“Le terrificanti avventure di Sabrina”: la seconda stagione è pura magia

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La seconda stagione di “Le terrificanti avventure di Sabrina” ci presenta una versione ancora più Dark della giovane Spellman. 

La magia. Ormai sono centinaia le opere televisive e cinematografiche che hanno come punto centrale l’occulto e la magia. Però è innegabile che, non importa quante serie centrate su questo argomento escano all’anno, e quanti film provino a rifilarci su streghe e maghi, noi non ne abbiamo mai abbastanza ed è sempre qualcosa di piacevole. La verità è che questo tipo di intrattenimento, è praticamente inesauribile. Sono pochi quelli a cui non piace. 

Ovviamente Netflix, il grande colosso di streaming, non ha esitato nell’utilizzare questa fonte, e con questo, ha azzeccato in pieno. Regalandoci l’anno scorso una bellissima serie su Sabrina, la già famosa strega adolescente e quest’anno serie come “Siempre Bruja” e “The Order” (Quest’ultima vale molto la pena). Non è una novità che la prima stagione di “Le terrificanti avventure di Sabrina” sia stato un successone, e che l’episodio speciale di Natale ci abbia lasciato ancora più desiderosi per una prossima stagione, ebbene la seconda stagione è arrivata sulla piattaforma il 5 Aprile, e il miglior modo per descriverla è: semplicemente bellissima. 

Una scena della serie, fonte: Netflix

La seconda stagione non solo riesce a mantenere lo stesso livello della prima, ma forse persino elevarlo. Non dimostra alcun segnale di stanchezza, anzi, ci da la sensazione che le avventure della giovane strega stiano solo cominciando e riesce anche a trasmetterci molte più emozioni di quanti la prima ci abbia regalato. 

Dopo aver firmato il Libro della Bestia alla fine della prima stagione, Sabrina sembra essere cambiata, non necessariamente in meglio però. Alcuni cambiamenti comportamentali infatti preoccupano la zia della giovane, Hilda ( Lucy Davis). 

Non mi soffermerò troppo nel raccontare la storia, dovrete vederla con i vostri occhi e credetemi, ne vale la pena. Riesce a trattenere il pubblico per quasi ogni secondo e così come la prima, ci fa creare aspettative di continuo – cosa succederà nella prossima scena? e nel prossimo episodio? – sicuramente finirete col dire a voi stessi che guarderete solo un’altro episodio e poi andrete a dormire, sappiamo tutti come va sempre a finire. 

In questo nuovo capitolo, la nostra streghetta dimostra una grande crescita, interpretata dalla magnifica Kiernan Shipka, Sabrina scopre molto di più a riguardo del suo passato e futuro. Ed è possibile vedere fino a che punto è disposta ad andare per proteggere coloro che ama, anche se questo significa fronteggiare il Signore Oscuro. 

Sabrina e Lucifer a.k.a. Signore Oscuro in una scena, fonte: Divulgazione

Tra l’altro finalmente abbiamo più momenti in scena col Re dell’inferno e lo vediamo persino nella sua forma originale, angelica (Interpretato da Luke Cook). Se nella prima stagione il più potente essere della serie appariva poco, in questa stagione invece lo vediamo spesso, a sussurrare ordini alla giovane strega in modo che essa possa compiere col suo destino, un po’ come faceva il demone/professoressa Mary Wardwell (Michelle Gomez). 

E per parlare di lei – uno dei miei personaggi preferiti della stagione precedente – Mary Wardwell anche conosciuta come Lilith, la prima moglie di Adamo, ha poco distacco nei primi capitoli, è persa, abbandonata dal signore che serve e sembra non avere un proposito. Se all’inizio la vedevamo come la burattinaia che tirava i fili e controllava tutto, ora non possiamo che vederla in un modo più umano. Vediamo la donna che millenni fa si innamorò di un angelo caduto che le promise il mondo e che infine fu tradita e ora è disillusa, non più un demone. La Wardwell è responsabile per alcuni dei momenti più sentimentali della stagione, senza ovviamente perdere la sua iconica perfidia. Il suo finale è magnifico, se all’inizio la odiavamo, ora non possiamo fare altro che tifare per lei.

Sabrina in una scena, fonte: Divulgazione

Zelda invece (Miranda Otto), la zia più seria di Sabrina diventa leggermente insopportabile, la sua fedeltà incondizionata alla Chiesa della Notte e al Sommo Sacerdote finiscono con toglierle alcuni momenti di gloria, soltanto alla fine della stagione possiamo vedere nuovamente la Zelda inarrestabile e forte che conosciamo. La stessa cosa vale per Prudence (Tati Gabrielle), un personaggio che io, personalmente, veneravo nella prima stagione, in questa mi sembra un po’ senza sale. È orribile vedere una strega piena di potenziale, ironica come pochi, che sta un’intera stagione dietro al Sommo Sacerdote, Faustus (Richard Coyle) come un cagnolino, cercando di conquistare il diritto di ricevere il nome di famiglia. Nell’ultimo episodio ci lasciano con la promessa di una futura Prudence badass e con sete di vendetta affiancata dall’incredibile Ambrose (Chance Perdomo). Speriamo bene per la prossima stagione. 

Nick e Sabrina in una scena, fonte: Divulgazione.

In quanto a Nicholas “Nick” Scratch, il seduttore mago che dalla prima stagione dimostra interesse in Sabrina e che all’inizio era un po’ come Lucifero, si vedeva poco, ma di sicuro le poche apparizioni erano buone. In questa invece lo vediamo finalmente affianco a Sabrina, come suo ragazzo. Il feeling tra loro è pazzesco e, correndo il rischio di non compiacere alcuni, di lunga migliore che tra lei e Harvey (Ross Lynch). Scopriamo un lato amorevole di Nick e un po’ di più sulla sua tragica storia. Infine, Nick prova tutto il suo amore per Sabrina in un momento di redenzione che è abbastanza carino. Credo fortemente che nella prossima stagione, Nick sarà un pezzo centrale della serie e non vedo l’ora. 

Infine una menzione d’onore agli amici mortali di Sabrina. È bello vedere l’evoluzione delle sue due amiche, Roz (Jaz Sinclair) e Susy – ora il giovane Theo – (Lachlan Watson). Roz ha imparato a controllare la sua abilità di prevedere il futuro ed è un aiuto fondamentale in diversi momenti. L’unico che non sembra essere cambiato molto è Harvey, ma possiede la sua importanza nella serie. 

Sabrina e il Signore Oscuro, fonte: Divulgazione

Nel generale, la seconda stagione è bellissima, con effetti speciali regolari per una serie TV, un’ottima sceneggiatura e interpretazioni quasi impeccabili. Spero con tutto il mio cuore che la serie continui in questa strada nelle prossime stagioni – già confermate la terza e la quarta – e che, sia un vero successone. Non ci resta che aspettare il prossimo capitolo e pregare a satana che esca il prima possibile. 


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About Author

Ventitreenne, ex studente di giornalismo alla PUC-PR. Probabilmente il più grande fan di Sir Alfred Hitchcock e dell'orrore. Ma anche un amante dei film "trash", serie TV e Netflix. Lettore accanito di fumetti e libri di ogni tipo, appassionato del Piccolo Principe.

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