Orazio Sciortino: “Rossini allo specchio” in concerto alla Sapienza

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Orazio Sciortino propone il recital Rossini allo specchio per i 150 anni dalla morte del compositore Gioacchino Rossini. 

(Orazio Sciortino, fonte: immagine web)

Orazio Sciortino, giovanissimo pianista e compositore italiano, vanta innumerevoli collaborazioni nazionali ed internazionali con importanti teatri ed enti musicali.

In occasione del concerto all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Sciortino propone il suo omaggio a Gioacchino Rossini, a 150 anni dalla morte di uno dei compositori più fecondi ed illustri del primo ‘800.

È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo.. lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla lotteria della natura… A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto la felicità.” : le parole di Stendhal a descrivere un invidiabile Rossini nel suo libro Vita di Rossini.

(Gioacchino Rossini, fonte: immagine web)

Il recital Rossini allo Specchio dedica, a livello di minutaggio, uno spazio ristretto al compositore omaggiato, dedicando invece più tempo ad opere di compositori che in qualche modo richiamano lo stile rossiniano, specchiandone quindi il riflesso delle influenze avute sui successivi colleghi.

Il repertorio, esclusivamente pianistico, vuole in qualche modo rispecchiare la volontà del contemporaneo pianista italiano al reinserimento del compositore in questo genere, riconoscendone la sua grande importanza anche al di fuori dell’ambito operistico, cui ha dedicato gran parte della sua carriera.

Orazio Sciortino, esperto anche di divulgazione, rapporti tra musica, arti visive e neuroscienze, propone un recital di denso richiamo alla danza, che diventa filo conduttore delle opere di F. Poulenc (Les Soirees de Nazelles), G. Rossini (Prelude Inoffensif e Un Cauchemar), R. Schumann (Papillons op.2 e Carnaval op.9), tutte intrecciate tra loro e spalleggiate da Quasi un Valzer di Fabio Massimo Capogrosso.

(Fabio Massimo Capogrosso, fonte: immagine web)

Il brano di Capogrosso, del 2017, prende stasera gli applausi per la prima esecuzione assoluta, permettendo al recital di coprire quindi, quasi interamente, i 150 anni trascorsi dalla morte di uno dei più grandi compositori mai esistiti. 

Dopo la morte di Napoleone c’è stato un altro uomo del quale si parla ogni giorno a Mosca come a Napoli, a Londra come a Vienna, a Parigi come a Calcutta. La Gloria di quest’uomo non conosce limiti (…) Rossini è un titano. Titano di potenza e d’audacia, Rossini è il Napoleone d’un epoca musicale” (Stendhal, Vita di Rossini)

Eleonora Giulia Meloni

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