Un attimo di follia per Danila Muzzi. Il debutto al Cometa OFF

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Ha debuttato al Cometa OFF con un bel sold out nella serata di martedì 29 gennaio lo spettacolo “Un Attimo di Follia”, opera prima di Danila Muzzi che rimarrà in scena fino a domenica 3 febbraio, quando si concluderà con la consueta replica pomeridiana.

E’ del ’68 l’introduzione del principio di Ricovero Psichiatrico Volontario, che decreta per la prima volta che anche il paziente psichiatrico può avere una “coscienza di malattia”. Dieci anni più tardi, la “Legge Basaglia” chiude i manicomi e fa prevalere il diritto e le esigenze di cura su quelle di custodia. Dal 2005 la degenza dei pazienti viene effettuata presso i Dipartimenti di Salute Mentale che si trovano nelle aziende ospedaliere, nelle USL o nei policlinici universitari, dove i pazienti accedono dopo un triage psichiatrico che ne valuta l’urgenza. La scheda TPT è composta da dati anagrafici, valutazione delle terapie precedenti al ricovero, oltre che valutazione dei parametri vitali del paziente. Tutti questi dati attribuiranno un codice al paziente.

Luca (Alessio Dantimi), Paolo (Mauro Santopietro), Kastamaria (Paola Giglio) e Gio-Giovanni (Fabio Morici) si conoscono per la prima volta in sala d’attesa del dipartimento di salute mentale. Sono in possesso ognuno del proprio certificato associato al codice d’urgenza. Tutti e quatto sono intrappolati nelle proprie psicosi comiche e vivono la follia come un rifugio dalla realtà, in sui esser se stessi. Giovanni, maniaco del gioco ed esperto di relazioni quantistiche, Kastamaria, ossessionata dalla pulizia e con doppia personalità, Luca, puro ed innocente, e quindi più folle degli altri, e Paolo, eterno Peter Pan, terrorizzato dal tempo che passa e deus ex machina di tutto quello che accade sul palco. E sarà attraverso i deliri e le loro bizzarre intime confessioni, che andremo a fondo nell’animo dei nostri personaggi, per capire le ragioni della loro fuga dal mondo più convenzionale. Alla fine di questo spettacolo, sarà forse più semplice comprendere com’è sottile la linea che ci separa da tutto ciò che, superficialmente, siamo soliti definire con “strambo”, “anormale”, “diverso” e come, essere al di qua di quella linea, a volte, sia solo questione di fortuna.

Da vedere! Per prenotazioni:  373 528 9610

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