Motorland: l’approfondimento sul mondo dei motori di Metropolitan

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Torna Motorland, si torna a parlare di motori, con l’ultima uscita stagionale della MotoGP e l’appuntamento in Brasile per quanto riguarda la Formula 1. Andiamo ad approfondire tutti gli argomenti!

Moto 3

Prima vittoria in categoria per il Jorge Martin, che proprio a Valencia festeggiava la presenza numero 50. Lo spagnolo ha saputo avere la meglio su Rodrigo, caduto alla curva 8 coinvolgendo anche il campione in carica Mir, che è finito nella sabbia per evitarlo, rientrando in posizione 19 e riuscendo a chiudere in seconda piazza dopo una rimonta forsennata.

Motorland

Un secondo posto che ha il sapore di vittoria: Joan Mir saluta la categoria con una gara super.

Solo loro due erano in grado di reggere il ritmo imposto da Martin, ma una volta fuori dai giochi per la vittoria, il pilota del team Gresini si è potuto godere la prima affermazione nella entry class. Terzo posto per Ramirez, che in virtù del podio riesce anche ad essere il miglior pilota KTM in classifica generale con 123 punti, scavalcando Migno (KTM anche lui).

Quarta posizione per Fenati, che si congeda dalla categoria con il secondo posto in campionato. Quinta piazza per Bastianini, che dall’anno prossimo salirà sulla moto lasciata libera da Mir (che passerà in Moto 2). Gli altri italiani? Foggia chiude in posizione 7, Antonelli in 14, Migno in 16.

Moto 2

KTM tiene banco anche a Valencia, centrando una fantastica vittoria con Oliveira (la terza consecutiva dopo Phillips Island e Sepang). Alle sue spalle Morbidelli e Binder. Franco, una volta liberatosi del compagno di team Marquez ha provato a dettare il suo ritmo, ma Oliveira ne aveva veramente tanto di più.

Pasini è stato nel gruppo dei primi per qualche giro, chiudendo purtroppo con una caduta. Marquez leggermente sotto tono chiude in quinta posizione, dopo essere stato sorpassato da Binder e Bagnaia che ha saputo rimontare dalla posizione 8.

Motorland

Il campione del Mondo festeggia: Morbidelli dall’anno prossimo sarà in MotoGP.

Gara poco positiva per i colori italiani: Corsi chiude nono, Baldassarri e Locatelli in posizione 15 e 16. Ma segnatevi bene questi nomi: Binder e Oliveira l’anno prossimo saranno i veri protagonisti della categoria.

MotoGP

L’unica categoria che aveva ancora i conti aperti ha saputo regalare nuovamente grandi emozioni. Chi dava tutto per scontato si è dovuto ricredere, con Marquez protagonista come al solito nel bene e nel male: la mezza scivolata che gli stava per costare caro è stata recuperata con un prodigio assurdo. Una volta ripresa la pista, Marc ha sbagliato ancora una volta, andando lungo, ma ha saputo gestirsi per chiudere terzo.

Dovizioso purtroppo non è riuscito nell’impresa, nemmeno senza l’aiuto del compagno di team Lorenzo. Criticato per aver ignorato le comunicazioni del box di lasciare strada ad Andrea, Jorge ha ribattuto dicendo che stava provando a fare da traino. Entrambi sfortunatamente hanno concluso la loro gara nella ghiaia, spegnendo i sogni di Ducati. Resta comunque un’annata positiva.

MotoGP

Marquez festeggia il suo sesto mondiale.

Zarco riscatta la Yamaha (visto che le ufficiali rimangono molto indietro), dovendosi arrendere solo ad un indemoniato Pedrosa che strappa il successo numero due in stagione. Positivo il finale di stagione della Suzuki, in netta ripresa con entrambi i piloti.

Il titolo numero 6 di Marquez probabilmente è stato quello più difficile da conquistare, considerando tutte le asperità che si sono dovute affrontare durante l’annata. Ha dimostrato tutto il suo valore rialzandosi ogni volta e tornando sempre più agguerrito per andarsi a prendere l’iride. Complimenti!

Formula 1

(a cura di Raffaello Caruso)

“Grazie ragazzi, forza Ferrari” le parole di  Sebastian Vettel con un filo di malinconia passando sotto la bandiera a scacchi in Brasile: il tedesco della Rossa vincendo a Interlagos, il suo quinto successo quest’anno dopo un digiuno di 8 gare e il 47° in carriera, difende l’onore e anche il secondo posto in classifica. Glielo voleva togliere l’altro uomo della Mercedes, Valtteri Bottas, che con soli 15 punti di svantaggio su Seb dopo la pole voleva pure farsi autore della beffa. Invece ai semafori verdi viene subito ripagato: Vettel lo sorpassa in curva 1 e se lo tiene dietro, di fatto fino alla fine della gara. Terzo l’altro ferrarista Kimi Raikkonen, che dopo una prima parte di gara con alti e bassi, si assesta sulla posizione che gli darà il podio.
Vettel conclude dicendo ai microfoni: “Dedico la vittoria ai tifosi, ai meccanici e a tutti quelli che hanno lavorato per noi a Maranello. Ora pensiamo a finire bene ad Abu Dhabi e poi tornare nel 2018 per vincere il mondiale”.

Sconsolato invece il finlandese che ha provato il colpaccio: “Partivamo dalla pole e l’obiettivo era vincere, quindi sono molto deluso. Ho cercato di mettere pressione a Seb ma non c’è stato niente da fare”.
Per quanto riguarda il neo-campione del mondo, Lewis Hamilton, arrivato quarto dopo la sua rimonta, commenta in modo spavaldo – o come al suo solito – la sua impresa: “Con questa rimonta ho dimostrato perchè sono campione del mondo”. Ma, stessa rimonta è stata fatta da Vettel in Malesia, ed Hamilton ha comunque tra le mani una vettura più potente, ed aveva una power unit nuova, quindi con più potenza. Magari, da un campione del mondo come lui, ci si aspettava anche un podio, forse.

Quella di oggi è stata anche l’ultima gara in Formula 1 di Felipe Massa. Il brasiliano, che ha chiuso settimo ha scelto il gran premio di casa per congedarsi dal circus. Emozionante il saluto del figlio, in collegamento radio con la Williams dopo l’arrivo. “Papà sono orgoglioso di te. E comunque, hai fatto una grandissima partenza”. Ultimo atto della stagione ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, il 26 novembre.

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