Inter e Milan, sei punti decisivi per la stagione

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I nerazzurri sono chiamati a difendere il terzo posto dagli attacchi delle avversarie. I rossoneri continuano a lottare per un posto in Champions League occupato da Inter e Atalanta.

Solo due partite per concludere uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni. La Juventus ha vinto il campionato da diverse giornate, mentre il Napoli si è preoccupato di difendere il secondo posto. Le vere sfide coinvolgono squadre come Inter, Milan, Roma, Atalanta e Torino per la conquista degli ultimi due posti per la Champions League e per approdare in Europa League.

NON TUTTO DEVE ESSERE CAMBIATO

Rivoluzione all’orizzonte per le due milanesi ancora incerte del loro destino. Nonostante la conquista delle coppe europee, sia Inter e Milan saranno chiamate a cambiare molto per via di alcuni problemi comportamentali e per rinforzare la rosa. Entrambe le squadre hanno tanti motivi per reputare questa stagione fallimentare.

L’Inter è stata penalizzata dal fattore Icardi. La lunga assenza dell’argentino e la questione della fascia hanno gettato la squadra di Spalletti nel caos. La dirigenza si è mostrata forte e intransigente con il giocatore e il suo procuratore, mostrando come atteggiamenti di superbia vengano puniti in maniera severa.

Eppure i problemi dell’Inter non sono legati solo al “caso Icardi“. I nerazzurri hanno avuto anche diverse difficoltà di natura tecnica. Il gioco non è quasi mai stato bello da vedere e neanche così tanto incisivo. I problemi maggiori li hanno avuti soprattutto gli esterni. Perisic si è dimostrato incapace di dare il supporto alla manovra per quasi tutto il campionato.

Anche Politano, sebbene abbia mostrato più voglia del croato, ha disputato un campionato poco entusiasmante. Nota sicuramente positiva è invece la difesa. Handanovic e i suoi difensori hanno regalato diversi punti all’Inter, facendo la differenza in ogni partita. Con l’arrivo di Godin, Spalletti potrà anche pensare a una difesa a tre per la prossima stagione, cercando di far anche coesistere Lautaro Martinez e Icardi.

Idee sicuramente perseguibili, però resta da capire chi le metterà in pratica. L’ombra di Conte insidia la panchina di Spalletti, chiamato a mantenere il terzo posto nerazzurro fino alla fine della stagione.

Perisic affronta Calabria nell’ultimo derby disputato quest anno (CREDIT: MilanWorld.it)

CUORE, DISCIPLINA E FUTURO

Una rivoluzione può solo partire da idee concrete e da una stabilità. Tutto questo l’Inter lo ha dimostrato nel corso della stagione, mentre il Milan si è dimostrato ancora una volta lontano da quella tranquillità ormai persa da diversi anni. Leonardo e Maldini sono finiti sul banco degli imputati insieme all’allenatore Gattuso, sempre più lontano dal sedere sulla panchina rossonera anche la prossima stagione.

I casi di Kessiè e Bakayoko hanno evidenziato una debolezza incredibile della dirigenza rossonera. Inoltre anche lo stesso Gattuso ha reagito in maniera sbagliata. Eppure, nonostante ciò, i rossoneri sono pronti a giocarsi un posto per la Champions League. Il calendario favorisce i rossoneri, chiamati a giocare contro Frosinone (già retrocesso) e SPAL.

Comunque vada sarà rivoluzione, sicuramente sulla panchina, sicuramente tra i giocatori e probabilmente anche a livello dirigenziale. Elliot si è detto pronto a investire, ma per fare ciò serve raggiungere quella Champions League tanto cara ai rossoneri. Gattuso ha smesso di predicare calma e nonostante il pessimo gioco mostrato nelle ultime gare, chiede ai suoi uomini di credere nell’Europa che conta e di metterci anche il cuore.

La formula per non fallire la prossima stagione passa sicuramente dagli errori commessi in questa. Starà ai nuovi uomini rossoneri disciplinare una squadra che dovrà metterci tecnica e cuore fin dall’inizio.

Kessiè e Brozovic, uomini importanti per il gioco delle due squadre di Milano (CREDIT: IlMilanista.it)

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