MotoGP, i numeri del Sachsenring: un GP che parla spagnolo 9 vittorie tra Marquez e Pedrosa, 3 per Rossi: in un Sachsenring che è ormai storia della MotoGp

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Una storia densa di avvenimenti quella del Sachsering, tra cambi di denominazione, omologazioni perse e riottenute e modifiche al tracciato. Tra un’incidente diplomatico e gli ultimi tagli, la pista parla spagnolo: Marquez e Pedrosa si sono spartiti le ultime 8 edizioni. L’anno buono per un nuovo vincitore?

Situato a circa 30 km dalla capitale regionale Dresda, il Sachsenring si localizza nella periferia della località di Hohenstein-Ernstthal, una cittadina di poco più di 16.000 abitanti. Il circuito prese questo nome nel 1937, dopo aver soppiantato il contemporaneo tracciato di Grillenburg, fino ad allora considerato l’originale Sachsenring. Prima di allora la pista era chiamata Badberg-Viereck, per la sua forma rassomigliante ad un quadrato (letteralmente significa ‘il quadrato di Badberg’).

È il tracciato più corto dell’odierna conformazione del motomondiale, coi suoi 3.700 metri di lunghezza. La versione del 2003, in uso ancora oggi, è più corta di una trentina di metri rispetto a quella precedente (modificata la curva Castrol-Omega). Presenta 10 curve a sinistra e 3 a destra, con un solo rettilineo di una certa importanza, quello della linea del traguardo, della lunghezza di 700 metri. La tortuosità della pista rende il record in gara alto in relazione alle dimensioni: 1’21.442, fatto registrare da Jonas Folger lo scorso anno su Jamaha.

Conformazione del circuito PHOTOCREDITS: Motogp.Hondaracing.com

Il tracciato annovera una storia che può essere idealmente divisa in due porzioni temporali, prima e dopo il 1990. Prima di quella data il circuito attraversava campagne e centro urbano, caratteristica che lo vide privato dell’omologazione per la sua spiccata pericolosità. Tra l’altro fu teatro anche di un incidente diplomatico nel 1971: il tedesco occidentale Dieter Braun vinse quell’edizione e i tifosi locali, pur essendo orientali, cantarono l’inno della Germania Ovest. Per questo il Sachsenring accolse molti più eventi d’oltrecortina.

La storia recente, invece, è quella che parte dal 1996, anno in cui il tracciato divenne un centro di guida sicura e tornò regolarmente nel campionato (dopo 5 anni nei quali gli appuntamenti tedeschi si spostarono in Repubblica Ceca). Inizialmente Superbike e Tourwagen Cup, con sprazzi di Dtm; dal 1998 in poi, grazie a questi eventi di second’ordine che ne hanno testato l’affidabilità, il Sachsenring è diventato di casa nel palinsesto del motomondiale. Del 2001 le ultime modifiche, che lo separarono definitivamente dalla viabilità ordinaria.

Il podio del 2017 PHOTO CREDITS: Pennesportive.altervista

Il Gran Premio del Sachsenring parla spagnolo: Marquez e Pedrosa hanno vinto in 9 occasioni ed è dal 2009 (anno di uno dei tre successi di Rossi in terra tedesca) che non trionfa un pilota che non siano i due iberici. Il numero 93 è il record man di pole position ed ha sempre vinto in questa pista da quando corre in MotoGP, come se fosse un suo fortino. Quest’anno avrà successo ancora la Spagna? O la tradizione recente lascerà spazio a un cambio di rotta?

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