Donne De Roma. Storie di Roma antica e delle sue Rivoluzioni

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E’ una passeggiata per i vicoli di Trastevere, sotto Castel Sant’Angelo, fino al ghetto per la via che guarda al Teatro Marcello. Per quelle strade si consuma Donne de Roma, andato in scena nell’Antica Stamperia Rubattino, dove la colma platea ha compiuto un salto mnemonico nella Roma trasteverina, con le sue leggende e i suoi miti indimenticati. Alle voci e le interpretazioni di Alessandra Kre, Giorgia Lepore, Annalisa Peruzzi, Claudia Portale e Sara Signorelli, fa da contralto un giovane menestrello, Adriano Di Benedetto, che con la sua chitarra accompagna le nenie di una Roma lontana, restituita al pubblico attraverso cinque storie, alcune originali, altre già note nella loro versione maschile e per l’occasione riadattate in chiave femminile. Un’idea che stuzzica lo spettatore che vede susseguirsi una alla volta le protagoniste dei racconti, Teresa, Nina, Tina, Celeste e Delia, che forse, appassionerebbero maggiormente se fossero in scena tutte insieme, così come avviene nell’ultima parte della piéce sviluppata coralmente. Giovani e di talento, con uno scialle rosso che simboleggia la rivoluzione, raccontando di Pasquino o del Fattaccio nel vicolo der Moro, o della Pantera Nera, al secolo Celeste Di Porto, che vendeva ai fascisti i suoi amici ebrei. Una bella scoperta da seguire per tutti gli appassionati di Roma antica e delle sue storie. Un’operazione in continuo work in progress che dona al pubblico una parte della storia del popolo romano con una romanità d’autore.

 

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