La normativa sul divorzio e la scelta di un avvocato

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L’avvocato divorzista è diventato, negli ultimi anni, una delle figure più discusse nell’ambito del diritto civile e privato. Si sentono in continuazione notizie riguardanti le dispute giudiziarie di due aspiranti ex coniugi, magari relative all’affidamento dei figli, o alla ripartizione dei beni comuni, o agli assegni di mantenimento. Non è raro sentire ex mariti che si lamentano di condizioni di divorzio troppo dure, o di ex mogli che hanno difficoltà a far rispettare all’ex coniuge ciò che è stato deciso in tribunale. Il divorzio è un istituto giuridico che consente la cessazione degli effetti civili del matrimonio. Non è tuttavia da confondersi con la separazione legale: mentre nel primo caso i coniugi pongono fine al rapporto matrimoniale, nel secondo i due coniugi decidono di sospenderlo, in attesa, magari, di risolvere questioni personali. La normativa sul divorzio definisce i motivi per il quale si possa richiederlo, mentre i coniugi, tramite studi legali specializzati, potranno stabilire le regole da rispettare successivamente alla cessazione del matrimonio, ed eventualmente risolvere le discordie in tribunale.

divorzio

In tal senso, come per tutti gli ambiti in cui si necessita dell’aiuto di un legale, è molto importante scegliere il giusto avvocato che possa occuparsi delle pratiche di divorzio. Si distinguono due macro-tipologie di divorzio. 
Il divorzio congiunto si ha quando i due coniugi concordano sulle condizioni da adottare dopo la fine del rapporto matrimoniale. Il divorzio giudiziale, invece, si applica quando non c’è accordo tra le parti. In entrambi i casi, è utile affidarsi ad un legale esperto, ma è ben chiaro come nel secondo la scelta dell’avvocato risulti cruciale, per non trovarsi in situazioni di svantaggio. Secondo la procedura di negoziazione assistita, ogni parte deve avere il suo avvocato personale. Un buon avvocato va scelto in base ad esperienza e reperibilità, con un occhio anche alla spesa. Per quest’ultimo aspetto, è bene valutare di rivolgersi ad un avvocato che risulti vicino al tribunale dove si svolgerà il processo: oltre a tagliare le spese, ciò consentirà di avere un legale abituato all’iter giudiziario di quel foro.

Avere al proprio fianco un consulente legale personale consente alle parti di poter affrontare ogni questione avendo la sicurezza di potersi affidare a qualcuno che opererà nei loro interessi. Solo in caso di situazione coniugale estremamente tranquilla si può ricorrere ad un unico avvocato, che si occupi semplicemente di sbrigare le questioni burocratiche che renderanno effettive le condizioni da applicare dopo il divorzio. Se è vero che assumere due differenti avvocati comporta spese maggiori, bisogna considerare che avere al proprio servizio qualcuno che si occupi esclusivamente degli interessi personali di uno dei due coniugi eviterà l’insorgere di questioni e contestazioni successive al divorzio. Infatti, se una delle due parti si rendesse conto di essere stata forzata ad accettare determinate condizioni, bisognerebbe ritornare a processo, ritardando semplicemente le procedure e rendendole più complesse. Per effettuare la decisione giusta, è utile richiedere le consulenze legali di esperti in materia. Si può fare anche online, grazie all’esistenza di siti come consulenzalegaleitalia.it, dedicati alla materia legale e ricchi di informazioni di ogni genere.

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Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.

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