Il triste mondo dei giovani italiani

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Se da una parte la gioventù rappresenta il periodo migliore della nostra vita, dall’altra invece rappresenta una serie di ostacoli più o meno difficili da superare, specialmente nel nostro paese. Scopriamo cosa vuol dire essere giovani in Italia.

Alzi la mano chi vuole ritornare a vivere almeno un giorno da giovane. Sicuramente saremo in molti, se non tutti a voler ritornare ad essere giovani. Ciononostante ci sono una serie di fattori che rendono la gioventù, specialmente in Italia, un periodo molto travagliato e difficilmente superabile nel migliore dei modi.

I giovani non riescono a ritagliarsi il loro spazio nella società

Partiamo subito da alcuni dati: i giovani italiani non riescono a emanciparsi economicamente e politicamente. Tutto questo è dato dal fatto che essere giovani nel nostro paese comporta la difficoltà che difficilmente si riesce a trovare un lavoro capace di farci ottenere una qualche forma di stabilità economica; basti pensare che un trentenne su 3 vive ancora grazie alla paghetta dei genitori.

Va aggiunto inoltre che in Italia sono moltissimi i neet (cioè quelli che non studiano e non lavorano). Come se tutto questo non bastasse, va detto che lo scarso grado di emancipazione economica comporta uno scarso grado di partecipazione politica.

I giovani italiani sono tra i più giovani europei ad avere meno peso sullo scenario politico e sociale. Un altro dato da tenere sotto controllo è il fatto che in Italia, i giovani che si laureano sono ancora la metà rispetto a paesi come il Regno Unito e la Francia e tutto questo secondo molti esperti confermerebbe le fattispecie di cui abbiamo fatto menzione.

Conseguenze psicologiche

Il quadro che abbiamo appena espresso sembrerebbe essere già grave, ciononostante il fattore negativo principale deve ancora arrivare: lo scenario dei giovani italiani porta i nostri ragazzi a sviluppare delle conseguenze piuttosto gravi.

Tanto per cominciare basti pensare alla depressione, un fenomeno che col passare del tempo sta trovando sempre più terreno fertile nella mente dei nostri giovani. La depressione ha a che fare con quasi tutte le attività della giornata e compromette molto la vita sociale dei ragazzi italiani.

La mancanza di prospettive ha dato origine ad un atteggiamento sempre più pessimista della società e tutto questo ha come conseguenza la privazione delle forze necessarie per andare avanti e magari anche migliorare la propria condizione economica e sociale.

Come se la depressione non bastasse già a spiegare il quadro clinico del mondo della gioventù italiana è bene riportare che purtroppo è in ascesa il fenomeno dell’apatia, ovvero quell’atteggiamento psicologico, che spinge la persona che ne è affetta, a sviluppare un senso di disinteresse a migliorare la propria condizione.

Tutto questo lo si può vedere nel fatto che i giovani passano sempre più tempo a dormire, e quando sono svegli impiegano il proprio tempo esclusivamente (o quasi) a giocare al pc o alla Play Station (o altre console).

Cosa si può fare?

La risposta a questa problematica risulta abbastanza difficile da trovare, ciononostante possiamo partire con qualche premessa. Per poter uscire dalla crisi di cui abbiamo fatto menzione è bene che lo Stato torni ad investire sui giovani. Inoltre è bene una stretta cooperazione tra Stato e il mondo degli psicologi.

Tutto questo ha l’implicazione che gli psicologi italiani debbano sviluppare delle competenze che più si avvicinino a questa problematica. Si potrebbe dare via alla formazione dei centri di collocamento lavorativi dove oltre ai soliti funzionari ci siano anche degli psicologi. Insomma, le soluzioni sembrerebbero esserci, ciononostante è bene che le persone competenti prendano la palla al balzo e riescano a dare una mano ai giovani.

Un paese, per essere sano deve poter contare su un gran numero di giovani che siano in grado di poter decidere del proprio destino. Il tempo stringe e il nostro paese deve formare al più presto la futura classe dirigente. Se non ci riusciremo, il nostro paese non avrà la leadership di cui tanto avrà bisogno, e di conseguenza, sprofonderemo.

Se volete approfondire la tematica dei giovani, vi suggeriamo di leggere questo articolo (https://www.metropolitanmagazine.it/eurostat-italia-neet/).

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