Kouamé-Genoa: rinnovo o cessione?

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Il Genoa di Aurelio Andreazzoli è una delle formazioni che meglio ha impressionato in questo avvio di campionato. Tuttavia, il Grifone dovrà far tesoro degli errori passati e non sedersi sugli allori. Fondamentale il fattore rinnovi.

TANTI APPLAUSI

Diciamocelo, fare peggio del finale di stagione passato era praticamente impossibile. Però, se il buongiorno si vede dal mattino, quest’anno il Genoa è partito con un progetto solido e tanto entusiasmo. E per ora, il tutto sta ripagando gli sforzi societari. Se n’è accorto il pubblico rossoblù, che ha già staccato quota 18 mila abbonamenti, a dimostrazione dell’amore e della fiducia per questa squadra. Sentimento nuovamente fiorito anche grazie alle ottime prestazioni di Kouamé.

Il mercato è stato di quelli importanti, con l’arrivo mixato di giovani di grande prospettiva e giocatori di nome e affermati, su tutti Lasse Schone. Un giocatore di livello internazionale, che ha sfiorato la finale dell’ultima Champions con la maglia dell’Ajax ma che si è calato con umiltà e sacrificio nella nuova realtà. Anche Cristian Zapata, giunto a parametro 0 dal Milan, ha avuto un inizio di avventura molto positivo e sembra tornato il giocatore ammirato ai tempi dell’Udinese.

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Lasse Schone è stato il colpo grosso del mercato del Genoa. Un giocatore che ha disputato le semifinali della scorsa Champions a disposizione di Andreazzoli.
Credits: Sky Sport

E poi c’è lui: Aurelio Andreazzoli. Il condottiero di questa squadra, il tecnico che, in pochissimi mesi, ha già fatto innamorare i tifosi. Per lui si sono sprecati paragoni importanti,addirittura con Giampiero Gasperini, che da queste parti non è proprio l’ultimo arrivato. Ancora presto per lasciarsi andare a facili giudizi, ma l’ex allenatore dell’Empoli ha avuto decisamente un impatto importante sull’ambiente e sul gruppo. I giocatori lo seguono, credono nella sua idea di calcio e stanno rispettando e capendo le sue scelte.

Non male per un allenatore che in serie A non aveva proprio un curriculum di primissimo livello. Etichettato a vita a Roma come il tecnico che ha fatto perdere la finale derby di Coppa Italia nel 2013, retrocesso nonostante il bel calcio espresso a Empoli. A Genova dovrà dimostrare di saper essere anche concreto e in queste prime partite la strada sembra quella giusta.

CAMMINO IN SERIE A

L’esordio è stato difficile, con la trasferta di Roma contro i giallorossi di Fonseca, che hanno dominato parte del match ma sono mai riusciti a piegare l’entusiasmo e la capacità di reagire del Grifone. Per 3 volte sotto di un gol, il team del patron Preziosi ha sempre rialzato la testa, trovando altrettanti pareggi e mettendo in imbarazzo gli equilibri ancora fragili della Roma. La seconda di campionato, invece, vedeva il Genoa esordire a Marassi, davanti al pubblico amico.

Avversaria di turno era la Fiorentina di Montella, tra le più attive sul mercato estivo e reduce da una prestazione sontuosa (ma con sconfitta) contro il Napoli. I rossoblù hanno giocato una grande partita, vincendo meritatamente per 2-1 e soffrendo soltanto nel finale dopo aver condotto gran parte del match. La prossima avversaria, sempre a Marassi, sarà l‘Atalanta: altro gran bel banco di prova per Andreazzoli e i suoi ragazzi.

ORA NIENTE PIATEK BIS

L’infinità di errori e controsensi della passata stagione hanno rischiato di far accadere l’imponderabile. Dopo una buona partenza con Ballardini in panchina, Preziosi ha optato per un clamoroso esonero. Alla base della decisione, i rapporti non più idilliaci con il tecnico romagnolo. In sostituzione di Ballardini, Preziosi caldeggiò e scelse la pista Juric, tecnico di fiducia, già in passato sulla panchina del Genoa, salvo poi essere esonerato.

Anche in questo caso, l’avventura del croato sulla panchina del Grifone è stata tutt’altro che esaltante ed è culminata con un altro allontanamento. Fino a quel momento, comunque, il Genoa sembrava fuori da ogni discorso riguardante la zona retrocessione. Forte di un centravanti che aveva sorpreso tutti, il “pistoleroPiatek, i rossoblu navigavano in zone tranquille della classifica. Il polacco era il vero mattatore della squadra e viaggiava con una media di un gol a partita circa.

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Krzysztof Piatek ha trascinato il Genoa nella prima parte dello scorso campionato, a suon di gol. La sua cessione a Gennaio è stata deleteria sul piano tecnico e mentale per la squadra.
Credits: Mediagol.it

Tali prestazioni hanno chiaramente attirato le attenzioni delle big, che pian piano hanno iniziato a bussare alla porta di Preziosi e sondarne la disponibilità. Alla fine, nel mercato di Dicembre, è stato il Milan a prelevare il centravanti polacco, forte dei rapporto consolidati da anni tra le due società. Con ogni probabilità, la dirigenza genoana era convinta di aver già messo in cascina il fieno utile a superare l’inverno.

Avallando la cessione di Piatek, però, ha anche mandato un messaggio diametralmente sbagliato a tutta la rosa. Il gruppo ha iniziato a sedersi sugli allori, convinti che le 3 squadre che occupavano gli ultimi posti della classifica, fossero ormai spacciata. In men che non si dica, tra una sconfitta e l’altra e tra le contestazioni di un pubblico esasperato, il Genoa si è ritrovato impelagato nella lotta salvezza fino all’ultimo minuto di campionato. Soltanto la sconfitta, in extremis, dell’Empoli di Andreazzoli a San Siro, ha permesso alla squadra del tecnico Prandelli di festeggiare la salvezza.

KOUAMÉ, RINNOVO IN VISTA?

Continuità nel progetto, valorizzazione dei giocatori in rosa, equilibrio e costanza: di questo ha bisogno il Genoa e questo chiedono i propri tifosi. Andreazzoli dovrà avvertire una fiducia decisamente maggiore di quella percepita dai suoi precedessori. Ma la stessa continuità dovranno averla anche i giocatori in rosa. L’ottimo avvio di campionato di Kouamè ha riaccesso l’interesse dell’ex attaccante del Cittadella da parte delle big. Le ottime prestazioni di inizio campionato, nello scorso anno, avevano messo in mostra un giocatore completo, dotato di forza e tecnica ma anche duttile. Poi, complice anche la giovane età, Kouamè è sprofondato insieme a tutta la squadra, chiudendo il suo campionato con soli 4 gol.

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Christian Kouamè ha siglato il gol del definitivo pareggio per 3-3 a Roma con un bel colpo di testa, durante la prima giornata di questo campionato.
Credits: Il Romanista

Troppo grande, in quel momento, il peso dell’eredità di Piatek sulle sue spalle. In queste prime due giornate di campionato, l’Ivoriano ha già messo a referto due gol e ha giocato partite di grandissimo livello. Infaticabile a Roma, indispensabile per gli equilibri e eroe di giornata col gol del definitivo 3-3; praticamente immarcabile contro la Fiorentina con la bellissima rete del momentaneo 2-0.

Ora Preziosi è ad un bivio. Il Milan ammicca, col DS Massara che lo ha messo in cima alla sua lista di preferenze per Gennaio. L’ex dirigente della Roma aveva già avviato dei contatti quando era nella Capitale, stregato dalle qualità del ragazzo. Ora lo vedrebbe come l’elemento ideale per puntellare un attacco ancora un po’ sterile come quello milanista. Capace di giocare largo in un tridente, affianco a Piatek in caso di 4-3-1-2 ma anche di sostituire il polacco all’occorrenza, Kouamè rappresenterebbe un colpo importante sia per il presente e sia in prospettiva.

Ma come reagirebbe l’ambiente rossoblù di fronte ad un’altra, ennesima cessione invernale di un proprio gioiello. Preziosi si è fatto in mille quest’estate per ricucire il rapporto con la piazza e farsi perdonare per gli errori del passato. Lo ha fatto costruendo una rosa interessante e operando in modo importante sul mercato. Per questo non vuole farsi trovare impreparato. Al ragazzo è stato già promesso un rinnovo e si sta trattando serratamente, in questi giorni, per ratificare prima possibile l’accordo.

Con un Kouamè in queste condizioni e magari anche fresco di adeguamento contrattuale, potrebbero spegnersi sul nascere voci di mercato che destabilizzerebbero la piazza. Perchè a questo punto, per il Genoa, sognare è lecito…

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Allenatore di calcio con patentino di abilitazione Uefa B con la passione per la scrittura

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