CLAUDIO PRC: il servo dell’arte (#Posidonia) Abbiamo intervistato Claudio Prc, dj e producer sardo che sta esportando il suo sound in tutto il globo

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Claudio PRC e la musica che ipnotizza l’ascoltatore.

Tra release, remix, eventi, l’etichetta (TGP), la pittura, siamo riusciti a scambiare due chiacchiere con Claudio PRC.

Claudio PRC (© Eri Adachi)

Claudio Prc (nome d’arte di Claudio Porceddu) è un dj e produttore musicale sfornato nel 1987 da quella che è diventata una delle fucine di talenti artistici della musica elettronica italiana: la Sardegna.

Attivo nel panorama musicale dal lontano 2006, la svolta di Claudio PRC arriva con l’approdo in una delle etichette più quotate di quei tempi: Prologue. Nel 2010 esce l’EP Clear Dephts e l’EP Vacuum Substance L’anno dopo esce Planetary Phase con Terence Fixmer (sempre prodotto da Prologue).

In quegli anni gira parecchio anche nei progetti audio/video live soprattutto in Sardegna. Sempre nel 2010 fonda con il produttore e amico Ness la loro etichetta discografica, The Gods Planet (TGP).

Con la versatilità, lo studio, la ricerca e la dedizione Claudio PRC e la sua deep techno smuovono il palcoscenico musicale scalando la piramide ed arrivando in cima. Nel 2017 esce con Semantica Records di Svreca, il disco “Volumi Dinamici“(per saperne di più clicca QUI) di cui è anche il disegnatore della copertina. Da quest’anno il club ceco Ankali di Praga gli ha commissionato degli eventi con il medesimo nome.

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Claudio PRC (Volumi Dinamici – Copertina)

Da lì in poi non si ferma mai tra eventi, release, remix, l’etichetta (TGP), collaborazioni ed organizzazioni.

Il suo sound ricercato, ipnotico, mai banale, a tratti pignolo è capace di ricreare atmosfere profonde, naturali, oscure, ritmate e influenzate in parte da produttori storici come Donato Dozzy e Dino Sabatini. Queste carattarestiche lo rendono un artista versatile e poliedrico in grado di concentrare l’attenzione sui suoi movimenti da disk jockey senza perdersi un cenno, senza perdersi il viaggio musicale in cui ipnotizzati si cade, risvegliando emozioni, energie nascoste e risorse interiori.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con lui non cadendo nell’ipnosi!

Claudio PRC (© Eri Adachi)

ITALIAN/ENGLISH VERSION

MM: Ciao Claudio e grazie di aver accettato il nostro invito! Partiamo da “Volumi Dinamici”. Dopo l’LP uscito lo scorso anno con Semantica Records, curerai degli eventi con lo stesso nome presso l’Ankali Club di Praga.
– Line up del 12 ottobre con Cio D’Or, Alfred Czital, Yan e naturalmente tu.
– Line up del 28 dicembre con Wrong Assessment e Fleika.
Bè bella soddisfazione oltre che una bella responsabilità.

CLAUDIO PRC: Sono molto felice di aver ricevuto la residenza in un club straordinario come l’Ankali di Praga, città che amo tanto per la sua cultura e la sua gente. Situato al di fuori del centro, l’Ankali è la perfetta sintesi del club modello che ho sempre avuto nel mio immaginario:
piccolo, scuro con poche luci, un sound system eccellente, un pubblico silente, ricettivo, devoto alla musica e uno stafforganizzativo impeccabile.

A partire da quest’anno curerò una serie di eventi mirati ad esplorare svariate sfaccettature della techno, dal lato più deep e ambient a quello più hard, dalla minimal al suono più classico, con presenze internazionali e talenti locali. Il nome che ho scelto non poteva essere diverso, Volumi
Dinamici, che riprende appunto il concetto di esplorazione dell’album rilasciato per Semantica. La prima, che si è svolta la settimana scorsa, con ospite Cio D’Or e i resident Alfred Cztal e Yan è stata un successo, ho davvero percepito l’amore e il supporto per questo progetto da parte di tutti!

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MM: Rimanendo in tema di “Volumi Dinamici” ispiratosi al manifesto futurista di Luigi
Russolo, padre della noise music con il manifesto “L’arte dei rumori”, hai tracciato una linea temporale per questo progetto. Quanto c’è del passato nel suono di oggigiorno? E quanto è importante il rumore, la cacofonia, la dissonanza nella musica prodotta?

CLAUDIO PRC: Il legame tra passato, presente e futuro nella musica è imprescindibile, ciò che ascoltiamo oggi non è che una rivisitazione o una rielaborazione di un qualcosa già sperimentato in
precedenza. Da queste rivisitazioni possono nascere nuovi spunti, nuove strade, che creano nuovi tipi di esperienze. La dissonanza nella musica, il rumore, è ciò che rende la musica elettronica unica, priva di quelle condizioni tradizionali di cui la musica convenzionale è composta, donandole un valore concreto maggiore.

MM: A settembre hai contribuito con il remix della traccia “Ascend” per Edit Select e Teste e hai partecipato al various “Eternal 1” per celebrare il decimo anniversario dell’etichetta Attic Music nata a Roma. Tra gli altri ci sono Insolate, Abstract Division, Allen. Non ti fermi un attimo. Quanto è importante Roma per te? E dacci un’idea di come viene percepito il clubbing in Italia.

CLAUDIO PRC: A tal proposito mi ritornano in mente alcune parole di un grande maestro sardo, Pinuccio Sciola, il quale sacrificò ogni sua giornata, la sua vita, all’atto creativo. Un artista non può mai stare fermo, un artista ha un esigenza innata di creare, è un servo a disposizione dell’arte.

Roma è la culla di un suono che ha inciso fortemente nella mia evoluzione artistica, mi sento molto attaccato a Roma per il suo suono e per quello che grandi artisti hanno lasciato e continuano a lasciare in eredità. Riguardo la scena del clubbing in Italia non saprei, in quanto non la vivo a pieno. Togliendo le date e i progetti che porto avanti in Sardegna, in Italia mi esibisco davvero poco.

 

MM: L Sardegna è la tua terra, le tue origini sono legate ad essa. C’è stata un’esplosione negli ultimi anni nella scena elettronica di artisti sardi. Ne cito qualcuno: Andrea Ferlin, Ness, Alessio Mereu, SaffronKeira, Andrea Cossu, Dusty Kid, Astronomy Domine (originario) e naturalmente Claudio PRC. Quanto influenza la tua terra sul tuo sound? E quanto influenza su Claudio PRC?

CLAUDIO PRC: Mi ha influenzato sicuramente tanto quando ci vivevo, forse continua a farlo inconsciamente, ma sono dell’idea che l’ambiente che mi circonda sia il maggiore condizionatore non solo per la musica che compongo ma per la mia vita in generale. Ora non vivo più in Sardegna da un paio di anni, ma riconosco comunque che ogni volta che ci ritorno vengo in qualche modo stregato dal suo fascino naturale, sono sempre suo figlio.

MM: Con che criterio scegli la musica da suonare? Quella che piace più a te o quella che piace alla gente? Quali sono le tracce e gli artisti che ti hanno influenzato di più?

CLAUDIO PRC: Scelgo la musica in base a come può rappresentarmi al meglio, mai per compiacere, ma per puro bisogno di espressione, per incarnare l’anima che rappresento. Sono tantissimi gli artisti che mi influenzano, elencarne alcuni sarebbe troppo riduttivo.

MM: Poi c’è il progetto TGP (The Gods Planet), l’etichetta fondata con Ness. Presumo che la forza con cui volevate rendervi indipendenti e produrre la vostra musica senza restrizioni sia la ragione principale. Pensi che ci siano troppe regole “sociali ed economiche” che manovrano la musica in Italia e nel mondo? Se non ci fosse stata la tecnologia a supportare questo desiderio di cambiamento, d’indipendenza, di possibilità, un’artista di musica elettronica come sarebbe emerso?

CLAUDIO PRC: Si, è stata la ragione principale creare una nostra strada, una via di fuga che ci facesse sentire il più liberi possibile. La musica è manovrata da regole, come tutte le cose, sta a noi fare il nostro gioco. Le tecnologie sono state (oggi più che mai) uno strumento per poter emergere più facilmente se vogliamo, per arrivare direttamente a più persone, ma ricordiamoci sempre che sono solo un mezzo, e che senza talento o contenuti, con o in assenza di tecnologie, prima o poi tutto crolla.

MM: Hai una personalità poliedrica, versatile. Questa interagisce con la tua vena artistica, infatti oltre la musica diletti anche con la pittura o sbaglio? La copertina di “Volumi Dinamici” l’hai disegnata tu.

CLAUDIO PRC: Non mi considero esattamente un pittore (mi viene da ridere), ma, dall’esigenza di dover esprimere dei concetti, anche la pittura ha avuto un ruolo fondamentale in ciò che ho fatto. Per Volumi Dinamici ho sentito il bisogno di dover andare ancora più a fondo di ciò che la sola musica poteva esprimere, quindi ho cercato un modo per poter descrivere al meglio i miei sentimenti, e la pittura, in questo caso, è stata la via che me lo ha permesso. Con Enrique (Svreca) poi abbiamo rielaborato il tutto ottenendo questo risultato grafico finale.

MM: Nei tuoi lavori s’evince la meticolosità, la ricerca, la precisione, vari stili che si mescolano sia nel produrre che negli eventi live. La tua deep techno ha un impatto sia sull’ascoltatore che sull’osservatore, in qualche modo ipnotizza. Quanto è importante
entrare in sintonia con chi ha che fare con la tua musica? Come cerchi di approcciarti a
questo?

CLAUDIO PRC: Credo che entrare in sintonia con il fruitore sia fondamentale. Va bene creare ed esprimersi, ma poi ciò che viene fatto va condiviso. Trovare il miglior modo per far arrivare il proprio messaggio, condividerlo, anche questo è un grande lavoro che non va mai trascurato. Certe volte avviene spontaneamente, altre un po meno, ma forse è proprio quando avviene naturalmente che si raggiunge la massima completezza dell’opera a cui si è lavorato.

 

MM: Sei uscito con alcune delle etichette più importanti del panorama elettronico. Semantica Records, Prologue, Kabalion (Hypnus Records). Collaborato con grandi nomi tra i quali: Dino Sabatini, Blazej Malinowski, Luigi Tozzi. C’è ancora molto da fare?

CLAUDIO PRC: C’è sempre tanto da fare, per indole cerco di spingermi sempre oltre. Sono molto felice dei traguardi raggiunti e spero di raggiungerne altri continuando a lavorare con costanza e dedizione.

MM: Chi è Claudio PRC al di fuori della musica?

CLAUDIO PRC: Claudio Porceddu è un marito fortunato, un figlio, un fratello e un amico distante, purtroppo…“I’m just a poor wayfaring stranger, while traveling through this world below…”

Grazie a Claudio PRC

Mattia Gargiulo

 

ENGLISH VERSION

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Claudio PRC and the music that hypnotizes the listener.

Between releases, remixes, events, the label (TGP), painting, we managed to have a chat with Claudio PRC.

Claudio Prc (art’s name of Claudio Porceddu) is a DJ and music producer who was born in 1987 from what has become one of the forges of artistic talents of Italian electronic music: Sardinia.

Active in the music scene since the distant 2006, the turn of Claudio PRC arrives with the landing in one of the most quoted labels of those times: Prologue. In 2010 he released the EP “Clear Depth” and the EP “Vacuum Substance“. The year after “Planetary Phase” comes out with Terence Fixmer (again produced by Prologue).

In those years he also made a lot of live audio / video projects, especially in Sardinia. Also in 2010 he founded with his producer and friend Ness their record label, The Gods Planet (TGP).

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TGP (The Gods Planet – Claduio PRC & Ness)

With the versatility, the study, the research and the dedication Claudio PRC and his deep techno move the musical stage climbing the pyramid and reaching the top. In 2017 he released with Semantica Records by Svreca, the album “Volumi Dinamici” of which he is also the designer of the cover. Since this year the Czech club Ankali in Prague has commissioned events with the same name.

From then on it never stops between events, releases, remixes, the label (TGP), collaborations and organizations.

His sophisticated sound, hypnotic, never banal, sometimes fussy is able to recreate deep, natural, dark, rhythmic atmospheres and partly influenced by historical producers like Donato Dozzy and Dino Sabatini. These features make it a versatile and versatile artist able to focus attention on his movements from disk jockey without losing a nod, without losing the musical journey in which hypnotized falls, awakening emotions, hidden energies and inner resources.

We chatted with him not falling into hypnosis!

MM: Hello Claudio and thank you for accepting our invitation! Let’s start with “Volumi Dinamici”. After the LP released last year with Semantica Records, you will be curating events with the same name at the Ankali Club in Prague.

– Line up on October 12 with Cio D’Or, Alfred Czital, Yan and of course you.

– Line up on December 28th with Wrong Assessment and Fleika. Well, good satisfaction as well as a good responsibility.

CLAUDIO PRC: I am very happy to have received the residence in an extraordinary club like the Ankali of Prague, a city that I love so much for its culture and its people. Located outside the center, Ankali is the perfect synthesis of the model club that I have always had in my imagination: small, dark with few lights, an excellent sound system, a silent public, receptive, devoted to music and an impeccable staff organization.

Starting this year I will be curating a series of events aimed at exploring various facets of techno, from the deepest and ambient to the hardest, from minimal to more classical, with international presences and local talents. The name I chose could not be different, “Volumi Dinamici”, which takes up the concept of exploration of the album released for Semantica. The first, which took place last week, with guest Cio D’Or and resident Alfred Cztal and Yan was a success, I really felt the love and support for this project from everyone!

MM: Remaining on the theme of “Volumi Dinamici” inspired by the futurist Luigi Russolo, father of noise music with the manifesto “The art of noises”, you have drawn a timeline for this project. How much is there of the past in the sound of today? And how important is the noise, the cacophony, the dissonance in the music produced?

CLAUDIO PRC: The link between past, present and future in music is essential, what we hear today is nothing but a review or a reworking of something already experienced in previously. From these revisits new ideas can be born, new ways, that create new types of experiences. The dissonance in music, the noise, is what makes electronic music unique, without the traditional conditions of which conventional music is composed, giving it a greater concrete value.

MM: In September you contributed with the remix of the track “Ascend” for Edit Select and Teste and you participated in the various “Eternal 1” to celebrate the tenth anniversary of the Attic Music label born in Rome. Among others there are Insolate, Abstract Division, Allen. Do not stop for a moment. How important is Rome for you? And give us an idea of ​​how clubbing is perceived in Italy.

CLAUDIO PRC: In this regard, I recall some words of a great Sardinian master, Pinuccio Sciola, who sacrificed his every day, his life, to the creative act. An artist can never stand still, an artist has an innate need to create, he is a servant at the disposal of art.

Rome is the cradle of a sound that has strongly influenced my artistic evolution, I feel very attached to Rome for its sound and for what great artists have left and continue to leave as an inheritance. Regarding the scene of clubbing in Italy I do not know, as I do not live fully. Taking away the dates and projects that I carry out in Sardinia, in Italy I perform very little.

MM: Sardinia is your land, your origins are linked to it. There has been an explosion in recent years in the electronic scene of Sardinian artists. I mention someone: Andrea Ferlin, Ness, Alessio Mereu, SaffronKeira, Andrea Cossu, Dusty Kid, Astronomy Domine (original) and of course Claudio PRC. How much does your land affect your sound? And how much does it affect Claudio PRC?

CLAUDIO PRC: It certainly influenced me so much when I lived there, maybe it continues to do so unconsciously, but I am of the idea that the environment that surrounds me is the biggest conditioner not only for the music I compose but for my life in general. Now I have not been living in Sardinia for a couple of years, but I do recognize that every time I come back, I’m somehow bewitched by its natural charm, I’m still his son.

MM: With which criterion do you choose the music to play? The one you like most or the one you like? What are the tracks and artists that have influenced you the most?

CLAUDIO PRC: I choose music based on how it can best represent me, never to please, but for pure expression, to embody the soul that I represent. There are many artists who influence me, to list some would be too simplistic.

MM: Then there’s the TGP project (The Gods Planet), the label founded with Ness. I assume that the strength with which you wanted to make yourself independent and produce your music without restrictions is the main reason. Do you think there are too many “social and economic” rules that maneuver music in Italy and around the world? If there had been no technology to support this desire for change, independence, possibility, an artist of electronic music would emerge?

CLAUDIO PRC: Yes, it was the main reason to create our own way, an escape route that would make us feel as free as possible. Music is manipulated by rules, like all things, it is up to us to play our game. Technologies have been (today more than ever) a tool to be able to emerge more easily if we want, to get directly to more people, but always remember that they are only a means, and that without talent or content, with or without technology, sooner or later everything collapses.

MM: You have a multifaceted, versatile personality. This interacts with your artistic vein, in fact, beyond the music you delight even with the painting or wrong? You have designed the cover of “Volumi Dinamici”.

CLAUDIO PRC: I do not consider myself exactly a painter (I laugh), but from the need to express concepts, painting has played a fundamental role in what I have done. For Volumi Dinamici I felt the need to go even deeper than what only music could express, so I looked for a way to better describe my feelings, and painting, in this case, was the way that He allowed me. With Enrique (Svreca), we then reworked the whole process, getting this final graphic result.

MM: In your works, meticulousness, research, precision, various styles that mix both in production and in live events. Your deep techno has an impact on both the listener and the observer, somehow hypnotizes. How much is important get in tune with who has to do with your music? How do you try to approach us this?

CLAUDIO PRC: I think that being in tune with the user is fundamental. It is okay to create and express oneself, but then what is done must be shared. Finding the best way to get your message across, share it, this is a great job that should never be overlooked. Sometimes it happens spontaneously, others a little less, but perhaps it is precisely when it happens naturally that the maximum completeness of the work to which one has worked is reached.

MM: You came out with some of the most important labels on the electronic scene. Semantics Records, Prologue, Kabalion (Hypnus Records). Collaborated with big names including: Dino Sabatini, Blazej Malinowski, Luigi Tozzi. Is there still a lot to do?

CLAUDIO PRC: There is always so much to do, by nature I try to push myself further and further. I am very happy with the achievements I have reached and I hope to reach others, continuing to work with perseverance and dedication.

MM: Who is Claudio PRC outside of music? 

CLAUDIO PRC: Claudio Porceddu is a lucky husband, a son, a brother and a distant friend, unfortunately … “I’m just a poor wayfaring stranger, while traveling through this world below …”

Thanks to Claudio PRC!

Mattia Gargiulo

 

 

 

 

 

 

 

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