Farmacie online, sempre più diffuso il fenomeno dello ‘showrooming’

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Sulla scorta dell’oramai capillare diffusione dell’e-commerce, anche il commercio online dei prodotti farmaceutici sta facendo registrare importanti percentuali di crescita. In Italia, il ‘boom’ delle farmacie online si è verificato nel 2018, quando – secondo i dati elaborati dalla Iqvia – il numero delle e-pharmacy è aumentato del 68% mentre a gennaio del 2019 si contavano oltre 700 esercizi online autorizzati.

Questo numero è destinato ad aumentare nel corso del tempo, dal momento che sul territorio si contano circa 23mila esercizi tra farmacie e parafarmacie. Il 2018 è stato un anno significativo anche in relazione alla crescita del fatturato delle e-pharmacy, che ha scollinato quota 150 milioni di euro; le stime, in tal senso, prevedono una crescita esponenziale nel corso dei prossimi due anni, tale da superare i 300 milioni di euro.

Come funzionano le farmacie online

Le farmacie online, come ad esempio Docpeter, devono rispettare una serie di limitazioni imposte per legge. Per evitare l’emergere di cartelli o monopoli, infatti, le e-pharmacy possono esistere solo se collegate ad un negozio fisico, in possesso di regolare autorizzazione e partita IVA. In aggiunta, questo tipo di store online è autorizzato alla vendita di una gamma limitata di prodotti: integratori, cosmetici e farmaci che non richiedono la prescrizione medica (SOP e OTC).

Le disposizioni normative in materia prevedono, inoltre, che il sito di riferimento della farmacia online debba presentare un bollino verde con il logo del Ministero dello Salute (sul sito ufficiale del dicastero è disponibile l’elenco completo degli esercizi autorizzati, con i riferimenti delle relative farmacie fisiche collegate).

Le farmacie rappresentano un’ottima soluzione per chi cerca offerte convenienti per prodotti da banco (e non ha tempo e modo per recarsi fisicamente in farmacia), acquistabili senza prescrizione oppure per acquistare una determinata categoria di articoli mantenendo un certo grado di privacy. Inoltre, spesso l’utente può consultare la scheda informativa del prodotto, ottenendo informazioni utili sulle caratteristiche e le modalità di impiego dello stesso, così da orientarsi meglio e scegliere l’articolo che meglio si adatta alla proprie esigenze.

Per ciò che riguarda la distribuzione geografica delle farmacie online. le Regioni in cui si registra il più alto numero di esercizi autorizzati alla vendita online ci sono la Campania (prima con oltre 100 tra farmacie e parafarmacie autorizzate, concentrate per lo più nella provincia di Napoli), la Lombardia e il Piemonte.

Il fenomeno dello ‘showrooming’

Le dinamiche di acquisto presso le farmacie online si stanno conformando a quelle già caratteristiche di altri prodotti commercializzati online. Sempre più spesso, infatti, il cliente prova il prodotto in un negozio fisico per poi acquistarlo in rete, approfittando dei prezzi vantaggiosi e dei forti sconti proposti dalla versione digitale della farmacia. Questo fenomeno prende il nome di ‘showrooming’: il consumatore si rivolge prima al farmacista di fiducia per un consiglio, poi effettua l’acquisto online approfittando dell’offerta più vantaggiosa.

Il dottor Francesco Zaccariello, CEO di Efarma.com, ha commentato il fenomeno; queste le sue dichiarazioni raccolte dal sito ufficiale dell’ANSA: “Attualmente, la leva dei prezzi e degli sconti nell’ambito delle farmacie online è ancora molto significativa. Purtroppo molti farmacisti si cimentano nel digitale, aprendo uno store online e iniziando una guerra dei prezzi al ribasso per guadagnare un maggior numero di clienti”.

Questo tipo di strategia” – sottolinea ancora Zaccariello – “risulta dannosa per l’intera filiera, dall’azienda che produce il farmaco al negozio sul territorio. In futuro, il cliente sarà sempre più omnicanale: entrerà in contatto con il prodotto nella farmacia fisica per poi comprarlo online, oppure cercherà il prodotto online per informarsi meglio per poi recarsi nella farmacia più vicina per acquistarlo. Bisogna abituarsi all’evoluzione delle dinamiche di acquisto online e offline; in ogni caso, la figura del farmacista resta di fondamentale importanza”.

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Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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