#MMIToday |Da Magellano a Kosen-rufu

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Il 16 marzo: da grandi distruzioni e atti di terrore, come il rapimento di Aldo Moro, ai grandi progressi come le imprese di Ferdinando Magellano fino ad arrivare al 61° anniversario del giorno di Kosen-rufu.

Partiamo dal lontano 16 marzo 1521 quando Ferdinando Magellano viene ucciso dopo aver raggiunto le Filippine. Con la morte di Magellano si interrompe quella che viene considerata la prima circumnavigazione del globo terrestre.

445 anni dopo le imprese di Magellano, un’altra grande missione: il primo aggancio nella storia dei voli umani dello spazio viene effettuato grazie alla missione spaziale Gemini 8.

Il lancio dello Gemini 8 
(foto dal web)
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Il lancio dello Gemini 8
(foto dal web)

Il 16 marzo del 1900, l’archeologo Sir Arthur Evans acquista un terreno sull’isola di Creta. Il 23 marzo dello stesso anno, iniziano gli scavi che portano alla luce uno dei più importanti siti archeologici al mondo: quello dell’antico palazzo di Cnosso, simbolo della civiltà minoica.

Per un altro luogo altrettanto importante, la data del 16 marzo del 2010 invece segnano un triste avvenimento: alcune tra le più importanti tombe di Kasubi (Uganda), dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO (2001), vengono distrutte da un incendio perciò da allora il sito archeologico é inserito nella Lista dei patrimoni dell’umanità in pericolo.

Anni ’70

Nel 1972, il 16 marzo comincia la demolizione del primo edificio del complesso abitativo Pruitt-Igoe. Il progetto – realizzato nella città di Saint Louis (Missouri, USA) a metà degli anni ’50 – era rivolto alle famiglie con condizione economiche poco favorevoli. L’architetto era Minoru Yamasaki, uno degli architetti più importanti del XX secolo, noto soprattutto per aver progettato il World Trade Center con le sue Torri Gemelle.

Foto d'epoca del complesso abitativo Pruitt-Igoe
(foto dal web)
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Foto d’epoca del complesso abitativo Pruitt-Igoe
(foto dal web)

Così, già negli anni ’60, il Pruitt-Igoe divenne il simbolo di una zona malfamata che si decise di “bonificare” distruggendo quelle abitazioni; una delle prime demolizioni di edifici di architettura moderna  che Charles Jencks (storico dell’architettura) definisce come: “il giorno in cui l’architettura moderna è morta“.

Italia, 1978, Le Brigate Rosse sorprendono in un agguato Aldo Moro e la sua scorta in via Fani a Roma. Moro viene rapito mentre i cinque uomini della scorta (Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi) vengono uccisi. Dopo 55 giorni di sequestro, il 9 maggio, Aldo Moro viene ucciso e il suo corpo viene ritrovato nel portabagagli di una Renault 4 rossa in via Caetani.

Torniamo al 16 marzo di venti anni prima (16 marzo 1958) in Giappone, dove oltre 6000 giovani membri dell’associazione laica buddista Soka Gakkai si radunano per ascoltare il discorso di Josei Toda (l’allora il secondo presidente in carica dell’associazione) che passa loro il testimone del movimento di Kosen-rufu per la diffusione dei valori di pace e armonia mondiale propagati da Nichiren Daishonin (fondatore del buddismo omonimo praticato dai membri della Soka Gakkai). Quest’anno é il 61° anniversario mondiale del giorno di Kosen-rufu; uno dei simboli della grande lotta per il disarmo nucleare e per la collaborazione pacifica tra le nazioni.

Il discordo di Josei Toda del 16 marzo del 1958
(foto dal web
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Il discordo di Josei Toda del 16 marzo del 1958
(foto dal web)

Nati oggi

Nel 1634 nasceva Madame de La Fayette, scrittrice francese mentre nel 1897 nasceva oggi Antonio Donghi, pittore italiano tra i maggiori esponenti del Realismo magico. Per rimanere in tema d’arte, nel 1910 nasceva la grande critica e storia dell’arte Palma Bucarelli e solamente 2 anni dopo, nel 1912, nasceva un altro importante artista italiano del Novecento: Giulio Turcato.

Antonio Donghi, Il Giocoliere, 1936, Unicredit Art Collection
(immagine dal web)
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Antonio Donghi, Il Giocoliere, 1936, Unicredit Art Collection
(immagine dal web)

Mi auguro che con questo articolo di #MMIToday possiate destreggiarvi in questo weekend come il Giocoliere di Donghi!

Martina Antonini

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