

MM: Recently there were six victims inside a club in Ancona, trampled by an avalanche of people rushing to the exit after a stinging spray was sprayed inside. Naturally it was discovered that the place was not in order, that the number of participants was greater than that which could contain the room, etc. The usual Italian dynamics, assisted by the ignorance of taking the trap as scapegoat and Sfera Ebbasta (the artist who performed). Surely the state or institutions do not have the slightest desire and interest in supporting this reality. Another example is the former Ex Dogana, a local in Rome that is about to be closed. What do you think of the Italian scene of both clubbing and music in general? How much do you play in Italy?

Astronomy Domine: Journalists and the media eat on the eatable, it is too easy to point out an individual as the sole architect of the fact that happened in that place, I can not make a sentence and say the on what happened at the concert of Sfera Ebbasta, I do not know / do not really know what everything is underneath, so also for the “EX Dogana” of Rome.

As for the clubbing scene, I think there are so many entrepreneurs who are trying to invest in “clubbing”, in my opinion wrong, idealize everything and give false illusions distorting reality in the eyes of who participates, I think it’s the wrong thing. I think someone needs help from home and look for the term CLUBBING or CLUB.

Many, “the smaller ones” still manage to do good CLUBBING, educate, inform, educate, are those who really have the passion and believe in it, they do not see only the god $$$.

On Italian music, I think there are some excellent reality in all genres, talking about underground, I always go back to the same speech, some are born with their own cause, musical values ​​and a mission to accomplish , will clearly have the triple to do and to fight, but when it succeeds it will also have the triple satisfaction.

UNDERGROUND does not pay.

Italian music, Pop / Rap / Trap I think it’s all connected to a single strand and beat, reggaeton.

The only one that I can always follow and estimate is Fabri Fibra, he remained faithful to his thought while belonging to a major, I like what he says, both in his lyrics and as a person rich in values, he respects music and music him.

Then there is the whole movement of the fake “indie rock” commercial, there is nobody who is doing in my opinion something new or innovative, I know that music as fashion is cyclical, so you always come back, now almost everyone is touching the 80s sounds.

The real problem is that you are too in a hurry to explode / arrive, you want to get everything right away by doing NOTHING, without a little bit of apprenticeship and experience, using social / multimedia platforms (YOUTUBE, FACEBOOK, INSTAGRAM) and consequently loved loved ones Social Media Managers, now if you do not have a Social Media and you do not buy the plays / visualizations, you are nobody. I think that in recent years there have been many FAKE “Pop Star / RAP STAR / TECHNO STAR”, you invest on the promo, on the character, on a good agent Booking, on a team of producers and you’re done.

They throw you on an already saturated market, enough to think that in the digital distribution to which I belong I load almost 4000/5000 EP / ALBUM TECHNO every day.

The winner is the one who has the best “make-up & hair” or in a few cases if you’re nobody if you really make good music and take other routes.

Most of the public / promoters / organizers of “events” quantify how good you are and the music is good from the number of plays / views on the various channels. The artist’s research no longer exists, listening and thinking with his own head, discovering and sharing, believing in young people and in meritocracy. This is the situation I see, in Italy and abroad.

You asked me how much I play in Italy, little and nothing, I’ve never done the PR and I’m not the classic “friend of all”.

MM: The Ep “Lammas” came out with MM AUDIO which includes the remixes of Wrong Assessment and Pacou. If I’m not mistaken, Lammas is the harvest festival and also a moment of inner recollection in anticipation of the coming winter. How much are you collecting from your job? And inwardly?

Astronomy Domine: As I am, I can never say I have done enough, I am never 100% satisfied and enthusiastic about my work. I think I worked, but not enough, so I think I have collected, but not enough. There is a long way to go and lots of music to do.

On an inner level, the music world has formed me and is forming me day by day.

Music gives, music takes away. A question of balance and mutual respect.

MM: Plans for the next winters?

Astronomy Domine: I have so much stuff boiling in the pot. Various collaborations, various remixes, some dates in Europe, tours in South America, Asia and the United States.

An album that I’m really spending a lot of time on, it’s exactly a year that I work on it and this new musical concept that is taking away so much energy, very emotionally charged. I’m not in a hurry to close it, only when I feel ready, I do not know how long it will take.

MM: What do you say you will do a collaboration with Pink Floyd?

Astronomy Domine: For the respect I have for them I could never do anything!

Thanks to Astronomy Domine!

Mattia Gargiulo

Share.

About Author

Lascia un commento