Pianeta Vulcano: da Roddenberry alla realta’

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Quando nel 1966 Gene Roddenberry diede vita al “suo” universo, si capì presto che questa saga avrebbe fatto parlare di sé.

Bastò un anno per avere chiaro che questa serie sarebbe stata foriera di cambiamenti sociali importantissimi. A partire dal primo bacio interraziale tra il tenente Uhura (Nichols) ed il capitano James T Kirk (Shatner), l’impatto che questa serie ha avuto sulla società nel decennio successivo alla sua uscita è infatti stato enorme non solo sui Trekkies.

Come direbbe Gianni Rodari:

“Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!”.

Ed infatti nel 1991 lo stesso Gene Roddenberry a seguito di una discussione con Sallie Baliunas, George Nassiopoulos e Robert Nonahue, astronomi dell’HSC for astrophysics, scrisse una lettera, esponendo l’idea del quartetto secondo cui qualora Vulcano fosse esistito, si sarebbe dovuto trovare nel sistema solare 40 Eridani.

Il pianeta vulcano visto dall’orbita della “USS Enterprise”

Questa stima era frutto del confronto tra i due corpi celesti, 40 Eridani ed il nostro caro Sole, incrociato con quanto narrato nella serie televisiva.

Il secondo miglior candidato, Epsylon Eridani, veniva invece scartato a causa “dell’età”: non ci sarebbe infatti stato il tempo materiale per il formarsi della vita pluricelulare attorno ad una stella così giovane (quasi un miliardo di anni, troppo pochi se confrontati con i 4.5 del nostro sole).

La scoperta

Ed è proprio di questi giorni la scoperta: attorno alla Stella 40 Eridani A, nome scientifico HD 26965, è stato scoperto un pianeta, ribattezzato HD 26965b(o come piace chiamarlo a noi Vulcano) tramite l’utilizzo del Dharma Endowment Foundation Telescope (noto come Deft). Questo Telescopio da 50′ si trova in Arizona, più precisamente nell’Arizona del sud in cima al Monte Lemon.  Questa è la prima super-terra (classe di pianeti più comune nella galassia, sebbene non presente nel nostro sistema solare) che viene scoperta dal Dharma Survey.

Stando alle parole di Jian Ge, uno dei coautori della socoperta che potremo trovare il mese prossimo‍ sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, questo pianeta è la super-terra a noi più vicina in orbita attorno ad un sole simile al nostro, ha dimensioni doppie rispetto a quelle della terra, ed il suo anno è di circa 42 giorni terrestri. Il pianeta inoltre si trova nella zona abitabile circumstellare.

Quindi, in una notte abbastanza buia, indicate 40 Eridiani (è visibile ad occhio nudo), assumete la tipica posizione del saluto vulcaniano ed omaggiate la patria di Spock. Lunga vita e Prosperità.

A cura di:

Francesco Avanzi – La Scienza Risponde
&
Valeria Tresoldi – InfoNerd

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