Newroz Festival 2018, musica e cultura indipendente nel cuore di Napoli (Intervista)

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Dal 3 al 7 Luglio (e poi il 13 e 14) al via a Mezzocannone Occupato la quarta edizione del Newroz Festival, manifestazione di musica, arte e cultura indipendente che per questa edizione regala un ricco cartellone di eventi con i live di : Valerio Jovine, Ivan Granatino, The Andrè, Tartaglia Aneuro, Enzo Stavano e altri, mostre fotografiche, dibattiti e proiezioni. Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il direttore artistico del Newroz, Massimiliano Jovine e gli organizzatori di questa interessante manifestazione.

(Foto dal Web)

Il Newroz  Festival arriva alla sua quarta edizione nella location di Via Mezzocannone 14, con una 7 giorni di eventi, proiezioni e dibattiti dal 3 al 7 Luglio, e poi il 13 e 14. Un festival di musica e cultura indipendente, importante, come è cresciuto il festival in questi anni e come avete scelto gli artisti in cartellone e gli appuntamenti in questa edizione 2018?

Quest’anno nel nostro cartellone si trovano amici e compagni di strada di sempre (pensato alla serata in cui Valerio Jovine, mio fratello, si dividerà il palco insieme a Ivan Granatino) e poi alcune proposte nuove, di artisti emergenti o comunque che non capita di ascoltare spesso a Napoli. Alla fine volendo organizzare una settimana di intrattenimento, cerchiamo soprattutto di variare e costruire un offerta per gusti diversi: nel nostro cartellone c’è l’hip hop, le danze popolari, la samba brasiliana, la canzone satirica. Proviamo a sperimentare e speriamo che quest’attenzione alla diversità dell’espressione musicale si veda.

Vi proponete come uno spazio liberato, di cultura, musica e politica nella città partenopea. Quanto impegno e quanto sacrificio cè nel realizzare uno spiraglio indipendente nel nostro sistema sempre piu’ globalizzato, conformista, e legato comunque a dei modelli sociali e culturali “etichettati”?

L’impegno è tanto, ma noi non siamo in pochi. Ho la fortuna di lavorare a questo festival non solo insieme agli artisti, ma alla collettività del centro sociale Insurgencia, fatta di tantissime e tantissimi giovani che hanno voglia di mettersi in gioco. Non lo dico solo per amicizia: penso sia importante ricordare quanto spesso gli spazi autogestiti siano l’alternativa vera ai soliti canali di distribuzione. Oggi si può ripartire da lì, riappropriandosi di pezzi della metropoli per aprirli alle attività sociali, ai laboratori politici, agli eventi culturali.

(Foto dal Web)

Un festival che propone dibattiti, in cui parteciperanno  attivisti, esponenti di esperienze civiche, comitati ambientalisti e tanti esponenti della politica impegnati in approfondimenti politici. Quanto è importante dal punto vista sociale, proporre un festival indipendente, in un momento così delicato per il nostro Paese, in cui regnano incertezze, paure e le ingiustizie sono all’ordine del giorno?

Per noi il Newroz è soprattutto un’occasione per parlare alla città. Il nostro festival è dedicato alle partigiane e ai partigiani curdi (newroz vuol dire ‘nuovo giorno’, ed è così definito il capodanno curdo). Certo ci sono tanti linguaggi: quello artistico, quello musicale, quello delle inchieste fotografiche e quello dei dibattiti veri e propri. Ma per noi tutto concorre a costruire un orizzonte di senso comune e condiviso, quello di chi crede che un’alternativa alla barbarie, all’odio, alle discriminazioni possa esistere e debba esistere.

(Foto dal Web)

Il Festival si propone come un momento in cui arte, cultura e sociale possiano camminare insieme nel cuore della nostra città. Non credete che ci sia bisogno anche di altri momenti di aggregazione ed integrazione nella nostra città, non solo racchiusi in un festival comunque importante?

Certo, non crediamo che il Newroz sia la soluzione a tutto. Crediamo che però sia uno spunto che speriamo altri possano cogliere e mettere a frutto. Noi comunque non ci limitiamo a quello: il festival è preparato da una rassegna che dura tutto l’anno (il Newroz Off) a Mezzocannone, in cui si alternano concerti, presentazioni di libri, proiezioni. Certo, c’è ancora tanto da fare, ma noi ci siamo e ci proviamo sempre.

Quattro anni di musica, socialità e cultura indipendente per un Festival estivo diventato un appuntamento importante per l’estate partenopea. Quali saranno le anteprime e le esclusive riservate al pubblico del Newroz e se quali saranno i vostri obiettivi una volta tirate le somme di questa edizione 2018 ?

Il Newroz 2018 è appena cominciato, quindi è difficile per noi fare un bilancio adesso (e fare i bilanci prima porta pure male!). Per ora non posso che limitarmi a invitare tutti a passare alla quarta edizione del nostro festival. Per sorprese, anteprime, idee, come si suol dire: stay tuned.

Sergio Cimmino

 

 

 

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About Author

Redattore musicale, giornalista e autore radiofonico. Collabora dal 2012 per diverse testate e web-radio. Ricercatore musicale e appassionato di storia della musica ama la cultura a 360 gradi. Sempre in cerca di nuovi progetti e idee stimolanti ha musicato e selezionato colonne sonore per spettacoli teatrali.

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