Caso Jefferson Tomalà, sparati almeno cinque colpi

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photo credits: genovapost.com

I legali della famiglia si sono chiesti se fosse necessario davvero sparare. Gabrielli: ” Presto il taser ai poliziotti in servizio”

 

“All’agente che ha sparato a mio figlio dico che è un incompetente  e non merita la divisa, se la deve togliere”: è quanto afferma Lourdes, la madre di Jefferson Tomalà, il ragazzo di 21 anni ucciso in casa da un agente domenica pomeriggio dopo aver ferito a coltellate un poliziotto.

La madre chiede giustizia per il ragazzo; “Mio figlio era una bravissima persona , lo hanno ucciso come un animale. Chiedo giustizia. Spero che un giorno l’agente che ha fatto questo si penta. Mio figlio li ha aggrediti perchè ha reagito allo spray al peperoncino. Non si meritava questo”, prosegue la donna.

Il ragazzo è stato colpito con almeno cinque colpi di pistola all’altezza del torace: è quanto emerge dall’esame esterno del cadavere effettuato dal medico legale Luca Tajana incaricato dal pm Walter Cotugno.

L’autopsia vera e propria verrà eseguita lunedì e il medico ha richiesto una tac per individuare la presenza di eventuali proiettili all’interno del corpo.

I legali Andrea e Maurizio Tonnarelli si chiedono se fosse veramente necessario sparare; “Il giovane non era un delinquente, gli agenti in casa erano almeno otto e lui è stato colpito ad altezza uomo , non alle parti basse o alle braccia per disarmarlo”.

Anche il Ministro degli Interni Matteo Salvini interviene sulla vicenda: “Non solo da ministro, ma da cittadino italiano e da papà sarò vicino in ogni modo possibile a questo poliziotto che ha fatto solo il suo dovere salvando la vita ad un collega“.

 

Gabrielli intanto annuncia:” Presto i poliziotti avranno in dotazione i teser ( pistole elettriche), così potranno agire in ulteriori condizioni di sicurezza e potranno non arrecare danno eccessivo alle persone in certi interventi. L’iter per dotare la polizia dei taser è partito nel 2014 e ora è alla firma del ministro”.

In un primo momento i teser saranno sperimentati in alcune città insieme a Carabinieri e Guardia di Finanza. Poi saranno distribuiti a tutte le forze dell’ordine”.

 

Francesca Ricciuti

 

 

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