I migliori 10 stand del Salone del Libro

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Il Salone Internazionale di Torino non è solo la vetrina delle grandi case editrici, ma anche la scoperta di piccole realtà indipendenti (che valgono davvero la pena).

È appena terminata la 32° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutasi al Lingotto da giovedì 9 maggio a lunedì 13.

Il ricco programma di questa edizione chiamava a raccolta alcuni dei principali personaggi del panorama culturale italiano e internazionale, ma le vere protagoniste del Salone sono state le case editrici. Sulle major, come Feltrinelli, Einaudi e Mondadori c’è poco da dire: stand enormi, centrali, con un gran numero di visitatori.

Salone Internazionale del Libro di Torino 
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Salone Internazionale del Libro di Torino
(photo credits: Valeria Sittinieri)

Tuttavia, il bello di questi eventi non sta nel passeggiare all’interno della classica libreria, già presente in quasi tutte le città italiane, sfogliando un classico della letteratura, di cui già si conoscono titolo ed autore. No.

Il Salone del Libro è prima di tutto una scoperta. Al di là delle case editrici maggiori, ci sono centinaia di altri espositori: piccole realtà indipendenti, provenienti da tutta Italia.

Di alcune abbiamo sentito parlare, di altre nemmeno conosciamo il nome. Alcune ci attirano per i loro stand colorati, addobbati con fiori, dipinti e fotografie. Altre ci intrattengono con le loro storie, ci danno consigli, ci presentano libri che altrimenti non saremmo in grado di scoprire. Libri a volte dimenticati, anche se dal valore pari a quello di un grande classico.

Salone del Libro - stand Lavieri edizioni
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Salone del Libro – stand Lavieri edizioni
(photo credits: Valeria Sittinieri)

E allora vale la pena allontanarsi dai grandi stand, per perdersi in quelli più piccoli e ascoltare le belle storie che le persone hanno da raccontare. Storie di giovani ragazzi temerari per i quali la letteratura è soprattutto un piacere, così come storie di grandi artisti, che hanno fatto della cultura il loro mestiere.

Noi di Metropolitan ci siamo quindi allontanati un po’ dal frastuono per scoprire le novità più belle che questi padiglioni avevano da offrire. Piccole case editrici con banchi bellissimi, all’interno del caos. E ne abbiamo fatto una classifica: i 10 stand che valgono la pena.

1. Iperborea

Il primo posto se lo aggiudica Iperborea, casa editrice specializzata in letteratura nordeuropea. Dal punto di vista grafico, i libri in questione sono pazzeschi. Le loro forme sono uniche e bellissime le copertine.

Così, fra fiabe norvegesi e saghe islandesi, Iperborea allestisce uno stand degno della sua prorompente sensibilità estetica. Mensole in legno, piante, colori pastello e luci. 

Tappa d’obbligo per tutti i visitatori del Salone.

Iperborea
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Iperborea
(photo credits: Valeria Sittinieri)

2. Logos Edizioni

Tra i nostri preferiti inseriamo #Logosedizioni e i loro affascinanti libri illustrati. Ci sono grandi classici con illustrazioni moderne, fumetti, libri di fotografia e di architettura. 

Quello che colpisce di più sono comunque le copertine e i disegni interni. Quasi che le parole assumono un’importanza secondaria rispetto alla grafica: colori e immagini prendono il sopravvento, sia nei volumi, sia nelle pareti dello stand.

Queste ultime sono infatti addobbate con quadri e stampe, di ogni forma e colore. Impossibile non restare ammaliati.

Logos Edizioni
(photo credits: Laura Bartolini)
Logos Edizioni
(photo credits: Laura Bartolini)

3. SuiGeneris – Safarà Editore – Watson Edizioni – Cliquot

L’unione fa la forza, e l’unione di piccole realtà indipendenti ha permesso loro di aggiudicarsi il terzo posto nella nostra classifica.

Le quattro case editrici hanno allestito un unico stand che colpisce già da lontano, con giovani ragazzi dietro i banchi e grandi immagini nelle pareti. Ma il capolavoro lo si coglie avvicinandosi: l’offerta editoriale è sorprendente. Libri bellissimi, con una grande attenzione alla grafica, nonché all’apparato di oggettistica che ne disegna il contorno: segnalibri, cornici, taccuini.

Alcuni libri sono scritti da autori giovanissimi, come nel caso di Fabrizio Sani, poeta di 25 anni, autore de Si innamoravano tutte di me e io del loro amore, edito da SuiGeneris. Altri volumi raccontano invece avventure formidabili: viaggi interstellari o ricchi aristocratici che vendono l’anima al diavolo, come nel caso di Gomòria, pubblicato da Cliquot.

Cliquot
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Cliquot
(photo credits: Valeria Sittinieri)

4. Lavieri Edizioni

Al quarto posto troviamo Lavieri, specializzati in libri per bambini e fumettistica. 

Anche in questo caso, i grandi classici della letteratura per ragazzi vengono affiancati da un apparato iconografico sorprendente. Quadri, quadretti, stampe e immagini di tutti i tagli e dimensioni, con i colori protagonisti in tutti gli angoli dello stand.

Una letteratura per bambini in grado di ipnotizzare anche gli adulti.

Lavieri Edizioni
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Lavieri Edizioni
(photo credits: Valeria Sittinieri)

5. L’Ippocampo Edizioni

Lo stand de L’Ippocampo è forse quello meglio costruito dell’intero Salone. Sembra di entrare in un giardino segreto: piante che calano dal soffitto, fiori sui banchi, immagini di storie fantastiche nelle pareti.

La casa editrice è specializzata in libri illustrati di cucina, giardinaggio e letteratura per bambini. Ma, a prescindere dagli interessi dei lettori, chiunque sia passato di fianco allo stand non ha potuto non fermarsi a dare un’occhiata.

L'Ippocampo
(photo credits: Valeria Sittinieri)
L’Ippocampo
(photo credits: Valeria Sittinieri)

6. ABEditore

ABEditore è stata una delle scoperte più piacevoli. Un piccolissimo stand che ha saputo farsi giustizia, nonostante la vicinanza ai grandi colossi editoriali.

Anche in questo caso, l’offerta letteraria è meravigliosa. Tra i vari titoli è doveroso citare la Piccola guida tascabile agli animali pericolosi in letteratura. Volumi inediti dalla grafica eccezionale, collocati di fianco a teschi e altri oggetti che parrebbero usciti dallo studio di Allan Poe.

ABEditore
(photo credits: Laura Bartolini)
ABEditore
(photo credits: Laura Bartolini)

7. Add Editore

Tra biografie, saggi e racconti, Add Editore ha allestito uno stand di tutto rispetto. 

L’offerta letteraria colpisce subito per la vastità dei temi trattati, così come l’occhio viene attirato dalle grandi stampe appese alle pareti della postazione. Allestimento organizzato, fra l’altro, da DUITOC: linea d’oggetti d’arrendo progettata da Esserci, cooperativa sociale nata a Torino nel 1986.

Add Editore
(photo credits: Laura Bartolini)
Add Editore
(photo credits: Laura Bartolini)

8. Il torchio di porta romana

Si tratta, anche in questo caso, di una casa editrice che promuove la grafica d’arte.

Il torchio di porta romana è un ritorno al passato. Ci allontaniamo dalla grafica digitale per immergerci nel mondo delle incisioni, dei pastelli e delle acqueforti. Un mondo che ci sembra a volte lontano, ma dal quale è necessario imparare.

Imparare anche con uno sguardo che si posa sui bellissimi quadri presenti nello stand, alcuni dei quali dipinti da Marco Zambrelli, artista degno di nota, che abbiamo avuto il piacere di conoscere.

Il torchio di porta romana
(photo credits: Laura Bartolini)
Il torchio di porta romana
(photo credits: Laura Bartolini)

9. Liberaria Editrice – Edizioni Black Coffee – Racconti Edizioni

Di nuovo, l’unione di piccole realtà indipendenti sembra essere un momento di svolta. 

Tra racconti brevi, letteratura nordamericana (nel caso di Black Coffee), opere inedite, autori esordienti. Quello che si respira ha un profumo di novità, con giovani editori che credono in altrettanto giovani autori.

E a noi, che siamo pur sempre giovani lettori, questo modus operandi piace proprio tanto.

Black Coffee
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Black Coffee
(photo credits: Valeria Sittinieri)

10. Fandango

Casa editrice, di produzione cinematografica e discografica, Fandango sembra investire in tutti i campi della cultura.

Il suo stand è coloratissimo, con grandi stampe dai colori vivaci e un’offerta editoriale che conta numerosi volumi.

Fandango
(photo credits: Valeria Sittinieri)
Fandango
(photo credits: Valeria Sittinieri)

Laura Bartolini

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About Author

Nata e cresciuta in provincia di Rimini, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Dopo aver passato alcuni mesi all'estero, viaggiando tra Mosca e San Pietroburgo, mi sono resa conto di quanto sia importante la comunicazione, soprattutto a livello culturale ed internazionale. I miei studi attuali, Editoria e Giornalismo alla Sapienza, così come il lavoro a Metropolitan Magazine Italia, nutrono la mia speranza in una divulgazione culturale, giovane e senza frontiere.