Indycar: Wickens, che beffa! Vince Bourdais.

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Sebastien Bourdais di Dale Coyne Racing-Honda ha ottenuto la 37esima vittoria della sua carriera e la sua seconda vittoria consecutiva a St Petersburg, dopo che Alexander Rossi ha avuto un’enorme opportunità nella ripresa finale e ha speronato il debuttante Robert Wickens.

Dopo le free practice e le qualifiche di ieri c’era da aspettarsi una gara con tanti colpi di scena che ha visto il trionfo finale di Sebastien Bourdais, il quale ha bissato il successo dello scorso anno. Ma il turning point della gara si è verificato a due giri dal termine quando un contatto tra Alexander Rossi e Robert Wickens ha spianato la strada al francese del team Dale Coyne. Sul podio anche Graham Rahal, in difficoltà per tutto il weekend e James Hinchcliffe. In ombra il campione in carica Josef Newgarden solo settimo e primo tra i piloti Chevrolet e del team di Roger Penske. Dominio Honda con il motorista nipponico che ha monopolizzato le prime 6 posizioni.

Sebastien Bourdais festeggia sul podio

Sintesi della gara

Al via Wickens mantiene il comando delle operazioni con Power che cerca subito di attaccarlo ma la Dallara dell’australiano finisce in testacoda e si ritrova a metà gruppo. Poche curve dopo Zach Veach si scontra con Tony Kanaan che è costretto a ripartire dal fondo. Nel secondo giro viene esposta la prima bandiera gialla a causa di un lungo di Charlie Kimball; alla ripartenza Jordan King beffa Wickens.

Robert Wickens…che impatto in Indyar!

La gara dura pochi giri finché non viene esposta di nuovo bandiera gialla: Pigot in testacoda. I piloti di testa ne approfittano per il pit stop e alla ripartenza Wickens torna in testa. Al 28°giro Leist è fuori, innescando la terza caution della gara che verrà nuovamente interrotta poco dopo per un contatto DixonSato. Ma non è finita qui; poco dopo il restart Jack Harvey finisce a muro: quinta neutralizzazione e tutto da rifare. Gara regolare con il secondo giro di pit stop con le posizioni al vertice che si alternano tra Bourdais,Wickens e Rossi.

A 11 giri dal termine Wickens torna in testa incalzato dal 27 del team Andretti che in frenata perde contatto dal rivale, ma il bello deve ancora venire; a 8 giri dal  termine Binder finisce contro le barriere causando la 6°caution che ricompatta il gruppo per lo sprint finale, ma subito dopo il restart Chilton urta le protezioni. Alla ripartenza Rossi attacca Wickens spedendolo a muro; Bourdais si ritrova a vincere una gara rocambolesca.

Sebastien Bourdais in azione

Beh che dire, gara spaziale! A St. Petersburg la Indycar ha dato il meglio di sè, auto azzeccata come forma e come performance ed emozioni dal primo all’ultimo minuto delle (quasi) 2h:30 di gara. I rookie hanno espresso il loro potenziale ma in gara l’inesperienza ha fatto il resto. Resta l’amarezza per il numero 6 del team Schmidt-Peterson ma da quanto visto la prima vittoria non dovrebbe tardare ad arrivare.

Prossimo appuntamento il 7 aprile sull’ovale di Phoenix.

Questi i risultati completi:

Classifica

 

 

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