Fiera Del Libro Di Napoli: Ricomincio Dai Libri

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La fiera del libro di Napoli si è conclusa con successo ieri: tiriamo le somme.

Dopo tre giornate ricche di eventi si è conclusa “Ricomincio dai libri”, la fiera del libro di Napoli.

Il Museo Archeologico Nazionale si è confermato essere una splendida cornice per questo evento. Poter visitare gratis una parte di questo museo e camminare tra libri e opere d’arte è davvero un privilegio ed un piacere unico. Le numerose presentazioni si sono svolte in alcune sale interne o nel bellissimo giardino esterno. Gli organizzatori hanno dedicato una parte della fiera e dello spazio museale agli stand delle case editrici partecipanti e ai numerosi laboratori per bambini e non.

Abbiamo avuto il piacere di essere alla fiera sabato 6 e di assistere, in particolare, alla presentazione del nuovo libro di Giovanni TizianRinnega tuo padre“, edito Laterza

Il giornalista e scrittore Giovanni Tizian e il giornalista Nello Trocchia. (Tutte le foto sono dell’autrice)

Il libro di Giovanni Tizian affronta il tema del passaggio di potere nelle famiglie della ‘ndrangheta calabrese. In particolare, parla di un provvedimento adottato qualche anno fa dal tribunale dei minori di Reggio Calabria. Questo provvedimento consiste nell’allontanare i minori dal proprio nucleo familiare immischiato nel contesto mafioso. Nonostante i numerosi allontanamenti già verificatisi, i giornali e la politica hanno dato pochissima importanza a questa iniziativa. Sempre più, infatti, la lotta alla mafia è assente o presente solo in maniera generica nei programmi politici. L’iniziativa del tribunale di Reggio Calabria potrebbe essere, invece, una strategia concreta per sconfiggere questa piaga internazionale. 

Assistere alla presentazione è stato piacevole e molto interessante. Tizian e Trocchia hanno affrontato l’argomento in maniera razionale e concreta, senza retorica, e con la consapevolezza di chi conosce bene i meccanismi interni delle associazioni mafiose. 

Impressioni

La fiera del libro di Napoli è stata, quindi, una piacevole scoperta.

È importante organizzare e sostenere eventi di questo tipo, soprattutto in un territorio e in una città come Napoli dove troppo spesso la cultura e la bellezza vengono seppelliti sotto i pregiudizi e i fatti di cronaca.

L’unico appunto che mi sento di fare è sulle case editrici partecipanti e presenti quindi tra gli stand. Hanno partecipato alla fiera 33 case editrici ma quasi tutte molto piccole e legate alla realtà territoriali campana. È sicuramente giusto sostenere e dare visibilità a queste case editrici, che forse proprio per la loro collocazione geografica non riescono a salire alla ribalta. Passeggiando tra gli stand era possibile conoscere nuove realtà editoriali e questa è sicuramente una cosa positiva. 

Quello che però risulta evidente è la differenza con le fiere di altre città italiane. Facendo un inevitabile paragone, la fiera del libro di Napoli risulta più “regionale” e meno “nazionale”. Questo è comprensibile, essendo solo alla sua quinta edizione, e non è da imputare agli organizzatori ma più probabilmente alle case editrici stesse che non ritengono importante parteciparvi. 

La nostra impressione generale è sicuramente positiva, con la speranza che nelle prossime edizioni la fiera diventi un progetto di sempre più ampio respiro fino ad essere un appuntamento importante dal punto di vista nazionale. Ne abbiamo bisogno. 

Terry Longobardi

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