Maturità 2019: le novità

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Doppia Materia alla seconda prova, ma non solo, scopriamo cosa affronteranno quest’anno i maturandi.

Lo sappiamo tutti, la maturità è una tappa obbligata nella crescita di un ragazzo. Ma quest’anno le cose stanno per cambiare.

A rendere ancor più traumatico questo momento è stato il repentino cambio nella struttura della prova. Cambio, valido per ogni indirizzo, che metterà quindi a dura prova i nervi degli studenti quest’anno. Ma vediamo cosa sarà diverso:

Assegnamento del voto:

I voti sono ancora in centesimi, ma sarà dato più valore all’andamento scolastico degli ultimi tre anni di superiori: i famosi crediti, che gli studenti possono accumulare, passeranno da 25 a 40. 

Abolimento della terza prova:

Un vero stress per tutti i ragazzi, che ora non dovranno più subire. Non è tutto però. Cambieranno di conseguenza i punteggi da assegnare alle altre prove: mentre prima era previsto un punteggio massimo di 15 punti per ognuno dei tre scritti e un massimo di 30 punti per l’orale, a partire dalla maturità 2019 è prevista l’assegnazione di un massimo di 20 punti sia per la prima prova sia per la seconda prova. Stessa cosa per il colloquio finale.

Doppia Materia per la Seconda Prova:

Ma non tutte le notizie sono buone: per bilanciare non sono solo cambiate le assegnazioni del punteggio, ma anche la struttura delle altre prove. L’assenza della terza prova comporterà un’aggiunta di materia nella seconda prova. Avremo sia Greco che Latino per il Classico, e sia Fisica che Matematica per lo Scientifico.
La buona notizia è che al Classico si avranno sei ore, e non quattro come prima era uso. Ovviamente non si tratta di una doppia versione: la traduzione, da fare come sempre, va contestualizzata nel commento introducendo informazioni provenienti da un secondo testo (già tradotto) nella seconda lingua da analizzare per arricchire il commento.

E la prima prova?

La prima prova, la principessa della Maturità, è cambiata anch’essa. Niente più testo argomentativo che rielabora le fonti. L’analisi testuale, che prima era solo una delle possibili scelte, sarà la prova principe. Verrà dato un testo (poetico o prosa) da analizzare sia nel contenuto che la forma, elaborando un testo argomentativo che risponda a delle domande “guida”.
Sembra peggio, ma dovrebbe essere meno difficile di quanto sembri.

Invalsi, solita invalsi.

L’invalsi non sarà introdotta nella prova d’esame, ma il suo svolgimento (obbligatorio durante il quinto superiore) inciderà sul voto di fine anno e sui crediti finali.

E il colloquio? E la commissione?

Niente paura, sarà mista, come sempre. La tesina è stata brutalmente cancellata però. Sarà la commissione, in sede d’esame, a sorteggiare un argomento per lo studente che dovrà “elaborare” dei collegamenti sul momento, sulla base delle sue conoscenze.
La cosiddetta manovra di “Alternanza Scuola\Lavoro” avrà invece un ruolo chiave. Progetto tramite cui i ragazzi hanno avuto modo di conoscere il mondo del lavoro già in età scolare, i suoi frutti saranno raccolti in sede di colloquio: lo studente dovrà presentare un Power Point per raccontare la sua esperienza, e questo elaborato influirà sul voto finale.

Non ci resta che augurare buona fortuna a tutti gli studenti, per questa nuova Maturità 2019.

In bocca al lupo ragazzi!

A cura di Rae Mary

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