Pro Tav a Torino: 30mila in piazza, sfila anche la Lega

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Pro Tav questa mattina dei 30mila manifestanti che sono chiamati a raccolta in piazza Castello per il falsh mob a favore della Tav chiedendo un’accelerazione nella presa di decisione dell’opera. Presenti anche esponenti della Lega.

Pro Tav a cui hanno aderito, sulla scia della manifestazione del 10 novembre, le 35 sigle delle associazioni di categoria imprenditoriali e dei sindacati. Presenti alla manifestazione Pro Tav anche i governatori di Piemonte e Liguria, Sergio Chiamparino e Giovanni Toti, il Pd Maurizio Martina, la Lega con il suo capogruppo Riccardo Molinari. E ancora Forza Italia e un centinaio di sindaci. Tutti senza simboli di partito.

Il governatore Giovanni Toti tra i manifestanti (Credits: www.tgcom24.mediaset.it)

La presenza della Lega alla Pro Tav

Tra loro anche una consistente delegazione di uomini e politici della Lega


Riccardo Molinari, capogruppo alla Camera della Lega: “Siamo qui a ribadire una posizione storica della Lega, che è sempre stata a favore delle grandi opere. La manifestazione non è contro il governo, altrimenti non saremo qui. Non abbiamo cambiato idea sulla Tav, vogliamo che si faccia. Non è che il governo manifesta contro sé stesso, sia ben chiaro. Infatti non vedo bandiere di partito. La Lega è pronta a discutere su come rendere il progetto più efficiente. Sul non farlo noi non siamo d’accordo“.

Riccardo Molinari (Credits: www.alanews.it)

Il commento della sindaca di Torino, Chiara Appendino

La sindaca di Torino, Chiara Appendino, poche ore fa ha commentato la partecipazione della Lega alla manifestazione Pro Tav.


Una cosa ridicola. Mi fa sorridere il fatto che vada in piazza un alleato che ha sottoscritto un contratto di governo che dice chiaramente che c’è un accordo su rivedere interamente l’opera. Prima di manifestare per il sì dovrebbe rispettare il contratto e aspettare l’analisi.Come sempre non giudico mai chi va in piazza. Quindi se qualcuno è favorevole all’opera può tranquillamente andare a manifestare la propria idea”.

Chiara Appendino (Credits: www.ideawebtv.it)

La risposta di Salvini


Abbiamo sempre con coerenza sostenuto la nostra tesi. E poi un sorriso allunga la vita. Nessuno pretende che il progetto della ferrovia Torino-Lione non si tocchi, però io voglio un’Italia del sì che vada avanti e non che torni indietro”.

Matteo Salvini (Credits: www.tgcom24.mediaset.it)

Ribadisce in risposta alla sindaca il ministro dell’Interno Matteo Salvini che lancia un avvertimento ai colleghi 5 Stelle: o il “no” all’opera sarà ben motivato o si andrà al referendum. Ed infatti sembra stia prendendo forma l’idea di un referendum paventato nelle ultime settimane anche dallo stesso Salvini.

La reazione di Di Maio

Alla presenza leghista in piazza risponde anche il vicepremier Luigi Di Maio. 


Non mi scandalizzo per il fatto che si vada in piazza a dire che si era per il Sì alla Tav. Diciamo che abbiamo fatto la campagna contro le trivelle insieme per il referendum sia noi che la Lega in tempi non sospetti, quando nel 2015 non avevamo nessuna intenzione di neanche di firmare un contratto di governo”.

Luigi Di Maio (Credits: www.torinoggi.it)

Patrizia Cicconi

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