Esclusiva: InfoNerd si addentra negli oscuri meandri dell’arte di Jioke

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Jioke, celate le spoglie di Giovanni Dell’Oro, è l’incredibile artista che dà forma all’abietto scavando negli anfratti più tenebrosi della mente umana. Noi di InfoNerd abbiamo avallato il tentativo di carpirne le origini. Pronti ad accendere la luce?

Jioke – Photo Credit:https://www.facebook.com/Jiokeart/

E’ risaputo, le storie illustrate di Jioke sono un pendolo che oscilla tra il “che cacchio sto leggendo, è inquietante!” e “ne voglio ancora, sono anormale?”. Io stessa, sua ligia seguace da svariato tempo, mi faccio portavoce di questa irresistibile dicotomia. Gli effetti collaterali? Una irrazionale assuefazione.

Responsabile diretto del sentimento repulsivo/attraente sovraesposto è Giovanni Dell’Oro, noto ai fedeli con lo pseudonimo di Jioke: la fonte di creatività rinnovabile da cui tutto ha origine. I disegni di questo giovane artista fanno dell’uso delle linee il proprio tratto distintivo, riuscendo a veicolare qualsivoglia forma di angoscia. Lo stile che ne deriva coglie tutte le sfumature della definizione “creepy” , con una capacità di coinvolgimento sensoriale a dir poco sorprendente. L’unico rivale sul fronte “qualità ipnotiche”? La lasagna della nonna.

Jioke – Photo Credit: https://www.facebook.com/Jiokeart/

Approdato, con una pagina su Facebook, nel 2014, la fama di Jioke è in costante ascesa. Con la pubblicazione di “Racconti di intima follia”, opera auto-prodotta in tiratura limitatissima, il seme della dipendenza è stato ormai piantato. E allora, bando ad ulteriori preamboli, ecco la mia chiacchierata con un maestro dell’altrui insonnia.

Ciao Giovanni, chiudiamoci la porta dietro le nostre spalle (non sia mai possa venire a disturbarci una presenza indesiderata) e iniziamo la nostra chiacchierata. Chi sei e cosa fai, quando non sei impegnato a concepire le tue storie inquietanti?

Ciao Alessia! sono un ragazzo di 22 anni, quasi laureato all’Accademia di Brera nel settore grafico. Quando non sono impegnato a ideare storie semplicemente studio o disegno a ruota libera. Sì, la mia vita è tutta qui alla fine.

Adesso mi tocca sguazzare nella banalità più pedante per farti la prossima domanda, provo a pormi in maniera originale: segui un determinato regime alimentare che ispira le trame a cui dai vita? Insomma, che te magni prima di andare a dormire? Come ti vengono?

Difficile come domanda, spesso non lo so nemmeno io. Di solito immagino una situazione interessante o un personaggio con determinate caratteristiche, e da lì provo a far scorrere gli avvenimenti nella mia testa, come se fosse un film. Se mi soddisfa realizzo lo storyboard e poi si parte con le tavole definitive.

Jioke – Photo Credit: https://www.facebook.com/Jiokeart/

Esiste una musa ispiratrice e/o un artista che ammiri particolarmente al punto da doverlo riconoscere pubblicamente?

Ci sono vari artisti che apprezzo, ma nessuno è mai stato una musa ispiratrice. Ho sempre cercato di prendere ispirazione da meno autori possibili così da riuscire a creare uno stile particolarmente originale e che mi rispecchiasse in tutto e per tutto.

Hai la capacità, oltremodo encomiabile, di “far parlare”, anche da muti, i tuoi disegni. E’ un’abilità che hai acquisito nel tempo o ha sempre fatto parte, anche agli esordi, della tua personale visione artistica?

Tutto ciò che è legato al disegno l’ho acquisito nel tempo. Sicuramente aver studiato recitazione mi ha aiutato molto nelle rappresentazioni dei personaggi, permettendomi di immedesimarmi meglio nelle situazioni e trovare la giusta espressione per un maggiore coinvolgimento emotivo.

Hai mai provato a “snaturarti”, artisticamente parlando? Spiegandomi meglio: ti è capitato di percorrere sentieri dolci, con il cinguettio primaverile incluso, che facevano da sfondo a storie leggere e del tutto agli antipodi rispetto a quelle che conosciamo?

No. Ho iniziato la mia “carriera” con la chiara intenzione di raccontare la brutalità della vita senza fronzoli, senza giri di parole, senza rappresentazioni metaforiche o frasi filosofiche che edulcorassero il racconto, e come impostazione mi piace parecchio. Ma mai dire mai, un giorno potrei anche stancarmi di tutto questo.

Jioke – Photo Credit: https://www.facebook.com/Jiokeart/

Come gestisci il rapporto con noi fans masochisti? Quanto conta il nostro coinvolgimento emotivo in quello che fai?

Ovviamente molto, anche se nel tempo e crescendo di popolarità ho notato di come chi mi segua non abbia mezze misure: c’è chi mi definisce erroneamente un genio o chi proprio mi detesta. Non sarebbe male un feedback più oggettivo e non a partito preso, mi sarebbe davvero utile per migliorare.

Progetti in cantiere: svelacene qualcuno futuro, suvvia. Dobbiamo sapere!

Potrei svelartene una tonnellata, il problema è che spesso cambio idea di continuo. Per esempio ho quasi finito uno storyboard di 150 pagine che non so se inizierò mai, ho in mente una racconto dedicato a due boy scouts che si ritrovano coinvolti in un pericoloso inseguimento nel bosco, un altro dedicato a una famiglia intrappolata in una cella per non si sa quale motivo… spesso sono abbozzi di idee che rimangono in attesa di un guizzo che completi l’effettiva storia. Vedremo che mi riserverà la mia testolina bacata.

Ringraziando il nostro Jioke per l’intervista accordataci, vi ricordiamo di tenere d’occhio la sua pagina Facebook; sembra che le sorprese non tarderanno ad arrivare! Come se non ci fossimo abituati, con lui!

ALESSIA LIO

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Dispensatrice di parole comuni, fagocitante di nuove e inespresse, faccio della scrittura il catalizzatore principale del mio mondo interiore. Misantropia e ironia come ingredienti principali del mio minestrone. La Cultura Nerd è, qui, la mia missione.

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