GP di Germania: le pagelline di Metropolitan Magazine Italia. Top e flop del GP di Germania a cura di Metropolitan Magazine Italia.

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Il circus della F1 ha fatto tappa sullo storico circuito del Hockenheimring per l’undicesima prova del Mondiale. Lewis Hamilton ha conquistato la quarta vittoria stagionale e si è riportato al comando della classifica piloti. Grazie al secondo posto di Bottas la Mercedes si è riappropriata anche del primato riservato ai costruttori. Male Vettel che per un banale errore butta una gara che sembrava vinta. Ecco qui i voti nel dettaglio dei protagonisti.

Voto 10 a Lewis Hamilton: difficile assegnare un voto diverso a un pilota che parte dalla 14ma casella e taglia per primo il traguardo. Il suo primo stint con le gomme soft è pazzesco e gira su ottimi tempi facendo sorpassi su sorpassi tenendo anche a bada il consumo delle gomme. La pioggia e il ritiro di Vettel hanno fatto il resto ma lui c’è sempre. Graziato dai commissari per la manovra all’entrata della pitlane, si riprende ciò che la fortuna gli ha tolto in Austria e nel sabato tedesco.

Hamilton festeggia la vittoria nel parco chiuso. Photo credit: LAT Images

Voto 9 a Valtteri Bottas: il finlandese, fresco di rinnovo con la Mercedes, partecipa alla festa della sua scuderia con il secondo posto. Grazie a questo risultato la casa della stella a tre punte ritorna in cima ai costruttori. Non ha mai avuto il passo di Vettel ma è stato bravo ad approfittare dell’incomprensione di Kimi nel doppiaggio su Magnussen. Avrebbe potuto vincere la gara dopo il rientro della Safety Car ma i piani alti gli hanno dato, giustamente, un team order. Inutile rischiare di buttare all’aria una doppietta così preziosa.

Voto 8 a Kimi Räikkönen: anche in questo weekend non è mai stato veloce come il suo team mate ma il finlandese si è dimostrato ancora una volta un grande uomo squadra, facendo passare Seb sotto richiesta del responsabile delle strategie Jock Clear. Decisivo per vederlo vestito di rosso anche nel 2019? In ottica mondiale è un buon risultato in quanto questo è il suo quarto podio consecutivo.

Voto 8 a Hülkenberg e a Grosjean: il tedesco della Renault ottiene una più che buona quinta piazza e sta mettendo in ombra il suo compagno di squadra Sainz da qualche tempo a questa parte. Il francese della Haas, invece, è autore di una prestazione solida e conquista punti preziosi dimostrando che quando ha la test è capace di ottenere ottimi risultati. Negli ultimi 10 giri è autore di 4 sorpassi. Deve continuare così per ottenere la riconferma da parte di Gunther Steiner.

Nico Hulkenberg in gara davanti a Romain Grosjean. Photo credit: LAT Images

Voto 4 a Sebastian Vettel: 4, come gli errori che ha commesso in questa prima metà del mondiale. Azerbaijan, Francia, Austria e ora Germania. Troppi per un 4 volte campione del mondo. Non puoi permettertelo contro questa Mercedes. Giro fenomenale in qualifica ma gara e leadership buttata alle ortiche in gara per un errore banale. Fortunatamente domenica si volta pagina ma il peso di questo errore potrebbe avere conseguenze pesanti nella classifica finale.

La rabbia di Vettel dopo il ritiro. Photo credit: LAT Images

Voto 3 alla Red Bull: weekend disastroso quello dei ‘bibitari’. Solo Max Verstappen è riuscito ad agguantare un buon quarto posto, e a salvare così il fine settimane, seriamente a rischio per via della strategia scellerata del suo muretto che ha montato le Intermedie quando pioveva solo in una curva. Fortunatamente per lui la Safety Car ha rimesso a posto le cose. Ricciardo, oltre a essere partito dal fondo per aver FINALMENTE sostituito il pacco batterie, l’MGU-K e la centralina, si ritrova a bordo pista per un problema alla PU al 29mo passaggio. L’Hungaroring è la pista giusta per loro per ricominciare.

Daniel Ricciardo nelle prime fasi di gara dietro a Lance Stroll. Photo credit: LAT Images

Voto 2 alla McLaren: notte fonda in una delle squadre più titolate e importanti della F1. Vandoorne è alle prese con problemi sulla sua vettura da qualche gara e non riescono a capirne il motivo. Alonso tenta l’azzardo con le Intermedie come se fosse un pilota alla ricerca dei primi punti mondiali, e chiude addirittura in ultima posizione il Gran Premio. Avranno un gran da fare per ritornare quello che erano.

Voto speciale.
10 a Sergio Marchionne: mi sembra doveroso dedicargli una nota a margine. Questo è stato l’ultimo GP sotto la sua ‘presidenza’. Il manager ha saputo guidare l’azienda in un momento molto difficile per i mercati, riuscendo anche a riportare ai vertici la Ferrari grazie a scelte mirate di uomini e risorse da destinare. Il suo stato di salute è molto preoccupante, e le notizie che trapelano dall’ospedale in cui è ricoverato non lasciano molte speranze. Possiamo solo dirgli grazie per ciò che ha fatto per la Ferrari e stringersi attorno a lui e alla sua famiglia. Umano, come tutti noi.

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About Author

Lorenzo Pellegrini, 27 anni Roma. Appassionato fin dalla nascita di qualsiasi cosa abbia un motore e 4 ruote. Ferrarista obiettivo. Amo la musica e nel tempo libero suono prevalentemente la chitarra.

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