Il mercato dei cibi naturali è in crescita

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I prodotti di origine naturale (cibi naturali), da sempre, godono di una certa attenzione da parte dei consumatori. Questo perché – anche se la quantità dei prodotti è limitata (non di livello industriale) – i numeri contenuti permettono ai produttori di averne più cura e garantire una qualità sopra la media.

Non a caso ci si rende conto della differenza di sapore che c’è tra un piatto già pronto e un pietanza preparata in agriturismo o a casa, fatta con ingredienti biologici.

A tal proposito, i prodotti tipici giocano un ruolo fondamentale, non solo perché alzano il livello qualitativo del cibo ma anche perché provvedono a una caratterizzazione delle offerte culinarie dei vari paesi d’Italia.

Ogni regione – e quasi ogni città – ha un suo piatto forte; Roma ad esempio ha i suoi spaghetti cacio e pepe, la Toscana possiede la buonissima bistecca fiorentina… E molto altro.

Ma oltre a verificare la qualità, è buona norma considerare anche la provenienza del cibo e dei metodi di produzione. Volgere lo sguardo al background che c’è dietro un prodotto finito, a volte, fa la differenza.

Quasi nessuno si sentirebbe a proprio agio sapendo di aver addentato un panino la cui carne proviene da un allevamento intensivo, motivo per cui essere certi che l’animale abbia respirato aria buona, è un incentivo a optare per articoli più di nicchia. Questo discorso si può applicare benissimo alla scelta dei prodotti derivati, come mozzarelle e formaggi.

Da questo punto di vista, c’è chi ancora mette tanta dedizione, passione e soprattutto amore nel lavoro che fa per offrire un prodotto salutare e al tempo stesso, valorizzando le tradizioni del proprio paese. A Putignano, in provincia di Bari, esiste il “Caseificio Palazzo”. Qui, si trova il marchio Mugella, conosciuto per i prodotti caseari di alta qualità. L’azienda – che produce ogni genere di prodotto derivante dal latte (come mozzarelle pugliesi, burrate, latte fresco, formaggi) – lavora oramai da 60 anni applicando tutt’oggi antiche tecniche, garantendo un prodotto eccellente e tradizionale. I meriti vanno anche (e soprattutto) alle materie prime, selezionate e certificate, con le quali vengono realizzati tutti i prodotti senza l’utilizzo di caglio animale.

Alla lunga lista di aziende che ancora rispettano il codice etico e morale della natura, si aggiungono quelle che raccolgono la frutta e la verdura coltivata senza l’utilizzo di sostanze chimiche che ne accelerano la crescita e la maturazione. La Sicilia è in assoluto la regione con le migliori arance biologiche, i cui nutrimenti vengono garantiti e sostenuti direttamente dal terreno e fertilizzati dalla lava vulcanica. Non a caso, le arance provenienti dalle pendici dell’Etna si presentano di grandezza media e con un sapore unico e dolce. Ma anche gli agricoltori giocano un ruolo importante, dato che pongono massima attenzione anche su possibili animali molesti (come insetti vari) in modo che non rovinino la frutta.

Ecco che scende in campo la lotta biologica, il cui compito è quello di capire quali sono gli insetti antagonisti che possono aiutare la pianta a crescere sana e che combattono i parassiti, così da inserirli in natura.

Tuttavia, per rimettersi in strada sul tradizionalismo, è ancora difficile. Nel frattempo, le grandi catene e i fast food, possono solo ammirare da lontano le ghiotte e salutari opzioni che la nostra madre terra riesce a offrirci. Ma il tempo in cui il trend potrebbe invertirsi, non è lontano.

La tendenza per i cibi naturali è in crescita continua negli ultimi anni, e da movimento di nicchia si è ormai avviata a entrare di prepotenza nel mercato mainstream. Tanto sugli scaffali dei principali punti vendita quanto nelle cucine dei consumatori. Stando ai dati del sondaggio presentato da New Hope Network nel suo Natural Products Expo East di Baltimora, le storie che stanno dietro questo genere di prodotti si stanno conquistando il loro spazio nel cuore dei consumatori. E noi italiani lo sappiamo bene.

Leggi anche: https://www.metropolitanmagazine.it/cibi-estivi-che-vi-rinfrescheranno-la-vita/

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Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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