Motorland, l’approfondimento sui motori di Metropolitan

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Come ogni settimana torna Motorland, la rubrica d’approfondimento sui motori di Metropolitan Magazine Italia. Puntata dedicata al mondo delle due e quattroruote. Questa settimana focus su: F1, MotoGP, Moto2 e Moto3!

Motorland F1, Iceman torna a vincere (a cura di Lorenzo Pellegrini)

Kimi Räikkönen torna alla vittoria in un GP dopo 5 anni il successo conquistato al GP d’Australia a bordo della Lotus. Il finlandese, dopo una partenza dove ha bruciato Hamilton, ha saputo gestire ottimamente il degrado delle sue gomme effettuando un’unica sosta contro le due di Hamilton. L’inglese è stato costretto alle due soste in quanto la sua W09 presentava notevoli problemi di blistering sulle gomme posteriori.

La prima sosta di Lewis Hamilton è stata anticipata per tentare di guadagnare tempo ai box sfruttando la Virtual Safety Car chiamata dai commissari per la vetture di Ricciardo ferma a bordo pista dopo la curva 11. La strategia a due soste di Hamilton non ha pagato, in quanto si è dovuto arrendere anche a un grande Max Verstappen, partito addirittura dalla diciottesima posizione per i problemi avuti in Q2.

Fuori dal podio un Sebastian Vettel autore, ancora una volta, di un errore. Il tedesco, partito dalla quinta piazza, ha provato ad attaccare Ricciardo alla curva 13 ma ha perso il controllo della sua SF71H ed è andato in testacoda. Una fotocopia dell’incidente avuto due settimane prima in Giappone Verstappen. Testacoda e conseguente rimonta, che lo ha portato a scavalcare Bottas per la quarta posizione a due giri dalla fine. Da segnalare l’ottimo risultato delle due Renault di Hülkenberg e Sainz che hanno chiuso in sesta e settima posizione, consentendo alla squadra di Enstone di racimolare ottimi punti in ottica costruttori.

Motorland Moto 3, Bezzecchi a -1 da Martin (a cura di Andrea Pinna)

Iniziano i 20 giri della gara di Moto3. Bezzecchi si mette subito davanti, grande recupero di Martin, quarto. Primi giri dove i pilotini si scambiano continuamente le posizioni come di consuetudine. Al 5° giro Dalla Porta si infila al 2° posto davanti a Rodrigo e Martin. A metà gara inizia il degrado delle gomme. Martin sorpassa Dalla Porta e si porta a 17 punti di vantaggio in classifica su Bezzecchi. A sei giri dal termine Martin riesce miracolosamente a tenere in piedi la moto dopo un contatto con Bezzecchi alla curva 11.

Motorland Moto3 Bezzecchi vince a Motegi

Poco più tardi cade Martin: Bezzecchi ha un’occasione d’oro per riaprire il campionato. A 3 giri dal termine sono 4 gli italiani nelle prime cinque posizioni. Inizia l’ultimo giro: Binder si porta in testa e prende un po’ di vantaggio su Bezzecchi che però non molla. Un super Bezzecchi supera Binder nel rettilineo (viene superato anche da Dalla Porta) e vince il GP. Bezzecchi centra la sua terza vittoria in Moto3, e si trova ora a solo un punto da Martin in classifica.

Motorland Moto2 – Vince Quartararo,  poi squalificato (a cura di Andrea Pinna)

Moto in griglia di partenza, iniziano i 22 giri del GP del Giappone. Subito testa a testa tra Quartararo e Bagnaia, Bene Baldassarri che sale in terza posizione. Al 3° giro Quartararo passa Bagnaia e si porta in testa. Il francese tenta l’allungo ma Pecco lo segue come un’ombra. Baldassarri tiene botta in terza posizione. A 11 giri dal termine, giro veloce di Bagnaia, Oliveira è quarto davanti a Marquez. La coppia di testa Quartararo-Bagnaia fa il vuoto dietro di se.

Motorland Moto 2 Quartaro squalificato a Motegi

A quattro giri dal termine partono gli assalti di Pecco sul francese che chiude egregiamente gli spazi. Inizia l’ultimo giro: Quartararo resta davanti e vince la gara davanti a Bagnaia e Baldassarri. Quarto Oliveira, quinto Marquez. Al termine della gara il francese viene squalificato per la pressione non regolamentare delle gomme. La vittoria va dunque a Francesco Bagnaia che allunga a 37 punti il vantaggio in classifica su Oliveira.

Motorland MotoGP, Marquez si laurea campione del mondo (a cura di Valentina Zambelli)

Marc Marquez è nuovamente campione del mondo! Quest’anno non c’è stata storia: lo spagnolo porta a casa la vittoria che gli ha permesso di vincere il titolo, con il suo diretto avversario, Andrea Dovizioso, caduto a fine gara e con gli inseguitori attardati. Ancora una volta la Yamaha guarda lo spettacolo senza parteciparvi, con Rossi che cerca di stare al passo senza troppo successo. Alla partenza ritroviamo Marc Marquez solo sesto in griglia  Il leader del mondiale non si adagia certo sugli allori: grazie anche alla partenza movimentata davanti, che vede Miller sbandare e finire pericolosamente vicino a Zarco, Marc guadagna sin da subito la seconda posizione. 

Finalmente i tempi cominciano ad abbassarsi con Dovizioso e Marquez che prendono margine sugli avversari, Rins e Crutchlow all’inseguimento e dietro Rossi che vede Zarco e Bautista avvicinarsi pericolosamente. A qualche giro dal termine, Marc si decide a passare Andrea e prova ad imporre il suo ritmo. Tutto sembra far presagire un finale con sorpassi e bagarre, ma ancora una volta le sorprese non finiscono. Quando mancano soltanto due giri, infatti, Andrea Dovizioso si stende e di fatto consegna il mondiale nelle mani di un formidabile Marc Marquez. 

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About Author

Mi presento: sono Raffaello Caruso, classe '94 di Catanzaro studente presso l'Università degli Studi "L'Orientale" di Napoli, e da sempre sono un grande appassionato di motori. Coltivo questa grande passione dall'età di 3 anni grazie a mio padre che da sempre mi ha istruito nel "culto dei motori" e, sempre grazie a lui, all'età di 8 anni ho partecipato in maniera agonistica a diverse competizioni di GoKart. Seguo assiduamente ogni competizione motoristica a quattro ruote, soprattutto la F1 di cui sono grande appassionato. Puoi trovarmi anche qui: Instagram, Youtube

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