Motorland, l’approfondimento sui motori di Metropolitan

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É Martedì, e come ogni settimana arriva l’appuntamento che riassume tutti i principali avvenimenti motoristici del weekend.

Superbike

Il round ­thailandese della SBK va in archivio con le vittorie di Rea in gara1 e Davis nella seconda. La gara del sabato è stato un dominio del campione in carica, quasi sempre al comando e poco infastidito dalla compagine degli inseguitori, sorprendentemente capitanata da Fores su Ducati Barni.

Xavi ha conquistato la seconda piazza dopo averla strappata ad un ottimo Camier su Honda, capace di rimanere nel gruppo di testa fino alle battute finali per poi cedere agli attacchi Fores e Davies. Proprio con quest’ultimo c’è stata una gran battaglia, con incroci di traiettorie e staccate spettacolari.

motori

Il podio di gara 1 della SBK in Thailandia.

La top five si chiude con una Yamaha, quella di Lowes, che si mette alle spalle un Sykes poco incisivo. Tom, autore di una discreta prima parte di gara, ha perso sempre più il contatto coi primi a causa di un problema all’impianto frenante, precipitando così in sesta posizione, finendo davanti all’altra Yamaha di Van Der Mark.

L’autore della prima doppietta stagionale, Melandri, chiude in posizione 8 dopo aver letteralmente domato la sua Ducati: i problemi di sbacchettamento non sono ancora del tutto risolti. Sottotono la prova di Laverty, nono, che taglia il traguardo incalzato da Torres con la sua MV. Savadori (convalescente) finisce dodicesimo. Poco convincenti le prove di Baz e Hernandez.

1   1  Jonathan Rea  Kawasaki 20 31’24.203       25
2   12  Javier Fores  Ducati 20 31’25.753 1.550 1.550   20
3   7  Chaz Davies  Ducati 20 31’26.321 2.118 0.568   16
4   2  Leon Camier  Honda 20 31’27.184 2.981 0.863   13
5   22  Alex Lowes  Yamaha 20 31’31.461 7.258 4.277   11
6   66  Tom Sykes  Kawasaki 20 31’31.704 7.501 0.243   10
7   60  Michael van der Mark  Yamaha 20 31’32.703 8.500 0.999   9
8   33  Marco Melandri  Ducati 20 31’34.387 10.184 1.684   8
9   50  Eugene Laverty  Aprilia 20 31’35.275 11.072 0.888   7
10   81  Jordi Torres  MV Agusta 20 31’35.381 11.178 0.106   6
11   76  Loris Baz  BMW 20 31’48.265 24.062 12.884   5
12   32  Lorenzo Savadori  Aprilia 20 31’48.835 24.632 0.570   4
13   36  Leandro Mercado  Kawasaki 20 31’50.317 26.114 1.482   3
14   40  Roman Ramos  Kawasaki 20 31’50.345 26.142 0.028   2
15   54  Toprak Razgatlıoğlu  Kawasaki 20 31’50.523 26.320 0.178   1
16   68  Yonny Hernandez  Kawasaki 20 31’54.868 30.665 4.345    
17   99  Patrick Jacobsen  Honda 20 31’56.828 32.625 1.960    
18   45  Jake Gagne  Honda 20 32’02.955 38.752 6.127    
  dnf 37  Ondřej Ježek  Yamaha 16 4 Laps     Ritirato  

 

Gara 2 è stata completamente differente da quella del sabato, con colpi di scena decisamente inaspettati. Su tutti prevale la gara decisamente obsoleta di Rea e Sykes: se il campione in carica ha fatto fatica a portare la sua Kawasaki in top 5, il suo compagno di team ha dovuto arrendersi a causa delle alte temperature raggiunte dal suo propulsore.

La vittoria è andata a Chaz Davies, che regala così la prima vittoria a Ducati in Thailandia e interrompe anche il dominio di Rea, unico vincitore su questo tracciato. Dietro al gallese ci sono le due Yamaha a posizioni invertite rispetto all’arrivo del sabato. Questa volta Van Der Mark si mette alle spalle il compagno di box.

motori

Tutta la gioia di Davies si esprime in questo wheelie sul traguardo.

Piccolo passo in avanti per Melandri in classifica, ma non con la sua Ducati: la settima posizione gli consente di perdere solo due punti in ottica mondiale da Rea che balza al comando. Grande paura per Torres e Laverty mentre battagliavano: il nordirlandese, caduto dalla sua Aprilia, è stato investito fortuitamente dal centauro spagnolo. Eugene ha riportato la frattura del bacino che lo terrà fuori almeno tre round. Get well soon!

Uno dei mattatori di gara 1, Camier, trova solo la sesta posizione dietro a Fores. Positive le prestazioni di Razgatlioglu e Savadori, che con Jacbosen su Honda chiudono la top ten. Ancora sotto le aspettative le prove di Baz e Hernandez.

1   7 Chaz Davies  Ducati 20 31’23.406       25
2   60 Michael van der Mark Yamaha 20 31’25.591 2.185 2.185   20
3   22 Alex Lowes  Yamaha 20 31’27.290 3.884 1.699   16
4   1 Jonathan Rea  Kawasaki 20 31’29.960 6.554 2.670   13
5   12 Javier Fores  Ducati 20 31’32.379 8.973 2.419   11
6   2 Leon Camier  Honda 20 31’34.053 10.647 1.674   10
7   33 Marco Melandri  Ducati 20 31’40.929 17.523 6.876   9
8   54 Toprak Razgatlıoğlu  Kawasaki 20 31’45.024 21.618 4.095   8
9   32 Lorenzo Savadori  Aprilia 20 31’48.751 25.345 3.727   7
10   99 Patrick Jacobsen  Honda 20 31’50.482 27.076 1.731   6
11   68 Yonny Hernandez  Kawasaki 20 31’52.074 28.668 1.592   5
12   76 Loris Baz  BMW 20 31’52.410 29.004 0.336   4
13   40 Roman Ramos  Kawasaki 20 31’53.840 30.434 1.430   3
14   45 Jake Gagne  Honda 20 31’53.933 30.527 0.093   2
  dnf 36 Leandro Mercado  Kawasaki 18 2 laps 2 giri 2 giri Ritirato 1
  dnf 66 Tom Sykes  Kawasaki 7 13 laps 13 giri 11 giri Ritirato  
  dnf 81 Jordi Torres  MV Agusta 4 16 laps 16 giri 3 giri Incidente  
  dnf 50 Eugene Laverty  Aprilia 4 16 laps 16 giri 0.000 Incidente  
  excl 37 Ondřej Ježek  Yamaha 5 15 laps 15 gir

 

Piccola nota: un campionato così movimentato e pieno di incognite non lo si vedeva da tanto tempo. Quel che fa pensare rimane come si è giunti a ciò: moto castrate, inversione delle posizioni in griglia da gara 1 a gara 2, eliminazione della superpole. In Dorna dovrebbero comprendere meglio cosa significa SBK per gli appassionati di motori.

Supersport

Probabilmente una delle gare più belle degli ultimi anni. Incerta, veloce e piena di duelli. Mahias alla fine si deve arrendere alla voglia di vincere di Krummenacher, che partito dalla casella numero 5 si è andato a prendere il comando della gara negli ultimi giri e ha resisitito all’attacco disperato all’ultima curva dell’ultimo giro del campione in carica.

Un duello fisico, duro ed entusiasmante, di quelli che piacciono ai veri appassionati. Applausi! Chi si dispera invece è Cluzel: Jules aveva tra le mani un potenziale successo, ma a 5 giri dalla conclusione si è trovato nella sabbia per la chiusura dell’anteriore. Ne approfittano gli inseguitori e il nostro Caricasulo, che arriva sul terzo gradino del podio dopo una gara tutta di rincorsa e finita sotto la bandiera a scacchi regolando Sandro Cortese.

motori

L’esito finale del duello tra i due leader del mondiale Supersport.

Chiudono la top ten il pilota di casa Warokorn, West, De Rosa, Wilairot, Tuuli e Stapleford. Poco positiva la gara di Badovini, quindicesimo al traguardo.

Formula 1

(a cura di Raffaello Caruso)

La vittoria di Sebastian Vettel è arrivata come un fulmine a ciel sereno in quel di Albert Park! Il centesimo podio del ferrarista non poteva essere conquistato nel migliore dei modi, ovvero con una vittoria, sul rivale e campione del mondo Lewis Hamilton!

Un GP di Australia che ha iniziato a svegliarsi con l’annuncio della Virtual Safety Car e, proprio grazie ad essa, il tedesco della Ferrari è riuscito a conquistare la prima posizione, uscendo dopo il cambio gomme avanti all’inglese Hamilton.

Dopo la SC è stato dominio Ferrari, Hamilton non è riuscito a mettere pressione a Vettel, commettendo nell’inseguimento qualche errore di troppo, che gli è costato la vittoria.

Oltre a ottenere il primo posto in campionato Vettel, la Ferrari si aggiudica, per ora, il primo posto nel campionato costruttori. Il campionato non poteva iniziare meglio per la Ferrari, facendoci così dimenticare quell’orrendo e spaventoso trittico asiatico.

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