L’ultimo discorso sullo stato dell’Unione di Juncker: no a nazionalismi che distruggono “L’Europa resti tollerante,non è una fortezza”

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Il Presidente della Commissione Juncker così parla nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione da Presidente della Commissione Ue davanti alla plenaria a Strasburgo: «Non penso che siamo alla Vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all’Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio,difendere il nostro modo di essere e di vivere».

Ha poi aggiunto: «Rispettiamo meglio l’Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderne l’immagine, diciamo si al patriottismo e no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli».
Ha dichiarato inoltre: «Vorrei che si dicesse no al nazionalismo malsano e si al patriottismo illuminato. Il patriottismo è una virtù, il nazionalismo incontrollato è un veleno che schiaccia. Ogni volta che l’Europa parla con una voce sola riesce ad imporsi agli altri, deve agire come un fronte compatto, e noi lo abbiamo dimostrato quando abbiamo difeso l’accordo di Parigi».

«Le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un’Europa più unita e più forte. Gli allargamenti per me restano un successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare», ha sottolineato Juncker.

«Dobbiamo definire in modo definitivo l’adesione dei paesi dei Balcani occidentali, altrimenti gli altri si assumeranno il compito di dare forma ai nostri vicini», ha continuato.
«L’Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza,non sarà mai una fortezza che volta le spalle al mondo in un mondo che soffre, non sarà mai un’isola, resterà multilaterale», ha sottolineato Juncker.

Il Presidente della Commissione Europea torna poi sul tema migranti: «Resto contrario alle frontiere interne, laddove sono state create devono essere eliminate. I nostri sforzi hanno portato a dei risultati con meno profughi lungo la rotta del Mediterraneo centrale, tuttavia gli Stati membri non hanno ancora trovato un rapporto giusto tra la responsabilità dei singoli paesi e la necessaria solidarietà che deve essere dimostrata se vogliono mantenere lo spazio Schengen senza confini».
Per aiutare gli Stati dell’Unione Juncker propone un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera Europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un’agenzia Europea per l’asilo.
Il Presidente propone inoltre una nuova alleanza tra Europa ed Africa per investimenti sostenibili ed occupazione.
Così commenta: «Secondo le nostre previsioni questa alleanza contribuirebbe a creare fino a dieci milioni di posti di lavoro in Africa solo nei prossimi cinque anni». E aggiunge: «Occorre trasformare i numerosi accordi commerciali tra l’Ue e l’Africa in un accordo intercontinentale di libero scambio».

Nel giorno in cui il Parlamento vota sull’Ungheria di Orban Juncker dichiara: «L’articolo 7, ovvero l’attivazione delle sanzioni verso uno Stato membro va applicato laddove lo stato di diritto è in pericolo».

Il Presidente della Commissione Ue interviene anche sulla lotta al terrorismo: «Propongo nuove norme per lottare contro la propaganda terroristica», aggiungendo anche che i compiti della Procura europea possano essere estesi alla lotta al terrorismo.
«La Commissione europea propone oggi nuove norme per eliminare la propaganda terroristica dal web entro un’ora,ossia entro il lasso di tempo decisivo in cui possono essere prodotti i danni più gravi. Questi dovranno essere messi offline dopo segnalazione da parte delle autorità competenti, ci dovranno essere sempre punti di contatto disponibili per cooperare con Europol e Stati membri, e per chi non si adegua sono previste sanzioni fino al 4 per cento del fatturato. Ogni piattaforma internet,da Facebook a Youtube sarà quindi soggetta a regole chiare per impedire che i suoi servizi siano utilizzati per diffondere contenuti terroristici ed allo stesso tempo ci saranno forti salvaguardie per proteggere la libertà di espressione e garantire che siano colpiti esclusivamente i contenuti terroristici».

Inoltre Juncker annuncia anche nuovi provvedimenti per lottare contro il riciclaggio di denaro.

Ancora ieri il Parlamento si è profondamente diviso sul caso Ungheria e dopo l’intervento del premier Orban. Oggi il Parlamento si esprimerà sulla richiesta di aprire una procedura contro l’Ungheria per violazione dello Stato di diritto.

Juncker ha annunciato ancora a Strasburgo una proposta per l’abolizione dell’ora legale che dipende da una direttiva Ue. Ha detto il Presidente nel suo discorso: «Gli Europei nel 2019 non ci applaudiranno se due volte l’anno sulla base delle norme europee dobbiamo cambiare l’ora. Il cambiamento dell’ora deve essere eliminato. Gli Stati membri devono decidere loro stessi se i loro cittadini devono vivere con l’ora legale o quella solare. Mi aspetto che il Parlamento e il Consiglio lo riconoscano e facciano in modo che ci siano soluzioni regionali conformi al mercato unico».
Interviene anche il presidente del Parlamento Tajani che ha ricordato che il Parlamento europeo ha approvato la riforma del regolamento di Dublino, la legge che regola le migrazioni ed ha chiesto che al parlamento Ue venga riconosciuto un ruolo maggiore: «Il Parlamento vuole essere sempre di più il cuore della democrazia, si può cominciare a riflettere per dare potere di iniziativa legislativa al Parlamento europeo. Siamo l’unico parlamento al mondo che non ha potere di iniziativa legislativa».

Francesca Ricciuti

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