Harley e le ragazze o: la misteriosa scomparsa di Barbara Gordon

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L’atteso nuovo capitolo del DCEU uscirà nelle sale statunitensi il 7 febbraio. Intanto la Warner Bros. e la DC Films hanno rilasciato il primo poster ufficiale del film che vedrà protagonista Harley Quinn e altre ragazze DC, mentre la sceneggiatrice Christina Hodson rivela a Total Film la genesi del progetto e quello che i fan dei fumetti dovrebbero (e non dovrebbero) aspettarsi.

Chi sono le Birds.

Quando nel 1995 l’autore Chuck Dixon scrisse per la DC il fumetto one-shot Black Canary/Oracle: Birds of Prey, aveva in mente solo una temporanea alleanza tra due delle ragazze più iconiche dell’universo DC, la meta-umana Dinah Lance/Black Canary e l’ex Batgirl Barbara Gordon, diventata Oracolo in seguito agli eventi drammatici di The Killing Joke di Alan Moore, storia in cui il Joker le spara e la paralizza, costringendola su una sedia a rotelle. Di Harley Quinn non c’è traccia.

Copertina di Black Canary/Oracle: Birds of Prey.
(Photo by Google.)

Nel giro di pochi anni, però, il team-up al femminile si ritrovò protagonista di una serie di successo, soprattutto grazie al contributo dell’autrice Gail Simone, il nome maggiormente legato alle Birds of Prey dal 2003. A Simone si deve l’entrata in scena di Huntress (Helena Bertinelli), vendicatrice di Gotham City e, in seguito, di Lady Blackhawk, pilota della seconda guerra mondiale intrappolata nel presente.

Il team di (quasi) sole ragazze creato da Gail Simone.
(Photo by Google.)

Parla Christina Hodson

Per quanto le Birds of Prey abbiano subito diversi cambiamenti nel corso degli ultimi 16 anni, il team formato da Gail Simone rimane quello più amato dai lettori. Ed è quindi con un pensiero rivolto ai fan del fumetto che Christina Hodson, sceneggiatrice del film in uscita nel febbraio 2020, ha rilasciato delle dichiarazioni alla rivista Total Film riguardo tutte le libertà che ci dovremo aspettare da questo adattamento, il cui titolo completo sarà Birds of Prey (And the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn).

Novità che si devono all’attrice australiana Margot Robbie, che nel film riprenderà il ruolo di Harley Quinn, già portato al successo nel 2016 in Suicide Squad. Robbie, che è anche produttrice del film e divoratrice di fumetti, fu la prima a proporre l’idea alla DC, ancor prima che Suicide Squad uscisse nelle sale.

«Margot sapeva di voler raccontare una storia del tipo “Harley e le ragazze,”» ha dichiarato Hodson. «È l’idea da cui è partita. Sapeva di volere una “girl gang.” Voleva che Harley avesse delle amiche.»

Harley e le ragazze

Quindi, più che Birds of Prey con Harley Quinn, quello che ci ritroveremo davanti sarà Harley Quinn con accenni alle Birds of Prey (rappresentate dalla Black Canary di Jurnee Smollett-Bell e la Huntress di Mary Elizabeth Winstead) come dimostra anche il primo poster ufficiale del film, rilasciato due giorni fa. Un grande primo piano di Harley, circondata dagli altri personaggi, inclusi la poliziotta gothamita Renee Montoya di Rosie Perez, il villain Black Mask interpretato da Ewan McGregor e la futura Batgirl Cassandra Cain, interpretata dalla giovanissima Ella Jay Basco. Tutti rigorosamente svolazzanti con tanto di ali da pennuto.

Il poster del film in uscita il 7 febbraio 2020.
(Photo by Google.)

Come la prenderanno i fan del fumetto? Ancora presto per dirlo, anche se il magnetismo di Robbie nei panni di Harley potrebbe essere tale da far dimenticare le tante dipartite dal materiale d’origine. Un dubbio forte però resta: dov’è Barbara Gordon? La fondatrice delle Birds of Prey è misteriosamente assente da qualsiasi cosa abbia a che fare con il film. Farà un’apparizione a sorpresa, o dobbiamo davvero sospettare che la DC abbia cancellato il suo principale eroe disabile? Una mossa che, di sicuro, potrebbe mandare su tutte le furie in molti. Appuntamento a febbraio per scoprirlo.

Intanto godetevi il trailer e non lasciatevi confondere dai palloncini rossi…

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About Author

Ciro Di Lella si è laureato in storia dell'arte all'Università degli Studi di Roma Tre. Durante gli anni dell'università si è occupato dell'organizzazione di corsi di cineforum per ragazzi delle scuole superiori, ha collaborato al Projects in Luce per la selezione di nuove produzioni italiane presso l'Istituto Luce di Cinecittà e ha collaborato al gruppo International Cinephile Society, di cui fa ancora parte. Dal 2013 si occupa dell'insegnamento della storia dell'arte in un istituto privato e porta avanti progetti di approfondimento culturale e cineforum con i ragazzi, oltre ad aver iniziato un'attività di traduttore freelance di romanzi per la casa editrice Triskell Edizioni.

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