Formula E | Un giro all’ePrix di Parigi

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Dopo avervi raccontato la nostra esperienza tra i box del team NIO, eccoci qui a raccontarvi il weekend parigino. La Formula E è sbarcata per la terza volta nella capitale francese dove Jean-Eric Vergne ha consolidato la leadership. E il resto? Vediamo com’è andata.

Allianz E-Village

Decisamente molto più piccolo rispetto a quello presente a Roma. L’e-village parigino era molto concentrato con i vari stand delle case automobilistiche molto vicini. Il primo stand che abbiamo visitato è stato quello di Audi che, fin dalla giornata del venerdì, permetteva di provare a GT la nuova Audi e-tron Vision GT Concept. Da amanti dei simulatori, non abbiamo certamente rinunciato a provare il simulatore della casa di Ingolstadt.

Jaguar I-Type II – Photo Credit: Luca J Rossi

Da una casa tedesca all’altra. Lo stand di Mercedes metteva in grande risalto il nuovo marchio delle casa di Stoccarda: Mercedes EQ. In mostra la nuova Concept EQ e la Smart EQ Fortwo. Attirati dalla nascita del nuovo campionato che vedrà competere le Smart, abbiamo deciso di provarla tra le strade di Parigi. Una macchina molto piacevole da guidare in mezzo al traffico.

Lo stand che, probabilmente, ci ha colpito maggiormente, è stato quello di Jaguar. La casa inglese mostrava esposta la sua attuale vettura di Formula E, Jaguar I-Type II, ed il suo nuovo suv I-Pace. Quest’ultimo ci ha colpito fin da subito. Una linea davvero avvincente e prestazioni di alto livello. Interessante anche il concorso del team Jaguar con cui era possibile vincere un premio marchiato Jaguar.

Simulatore Modis – Photo Credit: Luca J Rossi

Una menzione speciale per lo stand di Modis, recentemente entrato a far parte della Formula E. Nel piccolo stand, abbiamo trovato il migliore simulatore di guida dell’e-village. Com’era strutturato? Era posto su una piattaforma in grado di permettere all’utilizzatore di percepire le stesse sensazioni in accelerazione/frenata di un pilota di Formula E.

Sessione Autografi

Al termine della Super Pole, ci siamo subito diretti verso l’Allianz E-Village per partecipare alla sessione di autografi. Nonostante la lunga attesa, siamo stati tra i primi ad entrare nella piccola area adibita all’evento. L’organizzazione è venuta un po’ a desiderare, probabilmente non erano preparati ad una folla simile (anche se, a nostro avviso, del tutto prevedibile).

Malgrado le indicazioni degli organizzatori di rivolgersi esclusivamente ad un pilota, tutti i piloti erano ben felici di accogliere le nostre richieste. La gentilezza dei piloti ha prevalso a delle indicazioni tutt’altro che consone al momento. E noi? Quali firme abbiamo preso? 

Pit-walk

Poco dopo il termine della prima sessione di prove libere, è cominciata la pit-walk. Con il nostro biglietto per la tribuna, abbiamo passato i controlli e ci siamo diretti alla pitlane. Alcuni dei protagonisti, tra cui Oliver Turvey e Sam Bird, hanno scambiato alcune parole con i fan. Abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con Bird sulla sessione appena conclusa.

Ingresso della Pitlane – Photo Credit: Luca J Rossi

Con il passare dei minuti, la pitlane si è riempita molto velocemente e man mano i piloti si sono concessi ad autografi e qualche scatto. Certamente è una grande opportunità per tutti gli appassionati per ammirare le vetture da vicino cercando di carpirne i singoli dettagli. Molto bello poter ammirare da vicino anche l’ingresso della pitlane.

Organizzazione

L’unico punto dolente, come accennato precedentemente, è l’organizzazione. Formula E ha cercato in tutti i modi di trovare un accordo con RATP e SNCF per evitare gli scioperi preannunciati. Fortunatamente, i disagi non sono stati eccessivi. Nel circuito, però, ci sono state delle mancanze troppo evidenti.

Allianz E-Village – Photo Credit: Luca J Rossi

La maggior parte delle guide non era in grado di fornire molti informazioni e, nella maggior parte dei casi, parlavano quasi solo francese. Fortunatamente, sapevamo il francese (altrimenti, chissà). Una parte delle guide, oltretutto, non ha saputo darci le indicazioni sufficienti nella maggior parte dei casi. L’organizzazione, alla terza edizione di questo ePrix, sarebbe dovuta essere decisamente migliore. Tuttavia, la maggior parte del personale era molto disponibile.

Ecco la Gen2

Ok l’esperienza, ma alla fine: dov’è la Gen2? All’ePrix di Parigi purtroppo non era presente lo stand della Formula E con la Gen2. Fortunatamente, DS Automobile ha sopperito a questa mancanza. Dopo averne presentato le caratteristiche nei mesi scorsi, eccola davanti ai nostri occhi. Penso di averla ammirata a lungo analizzandola nel dettaglio. Dagli scarichi all’introduzione dell’halo.

DS Automobile Gen2 Cockpit – Photo Credit: Luca J Rossi

Paragonarla con la vettura attuale è completamente superfluo. Il mio sguardo balzava dallo stand Jaguar a quello DS ogni secondo per vedere le differenze delle due monoposto. In questo caso, forse, le poche somiglianze.

La nostra esperienza si è poi conclusa con la bellissima gara che ha visto vincitore Jean-Eric Vergne davanti a Lucas di Grassi e Sam Bird. Non ci resta che aspettare la prossima opportunità di assistere ad un ePrix dal vivo. Nel frattempo, ecco qualche scatto!

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About Author

Appassionato di motori con uno sguardo attento all'innovazione tecnologica. Scrivo per passione e per condividere le mie idee sul motorsport. Ospite del NIO Formula E Team all'ePrix di Parigi 2018. Per Metropolitan Magazine Italia mi occupo di Formula E.

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