Il Declino dei Dinosauri: Scienza (e non) della grande estinzione del Cretaceo

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Come si è concluso il dominio dei dinosauri?

Che alla fine del Cretaceo un asteroide di grandi dimensioni abbia impattato lungo le coste dell’attuale Yucatan è un fatto reale; gran parte del pubblico si è convinto che i dinosauri si siano estinti proprio a causa dell’impatto di questo asteroide (e questo vale anche per molti scienziati). Però molti esperti, specialmente quelli che studiano specificamente le dinamiche geologiche e biologiche delle estinzioni di massa (geologi e non) non sono per nulla d’accordo su questo, vediamo di capire perché.

L’estinzione dei dinosauri tra mito e realtà, illustrazione di Margerita Borrani.

Evidenziamo quindi alcuni punti importanti:

1. le ultime ricerche hanno confermato quello che in molti sospettavano da tempo: l’impatto incriminato non è avvenuto al K/T (il limite fra il Cretaceo e il Terziario), ma da 80 a 300 mila anni prima. E questo è stato confermato persino in un articolo fra i cui firmatari c’è anche Walter Alvarez, il figlio di Louis Alvarez, colui che per primo ha parlato del meteorite-killer;

2. secondo l’ipotesi dell’asteroide-killer le polveri immesse in atmosfera dall’impatto avrebbero provocato un periodo freddo e buio; in realtà già dagli anni ‘40 si sapeva che tra in quel tempo c’è stato un forte e improvviso riscaldamento globale, come è ritratto anche nel film “Fantasia” di Walt Disney;

3. i fossili suggeriscono che la biodiversità di dinosauri, ammoniti, belemniti ed altri gruppi di animali fossegià in crisi da tempo e , inoltre,non ci sono testimonianze di dinosauri negli ultimi 450.000 anni del cretaceo;

4.Prima del K/T notiamo un aumento dell’acidità dei mari e dell’atmosfera, una oscillazione del rapporto fra gli isotopi del carbonio (segnali di importanti emissioni di CO2 in atmosfera), un aumento dell’aridità e una forte diminuzione del livello marino. Il picco della crisi avviene invece durante un innalzamento dei mari.

Tratti comuni delle crisi biologiche

Tutti questi fenomeni sono avvenuti anche in corrispondenza degli altri eventi di estinzione di massa di cui è punteggiata la storia della Terra e sono tutti contemporanei alle fasi acute della emissione di immense coperture basaltiche, le Large Igneous Provinces, quando centinaia di migliaia di km cubi di magma si mettono in posto in poche migliaia di anni. È successo alla fine del Permiano, del Triassico, del Paleocene e in diverse altre occasioni. Ma anche alla fine del Cretaceo c’era in corso una attività vulcanica del genere? Esattamente sì! Proprio al K/T risale la fase acuta della messa in posto della Large Igneous Province dei basalti del Deccan, che coprono circa un quarto della penisola indiana: in poche migliaia di anni si è messo in posto uno spessore di centinaia di metri di queste lave.

Soffermiamoci ora in particolare sull’abbassamento del livello marino: a causa di questoin alcune successioni sedimentarie c’è stata una interruzione della sedimentazione, per cui mancano i sedimenti che si sarebbero dovuti deporre proprio di questo momento cruciale:se non si si riconosce la presenza di questainterruzione la diversità delle forme prima e dopo la temporanea interruzione della sedimentazione si vede una estinzione massiccia e rapida. Ma dove la sedimentazione è continua, come in Danimarca o Marocco, le estinzioni sono graduali ed evidenziano una diminuzione della biodiversità progressiva.

Una prima ripresa della biodiversità è stata bloccata da una nuova fase acuta dell’attività vulcanica in Deccan. Allo stesso modo una ripresa della attività delle eruzioni siberiane della fine del Permiano aveva bloccato una ripresa della biodiversità all’inizio del Triassico.

L’ipotesi dell’asteroide fa acqua

Quanto all’anomalia dell’Iridio, citata come effetto della caduta dell’asteroide, a Gubbio inizia PRIMA del K/T; anch’essa proviene dalle lave del Deccan ed è massima in India e in Nuova Zelanda mentre nello Yucatan è minima; inoltre l’anomalia non si trova nei depositi dell’impatto, bensì nei sedimenti sovrastanti, deposti quindi dopo l’evento. L’anomalia dell’Iridio è tuttora presente nelle emissioni del vulcano Piton de la Fournace, all’isola di Reunion, che è esattamente posto dove si trovava 65 milioni di anni fa l’India, a cui è collegata da una catena di montagne sottomarine provocate dal vulcanismo che è continuato sia pure in tono minore: alcuni di questi vulcani spenti affiorano ancora oggi dal fondo del mare, formando alcune isole fra le quali le Seychelles. Inoltre anche le emissioni del Kilauea, il grande vulcano hawaiiano, mostrano questa anomalia.

C’è anche un pallido esempio attuale di quello che succede quando si mette in posto una Large Igneous Province: nel 1783 in Islanda l’eruzione del Laki emise 16 km cubi di lave in pochi mesi. 16 km cubi sono pochissimi se si confrontano con le centinaia di migliaia che fuoriescono durante un evento di Large Igneous Province, ma la nebbia sulfurea che li accompagnò coprì tutta l’europa, danneggiando i raccolti e provocandoun aumento di mortalità in tutto il continente

l’effetto “Effetto serra”

Ma soprattutto è estremamente probabile che l’ipotesi del meteorite – killer sia dovuta ad una risposta ad un articolo che nel 1978, pochi mesi prima della pubblicazione dell’ipotesi del meteorite, era uscito collegando l’estinzione dei dinosauri ad un aumento nelle emissioni di CO2 (Ops!).

Il titolo dell’articolo di Science del 1978, DOI: 10.1126/science.201.4354.401

Insomma, l’asteroide con l’estinzione non c’entra niente: anche in questo caso c’è un collegamento fra una estinzione e una Large Igneous Province. Purtroppo quella dell’asteroide è (letteralmente) una balla spaziale che continuerà ad essere tirata fuori, in quanto spettacolare, semplice da spiegare (ben di più degli effetti climatici e di inquinamento provocati da una serie di eruzioni vulcaniche di dimensioni inimmaginabili per il pubblico) ed utile per evitare di parlare dei pericoli dell’effetto serra e del surriscaldamento climatico a proposito dell’estinzione dei dinosauri.

Bibliografia:

McLean D.M., 1978, A terminal mesozoic “greenhouse”: lessons from the past. Science 201, 401–406

Keller et al (2004), Chicxulub impact predates the K-T boundary mass extinction. PNAS 101/11, 3753–3758

Archibald (2014) What the dinosaur record says about extinction scenarios. Geological Society of America Special Papers 505, 213–224

Richards et al (2015) Triggering of the largest Deccan eruptions by the Chicxulub impact GSA Bulletin 127, 1507 – 1520

Zoller et al (1983) Iridium Enrichment in Airborne Particles from Kilauea Volcano. Science 222, 1118–1121

Kahio et al 2016 Global climate change driven by soot at the K-Pg boundary as the cause of the mass extinction Sceintific Reports DOI: 10.1038/srep28427

Inoltre per chi volesse approfondire c’è il libro del nostro Aldo Piombino, “Il meteorite e il vulcano, come si estinsero i dinosauri”

https://www.edizionialtravista.com/il-meteorite-e-il-vulcano-aldo-piombino.html

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1 commento

  1. L’unico motivo reale è che i dinosauri non entravano per dimensioni e altro sull’arca …
    Ma voi ce lo avreste caricata una coppia di T-Rex dove stavano tutti gli altri animali ?
    E’ ovvio il motivo dell’estinzione.
    Prima che obiettiate che i rettili acquatici non si sarebbero dovuti estinguere, vi darei ragione, ma quelli sono rimasti tutti intrappolati sulle montagne quando si sono ritirate le acque.
    La prova ? Beh, non ne è rimasto nessuno vivo !

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