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Tutti i fan di The Big Bang Theory riconosceranno il 14 marzo, 3/14 nella grafia anglosassone, come il Pi Greco Day, ricorrenza che celebra la più nota costante matematica.
Tre grandi menti della scienza sono legate a questa data, ma non solo: il Tricolore, Giuseppe Verdi e Elon Musk hanno tutti a che fare con il 14 marzo in qualche modo.

Prima del Pi Greco Day: tricolori e compleanni Reali

Già prima di diventare una ricorrenza nel mondo nerd, il 14 marzo era una data importante per l’Italia. Infatti, esattamente centocinquantotto anni fa, il Tricolore diventava la bandiera ufficiale del neonato Regno d’Italia.

Nato nel 1776 come omaggio alla bandiera alla bandiera Francese e alla Rivoluzione, nel 1848, Carlo Alberto di Savoia lo adotta come stendardo del Regno di Sardegna e dal 1861 diviene finalmente il simbolo dell’Italia Unita.

Il tricolore, divenuto bandiera Italiana il 14 marzo
Fonte: WikiMedia

La data della sua adozione coincide con il compleanno del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II, nato il 14 marzo 1820, e di suo figlio Umberto I di Savoia, nato nel 1844.

Nel 1847 inoltre, Giuseppe Verdi esordiva a Firenze con la sua opera Macbeth, ispirata all’omonima opera di William Shakespeare. Uno dei primi adattamenti Italiani della cruenta tragedia ambientata nelle terre di Scozia, divenuto poi popolare negli anni Cinquanta grazie a Maria Callas, nei panni della spietata Lady Macbeth.

Il primo Pi Greco Day

È al fisico statunitense Larry Shaw che dobbiamo l’idea di una ricorrenza per omaggiare il 3,14; questi organizza una prima manifestazione nel 1988 all’Exploratorium di San Francisco. Dato che il Pi Greco serve (tra le altre cose) a calcolare le circonferenze, Shaw invita i partecipanti a formare un corteo che giri in tondo intorno al Museo Interattivo e conclude l’evento con la vendita di torte con su l’effige del Pi Greco.

Una rappresentazione a moltissime cifre significative del Pi Greco, protagonista del Pi Greco Day
Fonte: WikiMedia

Perché le torte? Per via della pronuncia americana Pi Greco, pai, che suona esattamente come pie, torta.

Divenuta popolare grazie alla sit-com The Big Bang Theory, dal 2009 è riconosciuta come una festività ufficiale dalla Camera dei Rappresentanti degli USA e dal 2017 viene celebrata anche in Italia.

La tradizione vuole che i festeggiamenti inizino alle 15:00, così da coprire l’approssimazione di Pi Greco a 3,1415 e in genere anche Google omaggia la giornata con un logo dedicato.

Nati sotto il segno del Pi Greco

Il 14 marzo è la data di nascita di due importanti scienziati; uno è Giovanni Schiaparelli, astronomo italiano nato nel 1835, l’altro il geniale Albert Einstein, classe 1879.

Schiaparelli, laureato in ingegneria all’Università di Torino, ha dedicato i suoi studi all’astronomia e in particolare all’osservazione del pianeta Marte, del quale studiò la superficie e le caratteristiche.

Riuscì inoltre a stabilire quasi undicimila misure di stelle doppie, ossia sistemi di stelle che orbitano insieme intorno ad un baricentro. Il suo interesse per il Pianeta Rosso ha portato l’ESA a dedicargli uno dei propri lander, purtroppo oggetto di uno sfortunato atterraggio.

Oggi sarebbe il centoquarantesimo compleanno di Albert Einstein, d’altronde un genio come lui non poteva che nascere in un Pi Greco Day. Il rivoluzionario fisico, padre della Teoria della Relatività, nasce ad Ulma in Germania da una benestante famiglia ebraica. Il suo primo approccio al mondo della scienza avviene all’età di cinque anni, quando osserva per la prima volta una bussola e viene incuriosito dalla forza magnetica, capace di agire nel vuoto.

Albert Einstein, uno degli scienziati nati nel Pi Greco Day
Albert Einstein, portrait. Archivio WikiMedia

Una volta cresciuto, Einstein riesce a rivoluzionare il mondo della fisica in soli sette mesi con una serie di 5 articoli pubblicati nel 1905. Dieci anni più tardi dà vita alla concezione moderna di spaziotempo e definisce la gravità come una sua curvatura. Dopo il Nobel nel 1921, Einstein si scontra con il crescente sentimento antisemita in Germania, e con l’ascesa del nazismo è costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove si dedica allo studio delle forze fondamentali fino alla morte, nel 1955.

Leggi anche: Hawking e Einstein, de scientia fide erroribus

Un anno dalla morte di Stephen Hawking

Il Pi Greco Day è stato anche un giorno di lutto per il mondo della scienza, quando un anno fa si spegneva Stephen Hawking. Nato l’8 gennaio 1942, esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo Galilei, ha iniziato la sua brillante carriera accademica nel 1962 con la sua laurea summa cum laude in scienze naturali.

Stephen Hawking, mentre osserva uno schermo a Cape Kennedy. La sua morte è avvenuta nel giorno del Pi Greco Day
Fonte: WikiMedia Commons

Un anno dopo riceve una diagnosi di Sclerosi Laterale Amniotrofica che gli dà solo due anni di vita al massimo. Fortunatamente quest’ultima parte della diagnosi si è rivelata errata e negli anni successivi, Hawking ha condotto ricerche rivoluzionarie. Dai buchi neri alle origini dell’universo, Hawking ha indagato i misteri più complessi nel cosmo e non si è mai lasciato limitare dalla sua disabilità, divenendo un punto di riferimento per molti.

Pi Greco Day: un bel giorno per Elon Musk

Elon Musk durante una conferenza stampa. La sua Tesla Model Y esordisce nel Pi Greco Day
Fonte WikiMedia

La ricorrenza del 14 marzo è anche il giorno di debutto della Tesla Model Y, l’ultimo modello di auto elettrica concepito da Elon Musk. Un progetto futuristico che integra nell’esperienza di guida la tecnologia di Enhanced Autopilot, utile a mantenere la distanza di sicurezza, e nuovi sistemi di parcheggio automatico.

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