Inter, ecco perché Conte alza la voce

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Ieri in conferenza stampa l’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha voluto scuotere la dirigenza in merito all’operato svolto sinora. Il mister ha sottolineato la necessità di sbloccare determinate situazioni rimaste in stand-by in entrata, ma soprattutto in uscita. A cosa si riferisce il mister?

Antonio Conte non si risparmia mai, nemmeno oggi, da allenatore dell’Inter: il mister invia un chiaro messaggio alla società tramite la conferenza stampa di Singapore. Ammette di trovarsi in ritardo rispetto alla tabella di marcia e invita chi di dovere a darsi una mossa, specialmente per quelle questioni rimaste ancora irrisolte. L’ex allenatore del Chelsea non ha nascosto le sue perplessità in merito al disagio di presentarsi alle amichevoli precampionato senza attaccanti titolari. Ma ci sono altre dinamiche che il mister vorrebbe vedere più chiare.

Mercato in uscita bloccato

Attiva efficacemente sinora negli acquisti, non può dirsi lo stesso per il mercato in uscita: l’Inter finora non è riuscita a piazzare nessuno degli esuberi altrove. I primi due sono i più noti, cioè Icardi e Nainggolan; il belga e l’argentino sono stati pubblicamente esclusi dal progetto nerazzurro già da qualche settimana. Allo stato attuale però, per quanto riguarda Icardi sono solo voci quelle che lo vedono alla Juventus o al Napoli: finora nessuna offerta ufficiale. Ancora più bloccata la situazione di Nainggolan, per il quale si è solo parlato di Cina, in via ipotetica.

Mauro Icardi e Radja Nainggolan out dal progetto (Credits: Getty Images)

Ai due top player si aggiunge però una lista di elementi ormai da tempo sul piede di partenza, ma per i quali la società non ha trovato una sistemazione. Uno su tutti Joao Mario, che, con la valigia in mano dallo scorso anno, sembra non avere mercato; per il portoghese qualche settimana fa c’era l’interesse del Monaco, poi però svanito. Insieme all’ex Sporting, i vari Borja Valero, Dalbert, Miranda non sembrano rientrare nel progetto nerazzurro.

Conte ha quindi fatto capire che la priorità in questo momento è sbloccare il mercato in uscita; per il mister è infatti fondamentale cementare durante la preparazione estiva quel “gruppo” su cui tanto si basa il suo successo. Avere a disposizione calciatori che sanno di dover partire la prossima stagione non aiuta l’allenatore e il suo staff a lavorare efficacemente.

In tournèe senza attaccanti

Longo, Esposito, Politano, Colidio, Vergani: a parte l’ex Sassuolo l’allenatore nerazzurro contava di poter già lavorare con un organico quasi al completo, specialmente nel reparto offensivo. Lukaku e Dzeko gli obiettivi dichiarati e inseguiti, Zapata e Cavani le alternative. Sembrano però voci di mercato senza solide basi quelle che si susseguono negli ultimi giorni riguardo Romelu Lukaku: la situazione attuale vede, secondo quanto riportato da DailySports, una distanza di 5 milioni tra Inter e United. L’Inter è arrivata a 80 milioni, ma i red devils non sembrano essere soddisfatti; la trattativa pare doversi sbloccare la prossima settimana.

Lukaku è il primo obiettivo dell’attacco dell’Inter (Credit: FC Inter 1908)

Dzeko sembra essere invece protagonista di una trattativa in dirittura d’arrivo: le ultime voci individuano in lunedì la giornata decisiva. L’Inter dovrebbe chiudere per meno di 15 milioni per l’attaccante bosniaco, consegnando a Conte il primo dei due attaccanti tanto agognati. Il mister spera quindi di essere accontentato nel giro di una settimana. Ma come ha specificato in conferenza, la strada resta in salita.

Edin Dzeko, vicinissimo all’Inter (Credits: FC Inter 1908)

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