BRAVE GIRLS | Femminismo e Scienza: Fatte Così

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Siamo così, ma così come?

BRAVE torna con un interessante e innovativo crossover tra scienza medica e femminismo, per un connubio originale e informativo che ha al centro il ruolo degli ormoni, dell’organizzazione del nostro organismo e ciò che a ogni donna (ma perchè no, anche uomo) serve sapere sul proprio corpo, esposto in chiave divulgativa e leggibile.

BRAVE GIRLS

" Siamo così, dolcemente complicate 
Sempre più emozionate, delicate 
Ma potrai trovarci ancora qui! "

Con un paio di versi di una canzone da sempre ricondotta all’idea classica di “donna” voglio iniziare questo spazio informativo, che di classico ha molto poco.


BRAVE,
il periodico femminista che però si proietta a superare il femminismo, presenta il progetto:
Fatte così”.

Una serie di articoli scientifici sulla figura femminile, frutto del lavoro dei ragazzi della redazione di Scienze e delle vostre Brave Girls. Si parlerà di Ciclo Ovarico, Ciclo Mestruale, Endocannabinoidi e il loro ruolo nei nostri cicli ormonali. Una raccolta di “questioni scientifiche” che riguardano la donna, espresse in maniera chiara, veloce, approfondita ma anche divertente.

Brave e Scienza in “fatte così” – Graphic by @raemantic

La parola agli scienziati: e fu sera e fu mattina.

Vi proponiamo un entusiasmante viaggio alla scoperta della fisiologia di una minoranza della popolazione umana che comprende circa il 50% degli esseri umani sul pianeta: le donne.

“Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta”

scriveva il Sommo Poeta dedicando forse le più famose parole di tutti i tempi alla donna che amava. La donna è da sempre una parte fondante della società umana e, che lo si voglia ammettere oppure no, ha giocato un ruolo centrale nella fondazione della nostra civiltà; nonostante questo ancora oggi molte persone non sanno nulla sul funzionamento della fisiologia femminile.

BE BRAVE: Il “mansplaining” e altre oscenità:

Se non mi credete, leggendo commenti sui social non potrete fare a meno di notare che esiste una forte ignoranza riguardo meccanismi fondamentali della fisiologia umana che caratterizzano la donna: ad esempio la pratica definita “mansplaining”, che consiste nel maldestro tentativo di membri del sesso maschile di istruire le donne sul funzionamento e perfino sul “corretto uso” del loro corpo (il tutto ovviamente condito da castronerie esilaranti), è un chiaro segno di come l’istruzione abbia fallito nel porre in essere efficaci programmi di educazione sessuale.

Anche la serie TV “Orange is the new black” ha trattato l’argomento della mancanza di educazione sessuale:

Nella S02E04 della serie si affronta un tema di anatomia femminile, evidenziando l’ignoranza profonda e diffusa sull’argomentoin questione – Fonte: youtube.com

BE BRAVE : Partendo da un classico: le mestruazioni.

Uno dei fenomeni indiscutibilmente più oscuri della fisiologia del cosiddetto “gentil sesso” è , per qualche ragione, il ciclo mestruale.
Tra confusione e falsi miti la lista sarebbe infinita ma inizierei dal fatto che il ciclo mestruale NON sono le mestruazioni (ovvero la perdita di sangue e altro materiale attraverso la vagina che ricorre ogni mese circa) ma si tratta di un complesso ciclo di proliferazione e sfaldamento della parete uterina legato a filo doppio con il ciclo ovarico (ancora no, non sono la stessa cosa!!!) e regolato da un complesso ciclo ormonale che determina la fertilità femminile.

Entriamo nel dettaglio:

Al contrario di quanto si possa pensare, non sono le gonadi (le ovaie in questo caso) che coordinano l’intero processo ma il cervello e più precisamente l’ipotalamo, attraverso un ormone chiamato GnRH, l’ormone che stimola il rilascio delle gonadotropine.

La complessità della fisiologia della riproduzione femminile e` oggettivamente affascinante e deriva dal fatto che nel mondo animale, e ancora di più nei mammiferi, la femmina investe molto di più del maschio nel singolo evento riproduttivo. Ad esempio mentre un maschio può arrivare ad utilizzare quasi un miliardo di gameti in una singola copula (il numero in realtà e` molto variabile, tra 40 e 900 milioni di spermatozoi, e dipende da tanti fattori tra cui il gradimento e il livello inferito di promiscuità della compagna – ma questa e` un’altra storia) la femmina ne utilizza solamente una manciata, nel caso dell’uomo in genere la femmina usa un singolo gamete. Questo richiede ovviamente che il processo sia perfettamente regolato per garantire il massimo vantaggio riproduttivo.

Per oggi si conclude il nostro primo viaggio in “Fatte Così”, un saluto alle Brave Girls e a tutti i lettori.

Stay Tuned!

Articolo di:
Matteo Bonas
Brave Girls:
Rae Mary (@macabromantico)
Rossella P. (@agrodolce)
Graphics:
Rae Mary (@macabromantico)

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