MMI Today | Rolling Stones: la musica che diventa mito

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Il 16 aprile 1971 i Rolling Stones pubblicano Brown Sugar, primo estratto dall’album Sticky Fingers

Copertina disegnata da Andy Warhol, per quelle star del calibro di Mick Jagger e Keith Richards.

I propositi sono buoni. Il singolo Brown Sugar raggiungerà, infatti, nel giro di pochi giorni, i primi posti nelle maggiori classifiche internazionali.

Tra i segreti di tanto successo? Sicuramente le novità tematiche, riscontrabili nei riferimenti testuali. Si parla di sesso, droga e, in generale, di trasgressione. I termini Brown Sugar possono, infatti, ugualmente riferirsi ad un tipo di eroina o ad una bella ragazza.

Gold Coast slave ship bound for cotton fields
Sold in the market down in New Orleans
Scarred old slaver knows he’s doin’ all right
Hear him whip the women just around midnight

Brown Sugar, how come you taste so good
Brown Sugar, just like a young girl should

Drums beatin’ cold, English blood runs hot
Lady of the house wonderin’ when it’s gonna stop
House boy knows that he’s doin’ all right
You should have heard him just around midnight

Brown Sugar, how come you taste so good
Brown Sugar, just like a young girl should

Brown Sugar, how come you dance so good
Brown Sugar, just like a black girl should

I bet your mama was a Cajun Queen,
And all her boyfriends were sweet sixteen
I’m no school boy but I know what I like
You should have heard them just around midnight

Brown Sugar, how come you taste so good
Brown Sugar, just like a black girl should

I said, yeah, yeah, yeah, wooo
How come you, how come you dance so good
Yeah, yeah, yeah, wooo
Just like a, just like a black girl should
Yeah, yeah, yeah, wooo

Rolling Stones – Brown Sugar
Rolling Stones – Brown Sugar

Ma il 16 aprile ricorda anche note dei Beatles, giorno in cui la band britannica si ritrova negli EMI Studios di Londra per registrare il singolo A Hard Day’s Night. Era il 1964, e già si poteva intuire il successo planetario che il gruppo di Liverpool avrebbe avuto in futuro. Un successo che sarebbe diventato moda e poi mito.

Il brano rappresenta la prima traccia dell’omonimo disco, pensato come colonna sonora del film Tutti per uno. La pellicola, che racconta la storia della band, esce nelle sale pochi giorni prima la pubblicazione dell’album.

Cinema, moda e musica vanno ad unirsi alla luce dei Beatles, ovvero quello che sembra essere il maggior fenomeno musicale del XX secolo.

Beatles (foto dal web)

AUGURI CHARLIE CHAPLIN

Nato il 16 aprile 1889, Charlie Chaplin è stato uno dei più importanti cineasti e comici del secolo precedente. 

Icona del cinema muto e annoverato tra le prime star dell’industria Hollywoodiana, Charlie Chaplin si fa breccia nell’immaginario comune con il bastone da passeggio e indossando la bombetta. In bianco e nero, cinema muto… ma a Chaplin non servono colori particolari per trasmettere il proprio talento.

I suoi lungometraggi diventano capolavori, basti a pensare a Il grande dittatore o a Tempi moderni, dove l’attore riesce a far ridere nonostante la denuncia verso il nuovo mondo contemporaneo, venutosi a creare in seguito allo sviluppo industriale. Un mondo tecnologicamente progredito, ma spiritualmente povero e dominato dall’uomo-macchina, solo e alienato.

Charlie Chaplin (foto dal web)

IL SOGNO DI GOYA

Il 16 aprile 1828 viene a mancare Francisco Goya. Pittore e incisore spagnolo, tra le sue opere più conosciute ricordiamo Il sogno della ragione genera mostri, parte della serie intitolata I capricci, incentrata sulla rappresentazione allegorica dei vizi umani, ma senza tralasciare l’elemento fantastico.

Francisco Goya – Il sonno della ragione genera mostri
(foto dal web)

PERSONE DA RICORDARE

Il 16 aprile è anche il compleanno di Papa Benedetto XVI e dello chef Cannavacciuolo, ma anche di Rafael Benitez, allenatore di calcio spagnolo, e di Ettore Bassi, conduttore televisivo.

Laura Bartolini

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About Author

Nata e cresciuta in provincia di Rimini, mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Bologna. Dopo aver passato alcuni mesi all'estero, viaggiando tra Mosca e San Pietroburgo, mi sono resa conto di quanto sia importante la comunicazione, soprattutto a livello culturale ed internazionale. I miei studi attuali, Editoria e Giornalismo alla Sapienza, così come il lavoro a Metropolitan Magazine Italia, nutrono la mia speranza in una divulgazione culturale, giovane e senza frontiere.

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