Carne e ossa contro cavi e acciaio

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Seppur con enorme ritardo dall’ uscita del gioco, InfoNerd vuole regalarvi un saggio su un videogioco che ha fatto la storia dei videogiochi NextGen.

La terra non è più nostra”.Questa è la prima informazione che noi ricaviamo leggendo il retro della copertina di Horizon Zero Dawn, gioco sviluppato nel 2017 da Guerrilla Games, già da questa singola affermazione possiamo immaginare una dimensione post apocalittica in cui l’uomo non è più la specie dominante, egli lotta per sopravvivere in un mondo che non gli appartiene più, un’altra specie, forte e pericolosa, ha conquistato il predominio sulla terra, una specie che mai si credeva potesse prevalere sull’ingegno e sull’astuzia dell’uomo: Le Macchine.

Qui le macchine sono parte integrante dell’ecosistema, si può dire quasi che facciano parte anche esse del ciclo vitale del pianeta Terra, Corsieri, per esempio, una delle prime macchine che incontriamo nel gioco, rilasciano sia ossigeno che anidride carbonica, come le piante. Come molti esseri viventi hanno sviluppato una sorta di coscienza collettiva, che, il più delle volte, li porta a riunirsi in branchi per poter attaccare un obiettivo comune. E l’uomo dove si colloca in tutto ciò?

Chi non ha mai avuto modo di provare questo titolo, dovendo ragionare su come l’uomo potrebbe affrontare una minaccia simile, penserebbe che con le conoscenze e i mezzi che abbiamo oggi, l’uomo possa riuscire senza problemi a ergersi di nuovo a specie dominante. Sfortunatamente non è così, poiché i predecessori ovvero l’uomo del ventunesimo secolo non esiste più. Nel passato gli uomini avevano creato le macchine per poter essere impiegate per vari utilizzi, primo fra tutti la guerra, ma un giorno, volendo strizzare l’occhio a Isaac Asimov e al suo libro Io, Robot (da cui è stato tratto il film con Will Smith), le macchine hanno infranto le 3 leggi della robotica per colpa di un’anomalia di sistema e l’umanità di allora e tutte le sue conoscenze sono andate perdute.

In qualche modo però gli uomini sono sopravvissuti, ma sono costretti a vivere allo stato primitivo riunendosi in tribù con mezzi poco più che sufficienti per poter affrontare le macchine. In questo scenario al giocatore non gli resta che indossare i panni di Aloy, una giovane della tribù dei Nora, che, a seguito di spiacevoli eventi, intraprende un lungo viaggio per scoprire come è avvenuta questa insurrezione delle macchine e come l’umanità intera sia sopravvissuta.

Vi è piaciuto questo saggio? Vorreste altri cosi? Lore con un pizzico di riferimenti cinematografici, letterari, ecc…? Fatemi sapere nei commenti e non dimenticate di seguire su Facebook e su Instagram Metropolitan Magazine Italia!

 

Antonio Guercio

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