P30 Pro: ecco come si presenta Huawei al 2019

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La cinese Huawei si presenta con P30 Pro che non deluderà chi pretende il massimo da un device. Ma iniziamo a scoprire questo top di gamma esaminando le caratteristiche.

E con questo, vi dò il bentornati con la rubrica di InfoTech.

  • P30 Pro: Processore

Le novità si evidenziano subito dal processore: non sarà usato quello del predecessore P20 Pro, ma un HiSilicon Kirin985. Che avrà una velocità di clock più alta, ovverosia, la velocità di risposta del processore alla stimolazione energetica.

Però alcuni rumors sostengono che P30 Pro sarà commercializzato con un processore interamente modifcato. Ovvero un Kirin 990: operazione tecnicamente possibile per via del processo realizzativo a 7 nanometri uguale per tutti. 

  • P30 Pro: Memoria

La memoria non è scevra dalle novità. Infatti Huawei ha sviluppato un proprio standard per le schede di memoria. Per il P30 Pro, la versione più performante avrà 8GB (2GB in più del P20 Pro) e 128 di memoria esterna inalterata. La novità è la NM Card: ovvero Nano Memory Card.

Sono delle nuove memorie per smartphone delle stesse dimensioni delle NanoSim. Grazie a questa nuova tipologia di memoria è possibile avere altro spazio all’interno del device per componentistica di vario genere. Ad oggi per le NM Card è stato dichiarato una velocità di connessione di 90 MB/s, con una capacità massima di 256GB.

  • P30 Pro: fotocamera

Per la fotocamera Huawei utilizza il meglio della sua tecnologia e la sapienza Leica, per formire il meglio nello scatto. Le fotocamere saranno ancora 3, impilate in alto a sx: le differenze rispetto a P20 Pro sono sensibili. Cominciamo dalla lenti a periscopio: grazie alla quale si raggiungerà una profondità di zoom di 7.8 e uno ibrido con una profondità di 10x, senza perdita di qualità. Così facendo, si raggiungerà una profondità totale di 125mm. mentre l‘apertura del fuoco andrà da 1.6f a 3.4f. Insieme ai 3 sensori sopracitati, si aggiungerà un flash led, e un sensore ToF, che permetterà tra le altre cose, di avere un effetto bokeh migliore. Per effetto bokeh si intende il fuori fuoco, ovvero le aree volutamente sfocate all’interno di una fotografia.

  • P30 Pro: batteria

Per la batteria la casata cinese ci ha abituati a livelli che toccano il massimo della performance. Non dovrebbe subire stress se sottoposta a cambi di temperatura e non si dovrebbe stravolgere se sottoponiamo il device ad un uso intenso. Rumors fanno intendere che dovrebbe avere qualcosa in più rispetto alla batteria del predecessore, ma senza stravolgere la componente in essere. Quindi, possiamo ragionevolmente essere certi che non sarà di molto superiore a 4.000 mAh. Grazie alla batteria adattiva che è gestita dall’intelligenza artificiale, è possibile controllare il consumo di quest’ultima, basandosi sull’utilizzo che l’utente fa dello smartphone.

Ovviamente la confezione sarà fornita di tecnologia fast charge, copiando la tecnologia già utilizzata per Mate 20, che ricarica il 70% della batteria da 0 in 30 min. Rumors sostengono che nella confezione dovrebbe esserci un power bank da oltre 10.000 mAh compatibile con la ricarica SuperCharge 2.0 da 40 watt.

  • P30 Pro: Schermo

Il display: sulla diagonale le anticipazioni latitano ma è possibile un aumento della diagonale a 6.4: come il Mate20. Le voci più recenti parlano dell’utilizzo di un pannello OLED con risoluzione Full HD+ ovvero 1080 x 2340 pixel.


Le novità più evidenti dovrebbero essere nell’assenza del notch squadrato, molto criticato, sostituito da una goccia che ospita la fotocamera da 32. Che, riconoscerebbe del volto in 2D e costringerebbe i produttori a spostare sia il lettore d’impronte sotto lo schermo, che la capsula auricolare, messa a ridosso del telaio.

  • P30 Pro: Sistema Operativo e ROM

Scontata la presenza della EMUI 9.
Grazie alla tecnologia d’Intelligenza Artificiale, EMUI 9.0 ottimizza i comandi delle operazioni di base rendendoli ancora più rapidi ed efficienti. In media: la velocità di risposta del sistema è aumentata del 25,8%, l’avvio delle applicazioni si è ridotto di 102 microsecondi, e la fluidità generale del sistema è migliorata del 12,9. Grazie a questa ROM anche chi ama giocare, su questo device non sarà deluso. L’allocazione e la gestione delle risorse, gestita dall’intelligenza artificiale riduce il ritardo di reazione al tocco del 36%. La fluidità del gioco sarà assolutamente ben gestita grazie al controllo avanzato della temperatura. Che, nelle zone/momenti di utilizzo intenso riduce la temperatura del device fino a 3.6°.

Andriod 9 Pie sarà montato su Emui 9. Andiamo a esaminare le novità dell’ultima versione di android installata su questo device. La novità più “chiacchierata” è senza dubbio il suo supporto al Notch. Sia la barra di navigazione che quella di stato che la disposizione delle icone sono sviluppate in modo da supportarlo.

La tendina delle notifiche, le scorciatoie, le modifiche pop-up (per esempio il power-menu) sono state tutte modificate. Con colori sgargianti e in grado di adattarsi alle varie modalità e ai vari stati del telefono. Tramite un opzione è possibile scegliere prima cosa deve fare il telefono quando riceve una porta USB. Sarà possibile modificare prima gli screen e poi salvarli, senza aver la doppia copia tramite un collegamento originale. Condividere informazioni, e compiere altre operazioni riguardanti varie app, senza dover per forza aprirle a schermo intero. Dashboard, AppTime, Sush, Digital Wellbeing, e Wind Down sono cinque applicativi che Google vuole utilizzare per limitare l’uso sfrenato della tecnologia.

Le gesture, ovvero le azioni che corrispondono a delle attivazioni di funzioni del device, sono volte a renderne l’utilizzo molto più semplice. Per quanto si dica che Huawei abbia plagiato IPhone, non è assolutamente così. Una volta che sono state attivate dalle impostazioni danno la possibilità di utilizzare il telefono unicamente dagli swipe che sono stati settati. E’ possibile muoversi all’interno del sistema e degli applicativi solo usando gesti che vengono automaticamente modificati e adattati a seconda di cosa si sta visualizzando in quel momento.

Tra le altre novità di Android 9Pie, c’è il pieno supporto alla tecnologia HDR e l’utilizzo delle API Vulkan 1.1 . Nel dettaglio, queste API permettono di utilizzare le risorse Hardware partendo dal basso livello della GPU per poter ottimizzare anche gli effetti visivi più pesanti. L’aggiornamento di queste API al livello 1.1 permette di avere dei flussi video più stabili, e di utilizzare degli strumenti più potenti per la gestione di processi paralleli.

  • P30 Pro: Prezzi e data d’uscita

Huawei ha fissato la data d’uscita dell’intera serie P30 il 26 Marzo a Parigi. Per la versione da 8GB con 256GB di storage si parla di 1.099 euro, mentre per la versione da 6GB con 125GB di storage sono 999 euro. Sono dei prezzi veramente alti, ne siamo consapevoli, ma sono dei device ricchi di novità e con un OS veramente performante.

Valeria Tresoldi.

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Sono un piccolo Pokémon fuoco geneticamente nerd. Per il resto degli umani, sono una ragazza.

6 commenti

  1. L’articolo è davvero interessante, descrive il cellulare nei minimi dettagli al punto tale da avermi davvero incuriosita. Infatti ne sono interessata. Quasi, quasi ci penso. Era appunto quel che cercavo, non vedo l’ora di leggere altre recensioni.

  2. Se la fotocamera rivelasse miglioramenti dal suo predecessore, considerata la buona capacità di fare ottimi scatti notturni…beh penso che sarebbe la volta buona per passare a HUAWEI.

  3. Gabriele La Spina on

    Articolo molto interessante, pieno di tecnologia da far ingelosire i nerd più sfrontati.
    Se Huawei mantiene quanto dici, beh, Apple e Samsung devono prepararsi ad una dura batosta.

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