Le donne secondo Loris Corradi, vicesindaco FdI: «Se non puoi sedurla, puoi sedarla»

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Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (Verona), si è presentato ad un evento estivo con una simpatica maglietta: «Se non puoi sedurla, puoi sedarla». Scoppia la polemica sul web: è questa la concezione della donna da parte di Fratelli d’Italia?

Basta poco per finire sotto ai riflettori.
Lo ha imparato a sue spese Loris Corradi, vicesindaco di Roverè (provincia di Verona), quando si è presentato sul palco di un evento estivo con una maglietta sessista. Il suo poco è una frase. Una frase che incita allo stupro.

Una tranquilla serata di fine Agosto, una festa di paese come tante (la festa di Santa Viola di Grezzana). Al termine, si estrae la lotteria e per farlo serve un personaggio illustre (forse era meglio un bambino innocente, come si suol fare). Sul palco viene chiamato il vicesindaco di Fratelli d’Italia.

Loris Corradi irrompe sulla scena e dalla lotteria della vita estrae la sua carta migliore, quella che lo porterà sui giornali di tutta la nazione: una maglietta rossa che ha sul davanti la scritta «Se non puoi sedurla…». Se non puoi sedurla ti è andata male amico mio, direte voi, lascia perdere. E invece no, perché il nostro mago estrae il coniglio dal cilindro e la magia è servita. La presentatrice lo fa voltare e lui, magari lusingato, mostra il retro della maglia: «…puoi sedarla».
Facile no? Pensa che stupidi a non averci pensato prima.

E infatti il pubblico se la ride di gusto, magari presi dal momento, magari perché la trovano davvero una gran soluzione. O forse, perché il signor Loris Corradi è proprio un simpaticone. Ma come ogni comico che si rispetti, c’è anche chi non ride.

Il web non perdona Loris Corradi

Perché a Loris Corradi, geometra 35enne, nessuno dei presenti ha chiesto se davvero trovasse normale narcotizzare una donna che rifiuta il proprio corteggiamento? Qualcuno potrebbe rispondere che quella maglietta fosse una risposta più che sufficiente. O magari che fosse meglio rimanere col dubbio.

Alla fine, però, qualcuno ha voluto far sentire il proprio sdegno. A fare le domande giuste ci ha pensato una lettera pubblicata sul quotidiano locale L’Arena di Verona: «Mi chiedo cosa pensino le donne veronesi della battuta e del messaggio lanciato da un rappresentante delle istituzioni. A me e alle amiche e amici seduti al mio tavolo non ha fatto per niente ridere».

Durissima anche la reazione del web. Sui Social le associazioni e le attiviste contro la violenza sulle donne hanno manifestato tutto il loro disgusto per il raccapricciante messaggio della maglietta di Loris Corradi. Centinaia di commenti di donne (e uomini) accusano il vicesindaco di Fratelli d’Italia di incitare allo stupro e alla violenza sulle donne. È questa la concezione della donna da parte di FdI? Un partito, peraltro, guidato da una donna?

Non solo il web

L’avvocato Cathy La Torre, in continua lotta per l’affermazione dei diritti civili, si è espressa così in merito alla vicenda di Loris Corradi: «In Italia dove oltre 130 donne ogni anno muoiono per mano di uomini, partner o ex partner. In Italia, dove se ti stuprano “un po’ te la sei cercata”. “Eri vestita in modo provocatorio”.“E ma all’inizio ci stava”. In Italia un Vice Sindaco sta dicendo a migliaia di altri uomini: “se non riesci a sedurla, sedala” così potrai fare della donna ciò che vuoi».

Anche la sezione di Potere al Popolo di Verona ha speso parole durissime nei confronti di Loris Corradi. Ma anche nei confronti della Lega.

“È un orrore, una maglia ignobile, che manifesta la cultura dello stupro che i politici leghisti sono abituati ad usare come elemento per discriminare e costruire un nemico esterno. Ma questo nemico è interno, nelle relazioni di vita quotidiana di milioni di donne, che subiscono violenze quotidiane, abusi, insulti sessisti, a casa, sul lavoro, nella vita pubblica” Sezione di Potere al Popolo di Verona

Loris Corradi ha legami con la Lega?

Inizialmente si pensava che il vicesindaco fosse un tesserato della Lega. Un errore, ma in buona fede: Loris Corradi fa parte di un’amministrazione a guida Lega, ma appartiene al partito di Giorgia Meloni.

A ribadirlo, in una nota, il Carroccio stesso: «Il vicesindaco di Roverè Veronese, Paese della Lessinia, Loris Corradinon è tesserato Lega come invece è stato riportato erroneamente da alcune agenzie stampa e da alcuni quotidiani locali e nazionali, ma è un esponente di FdI di cui è anche è stato nominato coordinatore locale del partito nel 2018. Corradi non fa parte del mondo Lega e non ne conosce ideali e programmi. Da sempre la Lega infatti è in prima linea per difendere i diritti delle donne in ogni contesto sociale».

Una dichiarazione tesa a prendere le distanze dall’ennesima accusa di sessismo. Non molto convincente, a dire il vero, ricordando – per esempio – il volantino sessista della Lega di Crotone, l’8 Marzo scorso.

Al momento non si hanno notizie di alcuna dichiarazione da parte della sindaca di Roverè, Alessandra Caterina Ravelli.

Se ti piace, le piaci

Cari lettori, sapete qual è la cosa più raccapricciante? Quelle che davvero rappresenta il problema alla radice? È che qualcuno quella maglietta l’ha trovata davvero spiritosa. Magari ha sghignazzato con la moglie accanto o con la figlia in braccio. Qualcuno avrà stretto la mano a Loris Corradi, complimentandosi per quella maglietta cosi cool. Come quando un fan di Game of Thrones ne incontra un altro con la maglia degli Stark. Bella, dove l’hai presa?
Già, in quanti gli avranno detto: “Ehi Loris, la voglio anch’io!”.

Non ci sarebbe da stupirsi, nel paese in cui i busti del duce sono ancora nascosti nei salotti della brava gente. Nascosti. Per questo è importante puntare il dito contro Loris Corradi, perché se la stampa tacesse, se le persone restassero a guardare, allora creerebbero un precedente. Giustificherebbero una maglia che nel 2019, in una paese come il nostro, non può e non deve essere accettata.

Loris Corradi mi ha ricordato un vecchio spot della Seven-Up, talmente vecchio che chi scrive non era neanche nato: Se ti piace le piaci. L’ho letto in un racconto di Stephen King. La storia di una scrittrice di romanzi gialli, Tessa Jean, che fora una gomma su una strada di campagna. Sperduta, isolata, sola. Per fortuna arriva un uomo: «Posso aiutarla?».

Come pensate che sia finita per la povera Tess? Alle prese con un uomo che pensava se non puoi sedurle, puoi sedarle?

Oh, pardon, se ti piace, le piaci?

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