IT, qual è il segreto di Richie Tozier nel film di Muschietti?

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Nel secondo capitolo del film “IT”, diretto da Andy Muschietti, sembra che Richie Tozier abbia un segreto personale, che tiene nascosto fin da quando era ragazzo.

“Non vorresti che qualcuno scoprisse quello che stai nascondendo. So il tuo segreto, il tuo piccolo sporco segreto… glielo diciamo Richie?” questa è l’emblematica frase che Pennywise rivolge a Richie Tozier ad un certo punto del secondo capitolo di “IT” (QUI LA RECENSIONE DEL PRIMO CAPITOLO). Ma di che cosa si tratta? Qual è questo segreto, che non viene mai palesato esplicitamente per tutto il susseguirsi del film? Il malefico clown conosce molto bene tutti quanti i Perdenti, fino nel profondo e nei loro più intimi pensieri. Per questo motivo riesce a sconvolgerli in maniera così spaventosa, nutrendosi di volta in volta delle loro paure più nascoste. Ed anche in questa circostanza sembra alludere a qualcosa di preciso, che con tutta probabilità si riferisce alla sessualità di Boccaccia.

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Pennywise (fonte: bloody-disgusting.com)

Richie Tozier è davvero gay?

Sono infatti presenti una serie di scene, sparse qua e là, che pare vogliano dare allo spettatore più di un suggerimento sulla presunta omosessualità del personaggio, che in qualche modo rimane sospesa. Il primo indizio si ha durante un flashback del suo passato, mentre gioca a Street Fighter con un suo coetaneo. Nulla di così eclatante, certo, ma si tratta di un momento davvero particolare, in cui ai più attenti in sala non può che iniziare a salire qualche sospetto in merito. A rendere più evidente questa prima ipotesi sopraggiunge immediatamente Henry Bowers, che insieme alla sua cricca comincia a scagliare addosso al ragazzino insulti omofobi. Tuttavia Richie fugge via, senza nemmeno replicare, forse più intimorito dalla verità che ha appena scoperto su stesso, che dai pesanti commenti del perfido bulletto. Ed è comunque alquanto strano, essendo lui il membro del gruppo più spavaldo, quello che di solito non riesce mai a tenere la bocca chiusa, neppure di fronte alla banda dei Bowers.

Richie
Richie Tozier da ragazzino (fonte:inverse.com)

Il secondo segnale, invece, sicuramente più lampante, è quando, alla fine della storia, prima di andarsene per sempre da Derry, Richie ripassa con la chiave due lettere che aveva inciso sopra un ponte di legno quando era ancora un bambino: R+E, cioè l’iniziale del suo nome e quella di Eddie, la persona a cui è sempre stato maggiormente legato. E così ogni dubbio dovrebbe venire spazzato via, con la finale rivelazione che sì, Richie è gay, ma non solo. È anche sempre stato segretamente innamorato di Eddie Kaspbrak, il quale, forse, non era poi così all’oscuro dei sentimenti dell’amico, corrispondendoli.

Richie
Richie Tozier da adulto (fonte: tumblr.com)

Certo, l’interpretazione di quest’ultimo gesto può anche assumere altre diverse chiavi di lettura. Potrebbe infatti essere considerato come un semplice omaggio, un segno di riconoscenza nei confronti del fido compagno che si è appena sacrificato, dando la propria vita per salvare gli amati compari. Eppure sia il regista Andy Muschietti, sia l’attore Bill Harder, che riveste proprio il ruolo di Richie Tozier, sembrano entrambi voler spingere verso la prima soluzione.

Le dichiarazioni sulla questione: Bill Harder

“Ne abbiamo parlato appena sono arrivato sul set. Sono venuto a conoscenza di molti casi di persone che pensavano di essere gay o che non sapevano di esserlo e questo sembrava implicito nel libro. Stephen King ha detto di non averci mai pensato ma che ha apprezzato l’interpretazione. Ne ho parlato con Andy (il regista) e abbiamo avuto una lunga conversazione in merito. Alla fine Richie, per fortuna, si accetta semplicemente per ciò che è” – queste le dichiarazioni di Bill Harder

Bill Harder
Bill Harder (fonte: inverse.com)

Andy Muschietti

“Fa parte dell’esplorazione delle paure, di cosa possa essere una paura per i personaggi, una volta diventati adulti. Anche se ci discostiamo dal libro, ho pensato che avesse una sua forza, fosse una delle cose di cui un adulto può essere spaventato. Questo film ha una prospettiva più matura rispetto al primo, che era visto attraverso gli occhi dei ragazzini. La paura di essere scoperti, una persona che cerca di nascondere la sua identità sessuale per paura di essere umiliato” – queste le parole, invece, di Andy Muschietti.

Andy Muschietti
Andy Muschietti (fonte: cinefilos.it)

Stephen King

Nonostante nel capolavoro del maestro del brivido non sia presente niente di tutto questo, Stephen King ha comunque espresso la sua opinione in maniera molto positiva, dimostrandosi entusiasta sulla questione:

“Non ho mai pensato ad una relazione omosessuale tra Richie ed Eddie nel libro, ma si tratta di un’altra di quelle cose geniali fatte nel film, perché fa partire una sorta di eco. Si tratta di una sorta di cerchio. Alla fine è una questione di amore: qualcuno ha avuto a cuore Eddie, ed è lo stesso eco dell’amore che il ragazzo di Adrian ha avuto nei suoi confronti all’inizio del film”.

Stephen King
Stephen King (fonte: ilmessaggero.it)

Ma alla fine della giostra, ci interessa davvero sapere a tutti i costi se Richie preferisca le donne oppure gli uomini? Perché dopotutto quale grande differenza può mai esserci tra l’amore e l’amicizia? Non sono forse due stati dell’animo umano tra loro simili, fatti di emozioni, di affetto, di complicità, ma anche di goliardiche prese in giro reciproche, di risate, di incazzature, di perdoni e di passione? Insomma, due legami indissolubili che, se autentici, neanche la veemenza del tempo può scalfire, ma soltanto rafforzare.

Tartaglione Marco

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