Formula 1 | L’ultima corsa di Niki Lauda

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Diffuso poche ore fa il comunicato stampa della famiglia Lauda che annuncia la morte del pluricampione del mondo e leggenda della Formula 1, Niki Lauda.

Addio a Niki Lauda – Ricoverato a gennaio nel Vienna General Hospital per un’influenza, era poi stato sottoposto ad un difficile trapianto di polmone che aveva indebolito il sistema immunitario. Ulteriori complicazioni ai reni lo avevano costretto alla dialisi fino all’inatteso decesso arrivato nella scorsa notte. La famiglia ha annunciato al mondo la tragica scomparsa attraverso un comunicato al britannico The Sun suscitando la commozione dei tifosi e della Formula 1 tutta.

Addio a Niki Lauda – La leggenda dalla tempra di ferro

Tre volte campione del mondo con Ferrari nel ’75 e nel ’77 e McLaren nel 1984, fondatore di due compagnie aeree e direttore di una terza, era soprannominato “il computer” per le manie di perfezione e la glaciale lucidità.

Peculiarità che non gli donavano grande simpatia ma che lo hanno riportato in pista dopo essere sfuggito alla morte nel terribile incidente del 1976 fissandone per sempre il posto nella Hall of Fame della Formula 1. Le gesta da eroe moderno delle corse e la storica rivalità con il collega diametralmente opposto James Hunt sono state portate sul grande schermo dal regista premio Oscar Ron Howard nel film Rush.

Locandina del film Rush incentrato sulla rivalità tra Lauda e Hunt
Locandina del film Rush con Chris Hemsworth e Daniel Bruhl – Photo Credit: web

Addio a Niki Lauda – Una carriera stellare

Nel 1971 debutta in Formula 1 al volante di una March per poi passare alla BRM come pilota pagante ed infine alla Ferrari grazie al sostegno dell’amico Clay Regazzoni. L’apporto dato alla crescita della vettura italiana è considerevole tanto che già nel ’74 sfiora la vittoria mondiale conquistata poi l’anno successivo. Nel ’76 sfugge alla morte sul circuito del Nurburgring ritornando al volante dopo soli 42 giorni mentre il rivale Hunt vince il titolo mondiale.

L’anno successivo vince il titolo e sorprendentemente abbandona Ferrari per Alfa Romeo. Ritiratosi per un breve periodo, ritorna alle corse nel 1982 e sul tetto del mondo nel 1984 con la McLaren contro il compagno Alain Prost. Si ritirerà definitivamente l’anno dopo dedicandosi alle sue compagnie aeree e alla consulenza per vari team di Formula 1.

Addio a Niki Lauda – L’ironia del campione

“Mi sembra esagerato definirmi gelido. Sono solo un uomo preciso e controllato che fa un mestiere preciso e pericoloso che non consente errori. Al volante poi la freddezza può salvarti la vita ma se avessi potuto scegliere avrei preferito gareggiare adesso in Formula 1 piuttosto che ai miei tempi. Mi sarei almeno tenuto le orecchie e avrei guadagnato molto di più!” Niki Lauda

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About Author

Classe '91, interprete, amante delle auto per natura, delle moto per amore. Il sogno: Nürburgring senza cappottarsi. Il sogno irrealizzabile: intervistare Ayrton Senna.