Calciatori d’autunno: ecco perché sono così famosi

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Il ritorno di Buffon alla Juventus ha fatto registrare l’ennesimo record ad un campionato che mai come quest’anno può vantare così tanti “vecchietti” di esperienza

Ecco la lista dei famigerati “calciatori d’autunno” che popolano la nostra Serie A. Attenti a chiamarli “vecchietti“, potreste subire la loro ira calcistica senza tempo.

Nonno Gigi a chi?

Il ritorno di Gigi Buffon alla sua amata Juventus (fonte foto: la giornata Sportiva)

SERIE A/ Molti giocatori sono come il vino: più invecchiano e più diventano buoni. Nel carattere non possiamo esprimerci, ma sul piano tecnico possiamo dire con certezza che l’adagio si applica perfettamente a Gianluigi Buffon, il più anziano giocatore della Serie A. Dopo la parentesi deludente a Parigi, l’ex capitano della Nazionale è tornato a difendere i pali della Juventus all’età di 41 anni (42 a gennaio), con lo scopo di vincere quella Champions da anni divenuta un’ossessione per l’intero popolo bianconero. Gli anni passano, mail desiderio di fare la differenza rimane sempre giovane nel cuore del caro e vecchio (letteralmente parlando) Gigi.

Pepe tra i pali

Il portiere del Sassuolo Gianluca Pegolo (fonte foto: calciofanpage)

Proprio perché l’Italia è un paese di vecchi, è logico trovarsi di fronte ad altri calciatori esperti, e guarda caso i Matusalemme da anni hanno l’unico compito di difendere la loro porta dagli attacchi avversari. Gianluca Pegolo è secondo in questa speciale classifica, e a 38 anni segue nonno Gigi.

Pepe Reina, di nome e di fatto (fonte foto: SpazioMilan.it)

Chi di esperienza ne ha da vendere (soprattutto quella internazionale) è Pepe Reina. Il portierone spagnolo dopo le grandi stagioni al Napoli, sta proseguendo la sua carriera al Milan, dove quando può dimostra ancora tutto il suo talento e la sua leadership. Fresco dei suoi 37 anni, nonostante abbia ancora un fisico imponente e una freddezza tra i pali, il caro Pepe rientra di diritto anagrafico tra i più anziani della Serie A.

Apache portoghese

Calciatori d'autunno
L’apache del Patma Bruno Alves (fonte foto: Frosinonecalcio.com)

La cerchia dei presunti pensionati, ma ancora in grande condizione fisica non si limita di certo alla porta. Qualche metro più avanti troviamo un centrale dalla forza e dalla potenza fisica davvero invidiabili.

Bruno Alves non è sbarcato in Italia solo per via della sua grande amicizia con Cristiano Ronaldo, ma perché ancora ha qualcosa da dimostrare sul piano calcistico. Dopo un primo anno ottimo costellato da 4 reti e un assist, l’apache portoghese quest’anno sta dimostrando nuovamente con la maglia del Parma di che pasta è fatto, e a giudicare dal valore di un milione stimato per il cartellino di un 37enne, direi che non è poi così lontano dal bissare i risultati della passata stagione. Cattivi ed economici, i “calciatori d’autunno“.

Il leone di Ferrara

Calciatori d'autunno
Il boia di Vibo Valentia Sergio Floccari (fonte foto: Itasportpress.it)

Se hai il fiuto del gol nel sangue, possono passare anni, ma mai te ne potrai scordare l’odore. Sergio Floccari ha peregrinato per tutta Italia nella sua carriera calcistica, ma dovunque è andato, ha sempre lasciato il segno. A Ferrara due anni fa si è reso protagonista della storica promozione in Serie A della squadra spallina e con la numero 10 sulle spalle anche oggi all’età di quasi 38 anni (il 12 novembre) continua ad essere una pedina importante per Mister Semplici e i giovani colleghi del reparto offensivo.

Una treccia è per sempre

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El Trenza argentino Rodrigo Palacio (fonet foto: Bergamo e Sport)

Dulcis in fundo, ma non ultimo per importanza troviamo un calciatore che davvero fa comodo per tutte le stagioni. Rodrigo Palacio all’età di quasi 37 anni può dire di aver lottato per Scudetto, EL e Salvezza, ma prima di tutto per ogni squadra in cui ha giocato.

Nella passata stagione al Bologna ha messo a segno 3 reti e 6 assist che lo hanno reso una pedina importante per Sinisa Mihajlovic. L’estate passata pure l‘Atalanta del Gasp lo ha cercato come rinforzo, ma la volontà dell’argentino (e quella dei felsinei) è sempre stata quella di continuare insieme, perché un campione anche se un po’ attempato, rimane tale per sempre.

Franck il magnifico

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Franck Ribery già leader con la maglia viola (fonte foto: calciomercato)

Un grande plauso va ad una new entry che in questi mesi ha dimostrato di saper fare tutto, tranne che invecchiare. Franck Ribery in pochi mesi ha conquistato il popolo Viola che ora lo acclama come un fenomeno paranormale. In Germania ormai era visto come un pensionato, ma detto tra noi, se i 36enni della Bundesliga sono tutti ancora in forma e affamati come il caro Franck, l’Italia di certo li accetterebbe senza storie.

Risorse, mai pesi: i “calciatori d’autunno“, con il loro bagaglio d’esperienza, portano alle proprie compagine punti e carisma. Chiamateli ancora “vecchietti“, se ne avete il coraggio…

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