Ponte crollato a Genova: il giorno dopo tra bilanci, polemiche e riflessioni

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Ponte Morandi a Genova, si continua a scavare tra le macerie dopo il crollo di ieri mattina.

Le macerie del ponte a ridosso della strada sottostante (Photo Credits: www.ilpost.it)

Ponte, la cui struttura risulta pericolante dopo il crollo della campata centrale. Incombe sulle case e si teme possa crollare a sua volta. Evacuate, quindi, abitazioni limitrofe. C’è il rischio di dover abbattere le case. Sono 632 gli sfollati, e per loro si valutano dei nuovi alloggi.

Sfollati (Photo Credits: www.goamagazine.it)

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del crollo del ponte Morandi. Non si sa con precisione quante persone siano ancora disperse. Le ricerche dei corpi e di eventuali superstiti sono andate avanti tutta la notte. Al lavoro ci sono oltre mille soccorritori.

Soccorritori sulle macerie del ponte Morandi (Photo Credits: www.ilpost.it)

Intanto, si fa sempre più rovente la polemica sulle responsabilità. “Non è stata una fatalità, ma un errore umano“. È la convinzione del procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, che oggi ha compiuto un sopralluogo nella zona.

Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi (Photo Credits: www.playhitmusic.it)

Anche il ministro dell’EconomiaGiovanni Tria, dice che “non ci sono alibi” per quanto accaduto. E ribadisce la “necessità di un grande piano di investimenti pubblici in infrastrutture, priorità dell’attuale governo”.

Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria (Photo Credits: www.youtube.com)

Principale accusata è la Società Autostrade. I due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono concordi nell’annunciare la revoca della concessione, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, chiede le dimissioni dei vertici.I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l’Italia” dice Di Maio.

Il vice premier, Luigi Di Maio (Photo Credits: www.lapresse.it)

Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade si dimettano: lo farà lo Stato” aggiunge Toninelli. E ribadisce: “In un paese civile non si può morire per un ponte che crolla. Chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli (Photo Credits: www.altoadige.it)

Il viadotto “era monitorato con cadenza trimestrale e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche”. È quanto specifica in una nota Autostrade per l’Italia, che si difende.

Il ponte prima e dopo il crollo (Photo Credits: tg24.sky.it)

Intanto oggi a Genova, dove da ieri c’è il premier Giuseppe Conte, arrivano anche i due vicepremier e il ministro Toninelli per operare un sopralluogo e fare il punto della situazione.

Patrizia Cicconi

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