Caso Sea Watch, pace nella maggioranza: 10 migranti in Italia

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Caso Sea Watch che fa ancora discutere: l’Italia accoglierà dieci migranti che saranno affidati alla Chiesa Valdese, senza costi per lo Stato.

Caso che, però, sembra essersi sbloccato dopo giorni di tensione. L’esecutivo si ricompatta anche se il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ci tiene a rimarcare la sua linea dura. Alla fine, dopo un vertice notturno molto teso a Palazzo Chigi, passa la soluzione prospettata da Giuseppe Conte. In Italia arriveranno 10-15 migranti accolti dalla Chiesa Valdese che giorni fa aveva dato la propria disponibilità e che da tempo partecipa ai corridoi umanitari.

L’esultanza e lo sbarco dei migranti (Credits: rep.repubblica.it)

Il vertice di governo sul caso Sea Watch

Il compromesso del caso Sea Watch è stato siglato a Palazzo Chigi durante un incontro notturno durato un’ora e mezza tra il premier Conte, Salvini e Luigi Di Maio, preteso dallo stesso Salvini dopo lo scontro di ieri con Conte e convocato d’urgenza dopo il ritorno del leghista dalla Polonia. A spuntarla, alla fine, è stato il capo del governo, che in cambio avrebbe ottenuto dall’Unione Europea un impegno sul tema delle ricollocazioni.


Poco più di dieci persone, cioè mamme, papà e figli, dopo essere sbarcate dalle navi Sea Watch 3 e Sea Eye verranno accolte in Italia. Saranno affidate alla Chiesa Valdese, senza alcun onere per lo Stato, sottolineano fonti di Palazzo Chigi. “In attesa dei trasferimenti da Malta, il premier Conte chiederà un incontro urgente a Bruxelles con il Commissario Ue alle Migrazioni, Dimitri Avramopoulos, per far eseguire la ricollocazione degli oltre 200 migranti che da agosto l’Italia aspetta che siano accolti da Germania, Olanda e altri 7 paesi europei che non hanno dato seguito agli impegni”.

Di Maio, Conte e Salvini al vertice di governo (Credits: ilmessaggero.it)

Poco fa la risposta di una portavoce della Commissione Ue.


Il Commissario Avramopoulos è disposto ad incontrare il governo italiano per discutere di misure supplementari che possano essere prese per regolare il problema dei ricollocamenti dei migranti a livello europeo”.

Salvini soddisfatto, ma rivendica la sua presa di posizione sul caso Sea Watch

Matteo Salvini ha dovuto ingoiare il rospo della decisione del premier Conte che ha scavalcato la sua netta opposizione a qualsiasi arrivo di nuovi migranti. Il leader leghista si dice comunque soddisfatto. Ma ribadisce la sua linea dura.


Io non cambio idea, anzi faccio due passi avanti. Non ci sarà nessun arrivo in Italia finché l’Europa non rispetterà gli impegni presi accogliendo i 200 immigrati sbarcati in estate tra Pozzallo e Catania che dovevano già essere ricollocati. Il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Aggiungo che ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini italiani”.

Matteo Salvini (Credits: Roberto Monaldo/LaPresse)

Lo scontro Salvini-Malta

Intanto, il governo di Malta esprime sdegno per le false accuse del ministro Salvini e “invita il governo italiano a rivedere i suoi dati e astenersi dal ripeterle in futuro“. Lo afferma una nota dell’esecutivo di La Valletta, in risposta alle affermazioni di Salvini su presunti impegni di ridistribuzione volontaria non rispettati da parte degli stati dell’Ue, tra cui Malta.

Sconto Salvini-Malta (Credits: dal web)

E la replica del ministro degli Interni non si fa attendere, con il solito tweet.


Nessuna lezione da Malta, che per anni ha chiuso gli occhi e ha permesso che barchini e barconi si dirigessero verso l’Italia. La musica è cambiata. In Italia si arriva solo col permesso. Abbiamo già accolto anche troppo. Che gli altri si sveglino. #Portichiusi!“.

Patrizia Cicconi

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