Una Curva Nord unita e ordinata per l’Inter, nonostante Icardi

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Si dice sempre che prima di una tempesta ci sia la consueta calma, ma per la Curva Nord l’unione si è vista anche verso Icardi e Wanda Nara.

Torna il nostro appuntamento con le tifoserie nostrane con un doppio salto di categoria fino alla Serie A. La tifoseria che andremo a studiare oggi è la Curva Nord meneghina dell’Inter.

Cenni storici

La storia dei gruppi di tifosi organizzati dell’Inter nasce negli anni ’60 del secolo scorso, un po’ prima rispetto agli altri. Fu però la volontà del “Mago” Helenio Herrera a dare il punto di svolta alla creazione del primo gruppo ultras nerazzurro.

Il “Mago” chiese all’allora presidente Angelo Moratti di creare un gruppo di tifosi in grado di trascinare sistematicamente la squadra. Da questo momento comparvero i primi due gruppi di tifosi, i Moschettieri e gli Aficionados. Solo nel 1969, da alcune defezioni dell’Inter Club Fossati, nacque il gruppo ultras interista più antico, i Boys-San.

Curva Nord
Inter Milan fans before the Champions League final soccer match between Bayern Munich and Inter Milan at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Saturday May 22, 2010. (AP Photo/Victor R. Caivano)

Il primo nome era Boys-Le furie nerazzurre, (Boys è nato da Boy, un ragazzino dispettoso del fumetto che compariva nel giornale della società), nel 1981 cambiò denominazione connotazione. Lo stampo di estrema destra del gruppo portò alla sigla evocativa San, ovvero Squadre d’Azione Nerazzurre, in cui veniva ripreso il nome degli squadroni di Mussolini.

Solo quattro anni dopo comparve il primo bandierone copri curva dell’Inter, proprio nel periodo in cui inziarono le sfide delle curve sulle coreografie. Se si parla di coreografie, la Nord è particolarmente abile ed ispirata, soprattuto nei match contre le rivali di sempre Milan e Juventus, in cui da il meglio di se stessa.

Un altro gruppo importantissimo sono gli ULTRAS, nato nel 1975, che per anzianità è il secondo gruppo della Curva Nord interista. Gli ULTRAS hanno cambiato denominazione solo nel 1995, tornando poi all’originale l’anno dopo col cambio di direzione. La Nord sembra sia l’unica curva ad avere un grande nucleo organizzativo a cui tutti fanno riferimento, evitando così frazionamenti inutili e dannosi. Anche il caso Icardi non ha portato problemi in Curva Nord, visto il pensiero comune verso il bomber argentino.

La Curva Nord tra gruppi e rivalità

Come accennato prima, la Curva Nord ha una organizzazione ben precisa che tutti gruppi presenti rispettano. Anche i gruppi più esagitati come i Viking e gli Irriducibili, nonostante la loro indole, rispettano le regole imposte dal direttivo generale. Questo porta un pensiero univoco che evita tensioni inutili che potrebbero causare problemi e divisioni nocivi per la squadra.

Negli anni sono nate molte rivalità con altre tifoserie, su tutte quelle con la Juventus, squadra con cui il Biscione gioca il “Derby d’Italia” da decenni, e i cugini cittadini del Milan. Con il Milan sono stati moltissimi gli scontri, fin dagli albori dei gruppi organizzati, anche molto violenti. Nel 1983, dopo gli scontri feroci avvenuti durante il Mundialito, due dei capi della Nord e della Sud, firmarono un patto di non belligeranza, rispettato ancora oggi. La battaglia tra le due tifoserie non si svolge più in strada, ma sugli spalti a suon di strisiconi e coreografie.

La rivalità con la Juventus nasce nel 1909, con la prima sfida tra le due potenze per eccellenza, anno che sancì il primo scudetto della Beneamata. La sfida nel dopoguerra si è spostata a livello industriale, oltre che sul campo, nella sfida tra i Moratti e gli Agnelli. Ma tutto questo astio si accese in due momenti: nel 1966 quando Gianni Brera coniò il termine “Derby d’Italia” e il 27/4/1998 dopo il famoso scontro Iuliano-Ronaldo.

Un’altra rivalità accesissima, rinfocolata negli ultimi 15 anni, è quella con la Roma. Con i giallorossi la sfida si è riaccesa nella stagione 2006/07, quando cominciò il dominio nerazzurro in Italia. Dal 2006 al 2010 la sfida arrivò a tal punto da eguagliare l’odio che c’è con la Juventus. I match tra le due squadre sono da allora sempre tesissimi. Altre grande rivalità sono quelle con l’Atalanta (ricordate il motorino?) e il Napoli.

Curva Nord e Icardi
Inter fans coreography prior to the Serie A 2018/2019 football match between Fc Internazionale and AC Milan at Giuseppe Meazza stadium Allianz Stadium, Milano, October, 21, 2018 Foto Andrea Staccioli / Insidefoto

Gemellaggi

Il più grande gemellaggio della Curva Nord interista esiste con la Curva Nord della Lazio, datata 1989. Una fratellanza talmente forte da resistere anche allo sciagurato match del 5 maggio 2002. In anni ancora più recenti abbiamo visto striscioni della curva interista verso quella laziale. Esempi sono gli striscioni di qualche anno fa, dove la Nord definiva quella laziale l’unica curva romana.

Dopo la morte di Gabriele Sandri (tifoso laziale), la curva interista espose a San Siro due striscioni, uno fuori e uno dentro lo stadio. All’esterno fu esposto uno striscione per Claudio Sandri, il fratello di “Gabbo”: <<Nel ricordo di Gabriele l’abbraccio della Nord a Cristiano Sandri>>. All’interno dello stadio tutti ricordiamo la scritta “Gabriele” fatta con cartoncini blu su cartoncini bianchi e tricolori ai lati. Sotto il nome campeggiava in balaustra la frase <<Sarai sempre con noi>>.

Esiste anche un gemellaggio forte internazionale della Nord con il Valencia, nata nel 2004 e rimarcata da allora ogni qualvolta sia possibile. Altri gemellaggi internazionali importanti sono quelli con le curve del Nizza e del Liverpool.

La Curva Nord e la goliardia

Tutti noi ricordiamo l’epoca Mourinho all’Inter e il suo “Zeru tituli”, frase che ispirò la curva nel maggio del 2009: <<Mourinho aveva ragione, la matematica non è un’opinione: Juve+Milan+Roma = Zeru tituli>>. La Juve è spesso presa di mira dalla curva nerazzurra, come dopo i quarti di finale contro il Real Madrid. In occasione del match di campionato successiva, la Nord dedicò uno striscione a Buffon con <<Buffon: Se l’arbitro ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore, tu hai le scimmie urlatrici al posto del cervello>>. A seguire campeggiava lo striscione <<5 minuti di silenzio nel rispetto della sensibilità di milioni di tifosi e dei giocatori di tutte le squadre italiane che da sempre vengono derubate>>.

La goliardia interista non è rivolta solo agli avversari, ma anche ai propri giocatori quando manca l’impegno: <<Visto che il nostro sostegno non ve lo potete meritare…oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare>> e <<Stagione 2016/17: stendiamo un velo pietoso…>>. Quell’anno non fu esente da colpe nemmeno la società, e la curva prova a ricordarglielo <<Società: buttare per buttare i milioni…fate giocare la Primavera, non questi buffoni>>, seguiti dai ringraziamenti a mister Pioli <<Grazie mister Pioli! Unico ‘attore’ interista in mezzo ad una squadra di indegni e ad una società di comparse>>.

In mezzo alla goliardia c’è anche vicinanza in occasione delle tragedie, come avvenuto dopo il crollo del Ponte Morandi il 14 agosto dell’anno scorso. Quattro giorni dopo iniziò il campionato e a Sassuolo la Nord espose lo strisicione di cordoglio <<Uniti al dolore di Genova>>. In Inter-Pescara del gennaio 2017, la Nord volle esprimere la vicinanza alla popolazione del centro Italia colpito dal terremoto: <<Non può un terremoto mettervi in ginocchio…forza popolo del centro Italia non mollare la Curva Nord vi è vicina!!!>>.

Icardi

Dopo l’uscita della biografia dell’argentino, nell’ottobre 2017, la Curva Nord reagì pesantemente alle accuse che egli rivolgeva agli ultras. Tutte le ingiurie rivolte agli ultras fecerò uscire comunicato e strisicioni della Nord, chiedendo alla società lumi su una decisione per loro sacrosanta, ovvero togliere la fascia da capitano all’argentino. Gli vennero dedicati anche due strscioni molto pesanti: <<Icardi: il bastardo sei tu che ti inventi cazzate per vendere di più infame mercenario>> e <<Icardi vile bugiardo, togliti la fascia>>. Da quel momento la Nord ha smesso di fare cori e striscioni a favore dell’argentino, verso cui c’è totale indifferenza e silenzio, soprattutto dal momento in cui gli è stata tolta la fascia. Se la società cerca di venderlo da una estate intera, dall’altra parte c’è chi lo ha scaricato da tempo.

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Persona semplice, ma molto testarda. Amo la cultura e lo sport, odio stare fermo troppo a lungo.

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